Moto3, Fabio Di Giannantonio, outsider con il mondiale nel mirino

Fabio Di Giannantonio, per tutti "Diggia" correrà nel Mondiale Moto3 con i colori del Team Del Conca Gresini. Obiettivo? Mondiale!

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Campionato del Mondo Moto3 2017 - Con la coerenza di sempre, Fausto Gresini ha presentato l’altro giorno a Faenza i suoi Team Moto2 e Moto3 2017 puntando sulla sobrietà, poche luminarie e nessuna sparata, lasciando la parola alla pista. Qui torniamo sulla squadra cadetta, il Team Del Conca Gresini Moto3, con il riconfermato Fabio Di Giannantonio e il neo acquisto spagnolo Jorge Martin entrambi sulle nuove Honda ufficiali NSF 250 RW. Al Team non manca niente per puntare in alto, al podio in ogni gara e anche alla conquista del titolo iridato. Entrambi i piloti, diversi per esperienza e per caratteristiche tecnico-agonistiche, sono potenzialmente vincenti.

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L’attesa principale è per il non ancora 19enne romano Fabio Di Giannantonio, nel 2016 debuttante iridato coi fiocchi nel Team Gresini in squadra con il più esperto Enea Bastianini. Quest’anno, Fabio, ovviamente, non parte favorito ma riveste il ruolo particolare di outsider di lusso, capace di ogni prodezza e risultato, l’italiano più atteso assieme all’altro ex rookie, il non ancora 18enne Nicolò Bulega, un altro pilota di straordinarie potenzialità. Forse – qui il forse è d’obbligo – Fabio e Nicolò sono le punte di diamante del futuro italiano in MotoGP. Chi è Fabio Di Giannantonio? Capitolino dell’Eur (nato il 10 ottobre 1998), a 10 anni campione europeo minimoto junior, a 11 anni primo nel Trofeo Honda HIRP 100, a 13 anni “tricolore” 250 PreGP. A 15 anni brilla nel CIV Moto3 sulla italiana ORAL con battaglie memorabili, arrivi in volata, podi, giri veloci.

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Nel 2015 perde per un soffio il titolo “tricolore” Moto3 dopo dimostrazioni di forza eclatanti e debutta alla grande a livello internazionale nella Red Bull MotoGP Rookies Cup con tre vittorie e piazzamenti conquistando il secondo posto in classifica generale. A fine anno debutta pro tempore nel Mondiale Moto3 col Team Gresini a Valencia meritandosi il posto quale pilota ufficiale 2017 nella squadra dell’ ex iridato imolese. Da comprimario a protagonista in meno di un amen. Davanti ai 100 mila del GP d’Italia al Mugello, primo inaspettato podio (un incandescente, esaltante secondo posto a 38 millesimi dal vincitore Binder!) dopo aver guidato la corsa e sfiorato il colpaccio del trionfo. Bis ad Assen. Ancora sul podio a Brno (terzo).

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Poi qualche svarione e parecchia jella. Sesto posto nel suo primo mondiale con il bel bottino di 134 punti. Risultati importanti che restano scritti ma restano soprattutto indelebili le gare di Fabio, le sue prodezze, le sue proverbiali rimonte al cardiopalma, la capacità – un mix di fuoco dirompente e ghiaccio bollente - di esprimersi alla pari di campioni già affermati. Se Bulega – l’altro fenomeno del nostro vivaio – ha la faccia del killer e lo sguardo assassino, “Diggia” è l’emblema del bravo ragazzo acqua e sapone, una faccia da chierichetto se proprio non si vuole scomodare il viso d’angelo, ma con l’occhio furbo di chi ti ha già “infilzato” senza smettere di sorridere. Fabio non è solo maturato e cresciuto sul piano tecnico e agonistico ma è diventato un… longilineo di 175 cm per 63 Kg di peso (Bulega è un quasi … pivot di 180 cm, stesso peso di Fabio, e … Valentino Rossi misura 182 cm per 65 kg), non proprio il massimo per accucciarsi nelle sempre più minuscole Moto3.

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“Diggia” ha già la stoffa del campione con lampi da fuoriclasse ed è nel posto giusto al momento giusto, in un Team – quello di Fausto Gresini – dove si lavora di fino, sulla moto e sul pilota, dosando passione e pazienza, senza forzature, evitando strappi e ... bruciature. Fabio deve molto anche a questa scuola, a questo ambiente, la sua formazione e la sua crescita che lo hanno portato in poco tempo fra i protagonisti di una classe, la Moto3, “piccola” di cilindrata ma “grande” agonisticamente e raffinata tecnicamente, in un campionato dove ogni puntata è un assalto alla baionetta, al limite della… “corrida”. Per la Moto3 questa “deve” essere la stagione dei “nostri”.

La pattuglia tricolore è composta da nove ragazzi terribili (gli italiani erano 11 nel 2016 e 10 nel 2015): Romano Fenati (Honda) 21 anni, Nicolò Bulega (Ktm) 17 anni, Toni Arbolino (Honda) 17 anni, Andrea Migno (Ktm) 21 anni, Fabio Di Giannantonio (Honda) 19 anni, Niccolò Antonelli (Ktm) 21 anni, Enea Bastianini (Honda) 19 anni, Lorenzo Dalla Porta (Mahindra) 20 anni, Marco Bezzecchi (Mahindra) 19 anni. L’età è riferita al 2017. Confermiamo quanto scritto di recente su Motoblog: “Fabio Di Giannantonio è atteso a confermare e ad estendere quanto di buono – anzi di eccellente - ha fatto in questa sua prima stagione in un crescendo rossiniano che ha stupito solo chi non lo conosceva. Il 19enne capitolino ha le qualità e il... “fisico giusto” - nonché il Team "su misura" con poche parole e tanti fatti - per chiudere l’esperienza nel 2017 in Moto3 con un grande risultato e puntare decisamente a nuovi lidi”. Ecco, un grande 2017 in Moto3 poi il salto di categoria! Forza “Diggia”!

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