Triumph T140 '78 by Deus Ex Machina

Certe special sono dei veri e propri oggetti di design, degne di essere esposte come autentiche opere d'arte: sculture di metallo che fanno bella mostra di sé in una galleria, in una teca o accanto alla libreria di un salotto. A patto, lo vogliamo sottolineare, che almeno ogni tanto vengano messe in moto e portate a sgranchirsi le gambe tra le curve di un passo montano.

E' proprio quello che fa Michael Woolaway di Deus Ex Machina, con la sua Triumph T140 del 1978 trasformata in cafè racer: Micheal la conserva in salotto, dove la bicilindrica inglese è esposta come un prezioso soprammobile.

Il parallel twin di Meriden (il luogo dove allora aveva sede Triumph, ora basata ad Hinckley) è un 750 cc elaborato con nuovi alberi a camme, valvole maggiorate e altri accorgimenti al sistema di distribuzione. Per l'alimentazione sono stati adottati carburatori Mikuni 34 a valvola piatta.

Il telaio -che è stato costruito solo in due pezzi- incorpora il serbatoio dell'olio, mentre il deposito del carburante è stato costruito ad hoc ispirandosi alle moto da Gran Premio giapponesi degli anni '60. Lo scarico, realizzato in acciaio inossidabile, è ricoperto da uno strato di ceramica e termina con un "trombone" marchiato Cone Engineering.

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