Bottpower BOTT XR1 Nascar

La XR1 NASCAR è l’ennesimo capolavoro degli spagnoli di Bottpower, che l’hanno realizzata per il pilota automobilistico belga Eric De Doncker. Basata su una Buell XB12Ss, è un omaggio alla Ford Mustang con cui Eric corre nel campionato NASCAR europeo

Vi abbiamo parlato più di una volta degli spagnoli di Bottpower e delle loro stupende preparazioni su base Buell. Questa volta però vi mostriamo un lavoro su commissione, incarico che David Sanchez e i suoi hanno ricevuto niente meno che da un ex pilota di 250 GP e World Superbike degli anni ’80.

La loro fama si è infatti allargata a macchia d’olio, fino a giungere alle orecchie del belga Eric De Doncker, un tempo pilota motociclistico di livello ed attualmente impegnato nell’European NASCAR Series sulle quattro ruote.

Eric voleva una special ricca di coppia, dal design pulito e minimalista: una sorta di tributo alla Ford Mustang che è solito portare in pista nei week end di gara della Whelen Euro Series, il campionato europeo che ricalca la formula tipicamente americana delle NASCAR.

“Coppia”, “Design pulito”…a chi rivolgersi se non a Bottpower?

La moto da cui David e la sua crew sono partiti per soddisfare le esigenze di Eric è una Buell XB12Ss, versione a passo lungo della nota XB12S. Il propulsore è il classico V2 di 45° di stretta derivazione Harley, denominato “Thunderstorm” all’epoca della partnership tra il marchio di Milwaukee e quello di East Troy.

Nel caso della XR1 Nascar il V-Twin da 1203 cc eroga un centinaio di cavalli, con la consueta corposa riserva di coppia motrice che costituisce il vero punto di forza di questi propulsori che non brillano (bisogna ammetterlo) per potenza specifica.

Si tratta di una moto che sul lato estetico, come la XR1 “standard”, si lascia andare a molte citazioni al mondo delle tracker: il serbatoio a goccia, il minuscolo codino e le tabelle portanumero con il 98 di Eric, non possono non richiamare alla mente le leggendarie XR750, le Harley-Davidson da Flat Track che incarnano il mito delle corse americane sulle piste in terra battuta.

Le sovrastrutture, il cui colore non evoca solo le HD da corsa ma anche la livrea della Mustang di Eric, sono realizzate in fibra di carbonio: l’utilizzo di materiali compositi e la cura dimagrante a cui David ha sottoposto la XB12 fanno sì che l’ago della bilancia si fermi a 179 kg, 20 in meno della moto di partenza.

Il telaio è in acciaio, e ricalca le geometrie di quello originale della Buell: il comportamento dinamico, seppur migliorato dalla consistente riduzione di peso, dovrebbe essere quindi simile a quello della XB12Ss.

La ciclistica e il reparto frenante hanno subito notevoli upgrade, come si evince dal mono-ammortizzatore posteriore Ohlins ereditato dalla sorella pistaiola XR1R e la pinza ZTL2 a 8 pistoncini.

Molto accattivanti sono le citazioni racing nella strumentazione: i comandi al manubrio di abbaglianti e anabbaglianti, indicatori di direzione, clacson, sono parte di un blocchetto dall’aspetto decisamente corsaiolo (probabilmente prelevato proprio da una moto da gara). Una bella chicca che non lascerà indifferenti gli smanettoni, così come il cambio rovesciato tipico dei mezzi da pista.

“Quando abbiamo fatto la XR1”
ha dichiarato David “alcuni chi hanno detto che gli sarebbe piaciuto vederla in versione street legal, con tutto il necessario per poter guidarla ogni giorno”. Ecco perchè su questa NASCAR potete vedere portatarga, fanali, frecce e tutto l’occorrente per poter circolare su strada (ok, chiudete un occhio sugli specchietti…): il fornitore è l’italiana Rizoma.

Le Bottpower ci sono sempre piaciute un sacco, ma effettivamente questa aggiunge addirittura qualcosa in più: l’idea di poter circolare su strada con questa stupenda special ci fa davvero rimpiangere di non essere ricchi…

Immaginiamo che anche al buon Eric sia piaciuta, così da poter soddisfare i suoi istinti più primordiali anche quando è lontano dall’abitacolo della sua Mustang!

Via|Pipeburn

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