SBK Magny-Cours, Ducati all'inseguimento della Kawasaki

Il team Aruba.it Racing - Ducati a Magny Cours per la terzultima gara della stagione

Il team Aruba.it Racing - Ducati è pronto a tornare in pista a Magny Cours (Francia) per il terzultimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike 2017. Campionato che la casa bolognese tenterà di tenere aperto con Chaz Davies che Marco Melandri. Jonathan Rea (Kawasaki) guida la classifica con 431 punti, 134 punti di vantaggio su Davies e a meno di un cataclisma il titolo è già in archivio ad Akashi. Ma come è giusto che sia i ducatisti proveranno a vender cara la pelle.

Sia Chaz Davies che Marco Melandri, sulla scorta degli aggiornamenti provati in Portogallo nei test post-gara, sono pronti a disputare due gare all’attacco sul tracciato francese, dove peraltro entrambi hanno già trionfato in passato.

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“Lo scorso anno eravamo veloci a Magny Cours, ma abbiamo fatto la differenza soprattutto dal punto di vista tattico, con due gare intelligenti. - ha detto Chaz Davies - In Gara 1 abbiamo scommesso sulle intermedie e siamo stati ripagati, mentre nella seconda abbiamo gestito al meglio le gomme. Siamo usciti vincitori da due gare molto diverse. La pista in sé è abbastanza favorevole alla Panigale R, ma lo stesso vale per i nostri rivali principali. In Portogallo abbiamo faticato un po’, ma abbiamo capito perché e mi aspetto di essere molto più competitivo e dare battaglia in Francia. Il meteo è sempre una variabile chiave lì, ed è imprevedibile. In passato abbiamo avuto alcune giornate estive ed altre invernali, quindi non c’è modo di prepararsi in anticipo. Faremo i compiti a casa e proveremo a finire il lavoro in pista”.

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“Magny Cours è una pista molto varia, con alcune sezioni molto diverse tra loro e, in generale, una configurazione davvero interessante. - ha dichiarato invece Marco Melandri - Ci sono un paio di staccate forti ed altri tratti molto ‘guidati’ e scorrevoli, quindi non è mai facile trovare il giusto compromesso a livello di assetto. Se non altro, il fondo dovrebbe essere più omogeneo rispetto alle ultime piste sulle quali abbiamo corso. Il meteo spesso gioca un ruolo importante in Francia e spero di trovare pista asciutta perché, anche se vi ho vinto sul bagnato, con la pioggia il grip è davvero scarso. Inoltre, ho girato pochissimo in quelle condizioni con la Panigale R. Sicuramente, se dovesse piovere, il margine di errore sarà pari a zero, ma siamo fiduciosi e pronti a giocarci le nostre carte da qui alla fine.”

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