Viaggio attorno al Mondo con "Grizzly" Pedraita, è record

Il motociclista svizzero Urs Pedraita ha stabilito un nuovo record sulla sua Victory: un viaggio attorno al Mondo in 119 giorni, attraversando 5 continenti lungo il loro asse maggiore.

C'è chi con le Victory ci va al bar e chi ci corre la Pikes Peak. E poi c'è chi ci fa il giro del mondo: è il caso dello svizzero Urs Pedraita, per gli amici "Grizzly", che su una Cross Country Tour ampiamente modificata ha stabilito un nuovo record da macinachilometri.

Il precedente record (2005) apparteneva a Nick Sanders, che su una sportivissima Yamaha R1 aveva completato il suo giro attorno al Mondo (32.070 km) in 19 giorni. Otto anni prima, lo stesso Sanders aveva chiuso l'impresa in 31 giorni, utilizzando una Triumph Daytona 900.

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Il record di Pedraita però ha delle particolarità rispetto ai tentativi precedenti: i 119 giorni e 21 ore che sono serviti a Grizzly per completare il suo tour includono, a differenza dei dati validi per Sanders, anche il tempo utilizzato per dormire o per attraversare i confini. Al netto di tali soste, Urs ha passato in sella 72 giorni e 13 ore, equivalenti a 76.277 km. Come mai tanta differenza con il precedente recorman? Grizzly ha attraversato tutti e 5 i continenti lungo il loro asse maggiore, il che ha finito per più che raddoppiare il chilometraggio percorso.

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L'avventura ha preso il via l'11 marzo al Daytona International Speedway, per proseguire verso il Sudamerica attraversando tra gli altri Panama, l'Argentina, il Cile. Poi, il volo verso l'Australia, che Urs ha attraversato in 6 giorni coprendo la distanza di 4600 miglia che separa Sidney da Perth. Imbarcata la sua Victory su un altro aereo, il globetrotter svizzero si è diretto a Cape Town in Sudafrica, da cui è risalito verso Nord per poi prendere un traghetto per la Spagna. E poi su, in Norvegia, prima di virare a est per la Russia e spingersi fino in Corea del Sud, Thailandia e Malesia. Da qui ancora in aereo verso Anchorage (Alaska): giù per il Canada, poi finalmente di nuovo gli Stati Uniti. Chicago, Santa Monica e il trionfale arrivo a Daytona.

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Alla fine del suo viaggio, Urs ha commentato: "Con questo viaggio, lo spirito dei pionieri del passato è stato ristabilito. Questa vittoria appartiene a tutto il team che mi ha supportato, ed è dedicata a mio fratello e al mio angelo custode del Perù, Emelie".

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