Sky Racing Team VR46: la presentazione di Milano

La scuderia di Valentino Rossi 'raddoppia' nel 2017 affiancando al team Moto3 di Migno e Bulega la nuova squadra Moto2 di Bagnaia e Manzi

Lo Sky Racing Team VR46 ha presentato oggi al Talent Garden di Milano i suoi programmi sportivi per il 2017 che, come noto, comportano una grande novità: oltre all'affermato team in Moto3, con i confermatissimi Andrea Migno e Nicolò Bulega di nuovo in pista con moto KTM, quest'anno la scuderia capitanata da Valentino Rossi (con il cruciale supporto del network televisivo Sky) schiererà anche due Kalex in Moto2 affidate ad altrettanti piloti italiani, il "cavallo di ritorno" Francesco 'Pecco' Bagnaia (già con il team in Moto3 nel 2014) e il neo acquisto Stefano Manzi. Quattro piloti della VR46 Riders Academy, naturalmente.

Quella che scatterà a fine Marzo in Qatar sarà la quarta stagione dello Sky Racing Team VR46 nel Motomondiale e l'attesa è ovviamente altissima per una delle compagini che fa del 'Made in Italy' e della promozione dei talenti "nostrani" uno dei suoi cardini.

Una delle eccezioni a questa regola è rappresentata dal timoniere della squadra, lo spagnolo Pablo Nieto, team manager per entrambe le classi e supportato da Pietro Caprara nel ruolo di Direttore Tecnico e Luca Brivio in quello di Team Coordinator.

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Per il suo debutto in Moto2, lo Sky Racing Team VR46 ha scelto quindi due 'rookies' e l'affidabile pacchetto tecnico Kalex. Bagnaia, reduce da una grande stagione in Moto3 con la Mahindra del team Aspar (prime 2 vittorie e altri 4 podi per lui) avrà come capo-tecnico David Munoz, l'anno scorso al servizio del vice-iridato Alex Rins; Manzi, l'anno scorso nel CEV (ma autore di uno strepitoso 4° posto da wild-card in Moto3 al BritishGP) sarà invece seguito al muretto da Danilo Angeli.

In Moto3, Andrea Migno e Nicolò Bulega sono invece chiamati a dare continuità ai buoni risultati già ottenuti questa categoria. Lo scorso anno, il suo quarto in Moto3, Migno ha finalmente centrato il podio con i due terzi posti di Assen e Valencia, e il suo obiettivo non può che essere quello di migliorarsi ulteriormente. Per Bulega invece sarà la seconda stagione completa nella classe minore, ma ora che conosce le piste sarà per lui più facile mettere in mostra il suo potenziale.

Con Guido Meda a fare gli onori di casa, i piloti si sono presentati in blocco sul palco dove già li attendevano le rispettive moto, sempre con livree "nero e blu" dove campeggia però il nuovo logo del team, dalla forma circolare, insieme a quelli di sponsor vecchi e nuovi.

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Il 20enne Francesco Bagnaia si è subito detto pronto a esordire nella nuova classe con i vecchi colori:

"Mi sento abbastanza tranquillo e rilassato, arrivare in Moto2 è un passo importante per me. Affronterò una classe difficile, con una moto più pesante, potente e veloce. Sono felice di essere tornato nel team Sky VR46: correre per una squadra così forte ti aiuta a dare sempre il meglio. L’anno scorso è stato molto buono per me e ora non vedo l’ora di iniziare."

"Lavoreremo per stare tra i primi e sono sicuro che il supporto di un grande tecnico come David Munoz, che conosce benissimo la moto e l'anno scorso ha lottato per il titolo con Rins, sarà importantissimo. Mi ritengo molto fortunato di averlo nel mio box. Sappiamo che c'è molto lavoro da fare, ma siamo pronti. E io di certo non mi vedo 15°."

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Anche il 17enne Stefano Manzi è ovviamente impaziente di misurarsi in pista con i migliori specialisti della 'Middle Class":

"Sono contento di correre in Moto2, adesso credo davvero di avere una moto adatta al mio fisico. La Moto3 era davvero un po' piccola per me. La Moto2 è una classe diversa, tutta un'altra guida, ci sono altri pesi in gioco da gestire e anche le gare sono più lunghe. Io comunque mi sono allenato tanto in palestra e mi sento pronto per la sfida. Essere in un team di questo livello è per me una bella cosa e una grande occasione che voglio sfruttare al meglio."

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Nella prima parte dell'evento, "Uccio" Salucci non aveva esitato a citare Andrea Migno quale esempio da seguire per tutti i piloti della VR46 Riders Academy da lui diretta. Il 20enne di Cattolica si è detto naturalmente compiaciuto:

"Fa piacere ricevere un complimento del genere, vuol dire che abbiamo lavorato bene, ma il merito è soprattutto della squadra perché io ho imparato da loro. Mi sono allenato molto in palestra perché aiuta anche nella preparazione mentale, mi sento pronto per la nuova stagione."

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Nicolò Bulega ha solo 17 anni ma sin dal suo arrivo nel Motomondiale l'anno scorso (complice il precedente trionfo nel Mondiale Moto3 Junior del CEV) è sempre stato considerato tra i talenti più puri della Moto3. Nel 2016 però, dopo un inizio scoppiettante con tanto di secondo posto a Jerez, il giovane asso emiliano aveva perso il suo slancio:

"L'anno scorso credo mi sia mancata un po' di esperienza perché ci sono state alcune gare in cui ero lì, nei primi 5, davvero vicino a vincere, ma poi mi son fatto fregare. Quest'anno mi sono impegnato molto in palestra, credo di aver fatto uno step in più in tal senso, e ora conosco anche le piste. Quindi spero di far meglio."

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