Moto3, Mir suona la decima! Bastianini sul podio. Ok Fenati, vice iridato

Mir "acchiappatutto" a un passo dal record di Valentino Rossi


Non fa prigionieri e non lascia neppure le briciole ai suoi avversari il neo iridato della classe cadetta Joan Mir che a Sepang firma, oltre alla pole, il suo decimo trionfo stagionale.

Ora nel mirino di Mir, alla prossima gara di Valencia, c’è la vittoria numero 11, record della classe cadetta riuscito solamente a Valentino Rossi nel 1997.

A Sepang sembrava finalmente fosse giunta l’ora della prima vittoria per Martin, al comando per i primi due terzi di gara, ma non è stato così perché Mir prima lo ha seguito come un ombra e poi lo ha superato andando a vincere in bellezza sul pilota di Fausto Gresini che a sua volta regolava in volata Enea Bastianini, coriaceo ma senza la zampata vincente.

Insomma, così come nel 2016 non c’era (quasi) niente da fare con Binder il “cannibale”, quest’anno è ancora peggio con Mir che gioca a “gatto col topo”, dosando gran fermezza e grande lucidità nell’azione, a dimostrazione di una netta superiorità del pacchetto pilota-moto-team.

La pattuglia italiana ancora una volta si salva, grazie al bel podio di Bastianini e ad altri tre nostri portacolori nella top ten: Migno sesto (+11.030), Fenati settimo (+11.238), Di Giannnatonio nono (+ 11.954), praticamente in volata fra loro con l’aggiunta di Canet (ottavo) e di Bendsneyder, decimo ma lontani da Loi (buon quarto in assolo a sei secondi da Mir) e anche di McPhee, quinto e primo del gruppone dei sei sopra citati.

La pattuglia tricolore si salva, dicevamo, ma non convince pienamente perché di fatto non riesce ad esprimere il potenziale che ogni volta viene annunciato ma per lo più smentito dai fatti

In questo quadro al di sotto delle aspettative, va considerata positiva la prestazione odierna di Fenati, impegnato a difendere la propria encomiabile posizione di secondo posto nel mondiale, risultato che l’ascolano ha raggiunto egregiamente – con saggezza – mettendosi alle spalle Canet, suo avversario diretto in classifica generale.

Questo passa il convento. E non è poco perché gli altri italiani stanno peggio. 15° Pagliani (+21.986), 19° Bezzecchi (+26.173), 22° Arbolino (+43.110) con i ben più quotati Bulega e Dalla Porta out per cadute rispettivamente al secondo e al terzo giro e Antonelli idem, ko al decimo giro. Tradotto, una debacle per questi ragazzi nel solco di una stagione a dir poco travagliata.

Cinque Honda ancora ai primi cinque posti fa capire l’aria che tira. Anzi, che continua a tirare.

In classifica, a una gra dal termine, a parte Mir già iridato (321 punti), Fenati consolida la sua seconda posizione (235) davanti a Canet (192) e a Martin (171). 5° Di Giannantonio (153), 6° Bastianini (130), 8° Migno (118), 11° Bulega (81), 18° Antonelli (36), 23° Bezzecchi (20), 27° Foggia (10), 28° Dalla Porta (9), 29° Pagliani )8), 33° Arbolino (2). Numeri che parlano da soli. Come pietre.

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