Marquez: "Motegi è un circuito ostico per noi"

Lo spagnolo della Honda al primo match-point iridato della stagione a Motegi "Sarò comunque pronto ad adattarmi alle circostanze."

Spain's rider Marc Marquez smiles during the qualification session of the Italian MotoGP Grand Prix at the racetrack in Mugello on May 21, 2016. / AFP / GIUSEPPE CACACE        (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Il GP del Giappone di questo fine settimana (clicca qui per orari e copertura TV) è il primo dell'ormai celebre 'Triple Header', la ormai consueta tripletta di gare consecutive di Motegi, Phillip Island e Sepang, e per il leader del Mondiale MotoGP Marc Marquez (Honda Repsol) rappresenta anche la prima chance di assicurarsi matematicamente il titolo iridato 2016.

Con un solido vantaggio di 52 punti sul suo più immediato inseguitore in classifica - che risponde al nome di Valentino Rossi (Movistar Yamaha) - a quattro rounds dal termine, Marquez appare ormai inattaccabile nella rincorsa al titolo, e le sue possibilità di conquistrlo già in Giappone sono legate a due semplici condizioni: la sua vittoria e il contemporaneo 'zero' del rivale pesarese.

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Marc Marquez ha conquistato matematicamente al Twin Ring Motegi il suo secondo titolo in MotoGP, nel 2014, però non ha mai vinto sul tracciato di proprietà di 'mamma Honda' nella classe regina:

"Il triple-header rappresenta sempre un periodo impegnativo della stagione perché ci sono tre gare di fila con fusi orari e condizioni diverse, quindi dobbiamo affrontarlo con calma e con la stessa mentalità che abbiamo mantenuto per tutta questa stagione."

"Il Gran Premio del Giappone è un appuntamento importante per noi in quanto è la 'gara di casa' per Honda e anche un evento che serba grandi ricordi per noi, visto che è lì che abbiamo conquistato il titolo MotoGP del 2014. D'altra parte, si tratta di un circuito che è sempre stato un abbastanza ostico per noi."

11 República Checa 18, 19, 20 y 21 de agosto de 2016; circuito de Brno, República Checa; MotoGP; Mgp; mgp; motogp

Il poco feeling con il tracciato nipponico non sembra comunque preoccupare più di tanto il fenomeno catalano in vista del nuovo weekend di gare:

"Mi spiego meglio: se Aragon era una pista che avevo segnato sul calendario come una di quelle su cui avrei dovuto attaccare, Motegi è una delle piste per la quale avevo programmato di perdere il minor numero di punti possibile."

"Detto questo, ci avviciniamo all'appuntamento con una mentalità comunque aperta, per puntare al miglior risultato possibile, ma sarò comunque pronto ad adattarmi alle circostanze".

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