Moto3: riecco Pawi, il “motoscafo”. Podio per Locatelli e Bastianini. Di Giannantonio quinto e Bagnaia nella top ten

E’ la giornata trionfale del rookie Khairul Idham Pawi, il pilota-anfibio che domina al Sachsenring bissando il successo solitario del GP d’Argentina, là bagnato-asciutto a chiazze, qui pista allagata che più infida non si può.

Il 18enne malese della Honda è indubbiamente un bel manico, il più forte sul bagnato, oggi imprendibile. Hanno fatto bene i “nostri” Andrea Locatelli ed Enea Bastianini a lasciarlo andare, il malese motoscafo, conquistando un podio che pesa, in una giornata e in un week end davvero difficile per tutti.

Locatelli (secondo con gap di 11.131) finalmente a podio, torna fra i big e Bastianini (terzo con gap di 13.359) porta a casa punti importanti per la classifica. Nella top ten altri due italiani, addirittura quinto Fabio Di Giannantonio (+20.620) dopo una rimonta e una sfida che hanno fatto sognare e decimo Francesco Bagnaia (+31.095).

Tutto qui? No. Se il nono round del mondiale doveva rappresentare per gli italiani l’occasione per avvicinare i due primi in classifica Binder e Navarro – specie da parte di Fenati, Bagnaia, Bulega, Antonelli (assente per la caduta con frattura della clavicola in qualifica) – tale obiettivo è fallito, con Binder capace di gestire da maestro la situazione incassando un più che buono ottavo posto (+23.333) dietro al rientrante e fisicamente non ancora ok Navarro, settimo (+20.910).

Un bravo a Kornfeil, quarto (+18.541) e a Mc Phee, sesto (+20.698) illudendo persino quelli della Peugeot, comunque al miglior risultato stagionale.

A parte lo “specialista” Pawi, in gare così su un circuito “trappola”, la gestione accorta e l’esperienza fanno la differenza: tant’è che Locatelli ha 20 anni, Bastianini va per i 19, Mc Phee 21, Kornfeil 23, con l’eccezione del capitolino Di Giannantonio, 17enne.

Tante le cadute: Bendsneyder, Ono, Martin, Petrarca, Binder Danny, Norrodin, Guevara ecc.Non ci siamo dimenticati dei piloti dello Sky VR46 Team: Fenati 18°, Bulega e Migno out per cadute.

Che dire? Niente. Un week end e una gara da dimenticare per tutti e tre e per tutto il Team, Rossi compreso. Può capitare un we quasi-capitolazione. Ma deve servire come monito: non dare nulla per scontato e soprattutto di non pensare che si è .. padroni del mondo.

Non siamo per ridimensionare nessuno dei “giovani leoni” italiani. Diciamo solo che serve lavorare a testa bassa, senza sovra esposizioni (mediatiche e non solo), serve avere più senso della misura non sottovalutando niente e nessuno. Se si sta con i piedi per terra la riscossa può essere dietro l’angolo. Altrimenti si entra nel librone delle “meteore” o dei “pensionati” di cui il motociclismo è pieno.

Riprenderemo presto l’argomento. La classifica vede Binder in testa (159) seguito da Navarro (112) su Fenati che resta a 93 punti, Bagnaia che sale a 85 davanti a Bulega sempre quinto a 75. Sale al sesto posto Bastianini (65) su Antonelli che retrocede al settimo (63), salgono Di Giannantonio all’ottavo (58) e Locatelli all’11° (50). Mondiale ancora aperto, ma in salita per i nostri.

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