Yamaha Tricity 155 2017: prima prova

Yamaha ha presentato la nuova versione 155 cc del suo “urban commuter” con ciclistica rivista e più comfort: ecco come va.

A un paio d’anni di distanza dall’arrivo sul mercato del Tricity 125 (clicca qui per la nostra prova), il suo primo scooter a tre ruote per la mobilità urbana, Yamaha introduce il nuovo Tricity 155, una nuova versione del modello con cilindrata maggiorata a 155 cc (che lo rende idoneo all’utilizzo in autostrada) e alcune piccole migliorie a livello di ciclistica e di praticità generale del mezzo.

Le caratteristiche vincenti del 125, naturalmente, sono state confermato “in toto”, specialmente la facilità di guida frutto del suo peso contenuto, un'agilità che non è facile riscontrare in altri “tre ruote” di stazza ben più importante. Il risultato è una grande sensazione di stabilità e confidenza nel veicolo, in grado di rassicurare ulteriormente chi è attratto dal Tricity per la maggior fiducia ispirata dalle tre ruote.

Il nuovo motore a 4 tempi da 155 cc “Blue Core” con sistema Yamaha VVA (Variable Valve Actiuation) è accreditato dalla casa di una potenza di 11,1 kW (15 CV) a 8.000 giri/min e una coppia massima di 14,4 Nm a 6.000 giri/min e offre accelerazioni scattanti con consumi contenuti.

In termini di ciclistica, come accennato, sono pochi ma significativi i cambiamenti apportati: il leggero e compatto telaio rimane lo stesso del 125, ma la ruota posteriore è ora da 13” e calza un pneumatico più largo, da 130/70. Ci sono inoltre un serbatoio più capiente, da 7,2 litri, e il freno di stazionamento “importato” da quello del fratellone Tmax.

La lista dei suoi accessori originali comprende parabrezza sportivi e alti con profili antivento, portapacchi, bauletto da 39 litri e sella comfort.

Il nuovissimo Yamaha Tricity 155 è già disponibile presso le concessionarie dei tre diapason nelle colorazioni “Cyber Blue”, “Oxford Grey” e “Milky White” e con 5 anni di garanzia al prezzo di € 4.390 franco concessionario. Li vale tutti? Noi diciamo di sì e ora vi spieghiamo il perché.

Yamaha Tricity 155 2017 – Com’è

Il Tricity di Yamaha, per diversi aspetti, rimane un veicolo praticamente unico nel suo genere: la presenza dell’asse anteriore – con tuti i ‘pro’ e i ‘contro’ che questo comporta - è ovviamente l’elemento che distanzia il Tricity da tutti gli altri scooter di cilindrata simile mentre leggerezza, compattezza e maneggevolezza lo rendono difficilmente comparabile agli altri “tre ruote” attualmente in circolazione, che di solito si avvicinano di più al pianeta maxi-scooter con non a quello dei piccoli commuter da città.

Basta guardarlo per notare subito questo aspetto: l’avantreno è molto più stretto grazie alle due ruote ravvicinate, con i parallelepipedi della sospensione che agiscono sopra i cerchi e non tra di loro.

Nel sistema adottato da Yamaha, chiamato Leaning Multi Wheel (LMW), i parallelogrammi sono infatti collegati al cannotto di sterzo e ad una speciale forcella cantilever di tipo "tandem" con due steli separati per ogni ruota. Gli steli anteriori fungono da guida, mentre quelli posteriori hanno una funzione ammortizzante. Le sospensioni agiscono in modo indipendente su ciascuna ruota con intuibili benefici in termini di sicurezza, comfort e stabilità anche in condizioni tutt’altro che ideali.

Il design di per sé non differisce drammaticamente da quello del Tricity 125 che abbiamo conosciuto finora, con una elegante e affilata carena aerodinamica dalle linee pulite che presenta delle piccole modifiche inedite principalmente al retrotreno, ora più armonioso e con maniglie del passeggero integrate.

Tra le novità degne di nota ci sono il anche nuovo faro anteriore full LED, una lunga sella ridisignata per un miglior comfort (750 mm l'altezza da terra), la pedana piatta ergonomicamente ottimizzata e la nuova ruota posteriore da 13 pollici con pneumatico più largo 130/70, che promette benefici in termini di trazione e comfort. Cresciuto anche l’interasse con le ruote anteriori da 14”, portato a 40 mm per una maggior stabilità.

Il motore, come accennato in apertura, è un monocilindrico da 155 cc raffreddato a liquido, 4 tempi, SOHC, 4 valvole da 155 cc “Blue Core”. “Blue Core” indica un particolare approccio alla progettazione da parte di Yamaha che si concentra sull'aumento dell'efficienza di combustione e raffreddamento per offrire accelerazioni più rapide e consumi ridotti.

A questi obiettivi contribuisce anche il puntuale sistema di distribuzione VVA (Variable Valve Actiuation). Potenza di 11,1 kW (15 CV) a 8.000 giri/min e una coppia massima di 14,4 Nm a 6.000 giri/min sono i dati di uscita dichiarati da Yamaha per questa unità.

Per arrestarsi, il Tricity 155 adotta il sistema di frenata integrata UBS (Unified Braking System) con ABS di serie, che sfrutta due dischi da 220 mm davanti e uno da 240mm dietro.

Anche in termini di praticità il Tricity 155 introduce delle significative variazioni rispetto al 125: è provvisto di un serbatoio più capiente da 7,2 litri, ha il freno di stazionamento e la presa da 12 V nel nuovo vano anteriore. Sempre capiente il vano sottosella, in grado di ospitare anche un casco integrale.

Yamaha Tricity 155 2017 – Come va

Yamaha Tricity 155 9 Prima Prova

Rispetto al 125, il nuovo Yamaha Tricity 155 dispone di un motore più performante e di cubatura sufficiente per spalancargli le porte (o, per meglio dire, i ‘caselli’) della nostra rete autostradale, ma - come per il suo predecessore – il suo habitat naturale rimane la città e il suo target di clienti quello dei pendolari dell’hinterland. Magari - appunto – quelli costretti a percorrere tratti di tangenziale o autostrada per recarsi sul lavoro. Ed è in quest’ottica che lo abbiamo valutato.

Anche se ha una ruota in più, l’impatto estetico del Tricity 155 proietta immediatamente il “family feeling” tipico degli scooter Yamaha, ampiamente riconoscibile anche per la cura grande cura di tutti i dettagli che ne fanno certamente un prodotto di ottima fattura. La qualità percepita è alta sin dal primo sguardo ed è poi confermata anche da una più accurata ispezione.

Una volta saliti in sella ci si rende conto che la posizione di guida imposta dal tre ruote di Iwata è eretta e confortevole, senza dubbio mirata a favorire una guida rilassata. Gli aggiornamenti per sella e pedana giocano certamente un loro ruolo in questo, così come l’ampio manubrio con tutti i comandi facilmente raggiungibili. Già questo lascia intuire come il Tricity sia un mezzo molto user-friendly e tutt’altro che impegnativo, impressione che sarà rapidamente confermata dai fatti.

In quello che sarebbe il suo habitat naturale, la città, il Tricity 155 è davvero a suo agio. Pienamente. La sua larghezza (750 mm) non è molto più grande di quella di uno scooter tradizionale e questo è cruciale quando si tratta di divincolarsi tra le auto in coda. L’avere due ruote davanti regala ovviamente grande fiducia nell’anteriore e tanta aderenza, permettendo di affrontare le insidie urbane (binari, buche e compagnia) con sicurezza. E tutto ciò risulta ancora più tangibile in condizioni di bagnato. L’assorbimento dei colpi, ad esempio sul pavè, risulta invece un po’ più brusco rispetto alla media degli scooter a due ruote.

Come già sottolineato, il Tricity è compatto, leggero e scattante, doti che fa valere con autorità in città in tutti contesti, dai rapidi cambi di direzione alle accelerazioni per superare fino alle manovre per il parcheggio.

Con la leva a sinistra controlla il sistema combinato di frenata UBS, che ripartisce la forza tra le due estremità del veicolo, mentre la leva a destra aziona solo i freni anteriori: bisogna un attimo “prenderci la mano”, ma una volta diventati familiari con l’azione delle due leve è facile ottenere frenate modulabili e anche molto decise all'occorrenza, anche grazie all'azione dell'ABS di serie.

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Il motore, per quanto scattante, è anche piuttosto silenzioso e lavora sempre in perfetto affiatamento con la trasmissione automatica, sia in città che fuori.

Negli spazi aperti, infatti, il Tricity 155 mantiene un alto livello di godibilità grazie alle stesse caratteristiche vincenti esibite in città. Natuarlamente non eccede in potenza, ma la sua maneggevolezza gli permette di essere piuttosto divertene anche nel misto delle colline: la frenata resta efficace e non è facile raggiungere il suo massimo angolo di piega, come nel caso di altri tre-ruote più “muscolosi”.

In autostrada, il Tricity si conferma ancora molto confortevole nonostante una protezione aerodinamica non eccelsa (a cui si può rimediare con lo schermo alto proposto tra gli aqccessori ufficiali) e raggiunge una velocità massima del attorno ai 110 km/h indicati. Viaggiando a una velocità leggermente inferiore ma comunque sostenuta, il Tricity ribadisce inoltre la sua grande stabilità affrontando con non-chalance le folate di vento.

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E i consumi? 39 Km/litro, secondo i dati di omologazione, per un'autonokmia vicina ai 300 km con un pieno di benzina.

Il nuovo Yamaha 155 è accessibile e conveniente ed è facile da guidare grazie a una insospettata agilità e al peso contenuto: rappresenta certamente un’ottima scelta per chi cerca una valida alternativa ai mezzi pubblici e all'automobile ma è magari intimorito dalla presunta “vulnerabilità” degli scooter a due ruote. E a dirla tutta, potrebbe interessare anche a chi aveva precedentemente optato per modelli a tre ruote molto più massicci e molto meno economici...

Yamaha Tricity 155 2017 – Scheda Tecnica

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MOTORE
Tipo: Monocilindrico, raffreddato a liquido, 4 tempi, SOHC, 4 valvole
Cilindrata: 155 cc
Alesaggio x corsa: 58,0 mm x 58,7 mm
Rapporto di compressione: 10,5 : 1
Potenza massima: 11,1 kW @ 8.000 rpm
Coppia massima: 14,4 Nm @ 6.000 rpm
Lubrificazione: Carter umido
Alimentazione: Iniezione
Accensione: TCI
Avviamento: Elettrico
Trasmissione: Automatica

CICLISTICA
Sospensione anteriore: Forcella telescopica
Sospensione posteriore: Ammortizzatore
Freno anteriore: Disco idraulico, Ø 220 mm
Freno posteriore: Disco idraulico, Ø 230 mm
Pneumatico anteriore: 90/80-14
Pneumatico posteriore: 130/70-13

DIMENSIONI
Lunghezza: 1.980 mm
Larghezza: 750 mm
Altezza: 1.210 mm
Altezza sella: 780 mm
Interasse: 1.350 mm
Altezza min. da terra: 125 mm
Peso in ordine di marcia (compresi serbatoi olio e carburante pieni): 165 kg
Capacità serbatoio carburante: 7,2 litri

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