WSBK Australia: via al Campionato! Rea pilota da battere. Ducati c’è! E l’Aprilia? MV Agusta in chiaroscuro

Conclusi i Test WSBK in Australia il Mondiale è pronto a partire! Jonathan Rea favorito ma occhio a Ducati e Yamaha

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Se i test vanno sempre considerati con cautela, quelli della Superbike appena conclusi a Phillip Island vanno davvero presi con le pinze. Questo per diversi motivi. Innanzitutto perché se da una parte – con la prima gara a meno di un tiro di schioppo (sabato round 1 e domenica round 2) – ogni pilota e ogni team hanno la fregola di capire qual è il proprio livello di competitività misurando quello degli avversari, dall’altra c’è l’imperativo di non sparare tutte le cartucce a disposizione restando un po’ ... “coperti” e soprattutto di non fare danni magari con una caduta proprio alla vigilia dell’inizio di un campionato particolarmente atteso.

E le cadute – così come già nei primi test della MotoGP – non sono mancate, a dimostrazione di un feeling pilota-moto ancora precario o di altri limiti che saranno meglio analizzati dopo la prima tappa australiana di questo fine settimana. Stavolta, poi, a Phillip Island il meteo ci ha messo del suo, con spruzzate d’acqua, bandiera rossa esposta ripetutamente per le cadute, temperature a sbalzo, fino ai 50 gradi sull’asfalto del pomeriggio di ieri a conclusione di queste prime prove.

Abbiamo già illustrato cronaca e tempi, quindi non ci torniamo. Se non per dire quel che già avevamo detto in precedenza: il miglior pacchetto resta quello delle “verdone” con i due piloti ufficiali al top e con il campione del mondo in carica Jonathan Rea (nel test non particolarmente impiccato) l’uomo da battere anche nel 2016. E’ vero, nel gran caldo pomeridiano (che verosimilmente si ripeterà nelle due corse di sabato e di domenica con start alle ore 15) hanno svettato le nuove Yamaha e anche le Ducati (Giugliano secondo tempo) mettendo pepe a una corsa già potenzialmente pepata, ma Rea e Sykes non si sono... “dannati” per dimostrare di essere i primi anche nel GP della calura spostando la concentrazione verso l’imminente week-end di gare.

E gli altri? I valori in campo – facendo una media virtuale fra giro secco e passo – vengono rispettati sostanzialmente così: Kawasaki favorite anche se non con il vantaggio dimostrato nella prima parte del 2015; Ducati sicuramente in lotta per il podio e per il titolo; Honda pronta a qualche acuto, con piloti capaci di qualsiasi exploit; Yamaha jolly con molte chances, idem BMW del Team Althea se capaci di “sfruttare” la situazione, giocando di rimessa e non buttandosi con la baionetta in canna; Aprilia a zig-zag, con moto tutt’ora molto competitive ma con l’handicap di uno sviluppo incerto e di due piloti inadeguati (almeno in questa fase) alla sfida di vertice; MV Agusta con “pacchetto” in affanno anche per vicende extra sportive che non aiutano. Fra pochi giorni le prime conferme e le prime smentite. Un campionato sicuramente di gran livello tecnico-agonistico ma di passaggio, per capire dove va questa Sbk in cerca di identità.

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