WSBK: la nuova Yamaha YZF-R1 del team Pata [Video]

Presentata la nuova arma del team ufficiale dei tre diapason, affidata a Guintoli e Lowes per Mondiale WSBK 2016.

Il team nuovo team Pata Yamaha, squadra di punta della casa di Iwata nel Mondiale Superbike 2016, ha presentato ieri a Barcellona la sua attesissima YZF-R1 in configurazione WSBK, moto che segna il ritorno della casa dei tre diapason nel massimo campionato per 'derivate dalla serie' dopo diversi anni di assenza.

Come precedentemente annunciato, i piloti che avranno il compito di portarla in pista sono l'ex-iridato 2014 Sylvain Guintoli e l'ex-campione BSB 2013 Alex Lowes, che hanno presenziato ieri all'evento catalano insieme al Road Racing Project Manager di Yamaha Motor Europe, Andrea Dosoli, e dal Team Principal della scuderia, l'inglese Paul Denning.

I due alfieri del team hanno già avuto modo di 'prendere contatto' con la loro nuova moto lo scorso Novembre, nel corso di una tre giorni di test a Jerez de La Frontera, poco più di uno shake-down ma abbastanza per permettere ad entrambi di esprimere un giudizio comunque positivo sulle potenzialità del pacchetto Yamaha.

Sylvain Guintoli, reduce da una disastrosa difesa del titolo in sella alla CBR1000RR del team Ten Kate, si è infatti dichiarato subito ottimista dopo i primi test in Spagna:

"Siamo molto in anticipo sullo sviluppo per la stagione 2016, tutto è andato bene nelle prime prove e stiamo proseguendo con il lavoro. Abbiamo nuove parti da testare e altra carne al fuoco, è tutto molto esaltante. Ho avuto subito un grande feeling con la R1, mi ha ricordato la M1 da MotoGP come carattere e DNA: mi son sentito quasi come nel film “Ritorno al Futuro”. Avevo tante aspettative la prima volta che sono salito sulla R1 ed è stata una sensazione fantastica, ma non vogliamo sottovalutare i nostri avversari, che sono molto forti. Sarà una sfida 'in crescendo' in questo 2016, speriamo di conquistare qualche podio. Segretamente, tutti noi speriamo di essere già i più veloci, ma stiamo parlando comunque di una moto nuova, al primo anno in WSBK, e quindi dobbiamo cercare di essere anche realisti. Però... possiamo anche a sognare!".

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Alex Lowes condivide l'ottimismo del suo compagno di colori. Dopo due anni di pochi alti e molti bassi con la Suzuki GSX-R1000, il britannico è stato confermato dal team Crescent nella sua transizione verso Yamaha e ora si attende di raccogliere nel 2016 i frutti dell'esperienza in WSBK maturata fin qui:

"La prima volta che ho provato la moto era stata fantastica. Non sai mai cosa aspettarti quando sali in sella... Ho fatto tre giri e ho pensato 'è fantastica' e subito dopo mi son detto: 'dobbiamo fare di questa moto una contendente nella corsa al titolo', ma Ducati e Kawasaki sono altamente competitive e non si possono sottovalutare. Ci attende un grande lavoro, ma abbiamo la consapevolezza che di avere una moto al loro livello. Guiderò una moto che dalla prima griglia di partenza di Phillip Island fino all'ultima del Qatar potrà solo migliorare, è un pensiero fantastico da avere come pilota.".

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Il clima di generale euforia attorno al progetto coinvolge anche il Project Manager Andrea Dosoli che nel 2015 ha seguito attentamente la R1 nei suoi primi passi agonistici in vari campionati, collezionando responsi sicuramente positivi tra cui la 'ciliegina' della vittoria alla 8 Ore di Suzuka (la prima per Yamaha dop quasi 20 anni). Le sue parole di ieri comunque sono state piuttosto prudenti:

"Sappiamo che il 2016 sarà una stagione di avvicinamento per noi; vogliamo affrontare questa sfida passo dopo passo e prima di tutto vorremmo capire il nostro livello rispetto ai migliori. Siamo consapevoli di quanto sia difficile questa competizione, insieme a tutti i nostri partner e alla casa madre in Giappone abbiamo stilato un piano chiaro e dettagliato che ci porti, come ho detto prima, tappa dopo tappa a migliorare la nostra competitività. La moto ha un grandissimo potenziale".

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Il 2016 rappresenta un nuovo inizio anche per Paul Denning, Team Principal della squadra e proprietario del team Crescent, che dopo anni di sodalizio con Suzuki riparte quest'anno dalla nuova 4-cilindri di Iwata:

"Partecipare finalmente al Campionato del Mondo Superbike con una moto realmente competitiva rappresenta una grande opportunità, soprattutto con questo progetto, che guarda di più al futuro. Si tratta di sviluppare la moto e innalzare progressivamente il nostro livello. Abbiamo un chiaro obiettivo: raggiungere uno sviluppo tale da poter lottare per il titolo già dai primi anni. È emozionante vedere il progresso che la moto ha già fatto fino ad ora: non è ancora arrivata al 'punto giusto', ma non è neanche troppo distante...."

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