Special d’autore: Roland Sands Design Indian Track Chief

Un’altra realizzazione radicale e affascinante del customizer californiano Roland Sands, che questa volta si cimenta con la bagger di casa Indian per trasformarla in una boardtracker. Dalla Chieftain alla Track Chief


Roland Sands ha una particolare predilezione per board tracker, hill climber e flat track degli anni Venti, Trenta e Quaranta. L’impresa semmai è stata realizzare una moto simile partendo da una lussuosa bagger accessoriata di tutto punto come la Indian Chieftain.

Il progetto iniziale è stato realizzato dalla Holographic Hammer di Sylvain Berneron e in effetti, motore a parte, non si è salvato molto della Chieftain originale. All’interno della RSD viene realizzato il telaio rigido in tubi al cromo-molibdeno con un solo braccio per la ruota posteriore, ancorata sul lato destro. Il disco freno è interno, mentre la corona è esterna.

il motore Thunder Stroke 111 da 1.811 cc si impone con tutto il suo fascino che ricorda i vecchi Flathead. Viene riverniciato di nero e dotato di coperchi trasparenti RSD che permettono di vedere gli ingranaggi della distribuzione e della frizione. Inoltre sul lato sinistro compare un filtro K&N con cover RSD Blunt.

Altro richiamo alla gloriosa storia Indian è la forcella girder Paughco, con la mezza balestra affiancata da un piccolo ammortizzatore Fox da mountain bike. Tutta la ciclistica viene stravolta, basti pensare che l’avancorsa passa dai 5.9 pollici originali agli attuali 3.1, quindi in pratica da 150 a soli 79 mm.

La ciclistica si avvale inoltre di dischi freno Performance Machine con pinze radiali a 4 pistoncini. Anche le ruote provengono dal catalogo RSD: sono il modello Del Mar nelle misure di 21 pollici, con pneumatici Dunlop Elite 3 da 120/70.

Il serbatoio, anch’esso in perfetto stile boardtracker anni Venti e realizzato in leggerissimo titanio, include la pompa della benzina originale ed è impreziosito da un tappo ad apertura rapida, dal logo in foglia d’oro tracciato a mano e dalla cinghia di pelle, quest’ultima realizzata da Bitchin Seat Co., che ha fornito anche la sella molleggiata. In titanio è anche l’impianto di scarico con terminali ricchi di dettagli in carbonio.

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