MotoGP Australia, Crutchlow: "Potevo vincere anche con Marquez in gara"

Dopo la caduta di Marquez, pur preoccupato per la criticità di quel punto, Cal Crutchlow ha resistito al ritorno di Valentino Rossi e si dice certo che avrebbe potuto vincere anche con il numero 93 in gara.

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Aveva detto, al termine delle qualifiche, di pensare di aver gettato una pole al vento Cal Crutchlow, partito dalla seconda casella dello schieramento della MotoGP a Phillip Island, nonostante in prova avesse accusato un distacco di 8 decimi da Marc Marquez.

Invece forse aveva ragione il pilota del Team LCR Honda, che lo ha dimostrato dopo pochi giri in gara quando, trovatosi secondo dietro al neo campione del mondo, il quale aveva accumulato un vantaggio di circa 3 secondi su di lui, ha iniziato ad erodere margine, facendo capire che avrebbe forse avuto la possibilità di andare a prendere lo spagnolo della Honda.

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Le cose sono poi andate diversamente, in quanto Marquez è caduto e l'inglese ha potuto amministrare, andando a vincere la sua seconda gara dell'anno (ed in MotoGP), dopo essersi trovato con un consistente margine su Valentino Rossi, il quale, per un paio di giri, aveva dato l'impressione di avercene per raggiungerlo, salvo poi tirare i remi in barca, forse a causa del degrado delle gomme, messe a dura prova dalla rimonta che lo ha visto protagonista.

Per il pilota di Lucio Cecchinello non è però stata una passeggiata, in quanto si è preoccupato vedendo cadere di Marquez ed ha temuto per tutta la gara di finire anch'egli a terra. La chiave della sua vittoria è stata il non rischiare oltre il dovuto, pur spingendo a sufficienza per tenere caldo l'anteriore Michelin che è costato invece diverse scivolate ai suoi colleghi. Di seguito le dichiarazioni del pilota.

Cal Crutchlow: “Ero terrorizzato, dopo che Marc è caduto davanti a me. Ho poi frenato con molta cautela, in quella curva, per tutta la gara. Sapevo che fosse un punto critico, in quanto ero già caduto proprio lì un paio di anni fa quando ero dietro al primo e con dieci secondi di vantaggio, pertanto ero molto preoccupato, per essere onesto. Sapevo però anche che dovevo continuare a spingere per tenere calda la gomma anteriore.
Ero abbastanza fiducioso di poter andare a prendere Marc oggi ma, dopo che lui è caduto, ho pesato solo a continuare a girare con il mio ritmo. Negli ultimi dieci giri non ho spinto a fondo, ma solo il necessario a non far calare la temperatura dell'anteriore. Ho spinto di più quando non c'era il Sole, perché quando c'era potevo guidare più rilassato. Tutto questo può sembrare strano, ma non qui. Qui siamo a Phillip Island e tutto può succedere..
Sono molto contento per tutto il Team LCR, hanno fatto un lavoro fantastico, in questo week-end. Sono convinto che avrei potuto vincere anche con Marc in gara, ma Honda ha fatto davvero un gran lavoro, con la nostra moto, non c'è dubbio su questo. Adesso possiamo guardare alle prossime due gare e poi vedere cosa succederà il prossimo anno.”

 

 

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