Comparative impossibili di Motoblog – 3a parte: Brutale

Mv Brutale

Mr.Cape moto Brutale Mv


Non siete tipi da carene e/o siete alla ricerca di qualcosa di esclusivo?

Allora la Brutale fa al caso vostro!

Basta girare la chiave ed avviare il motore per venir assaliti da un mix di emozioni senza precedenti.

Chiariamoci, non è che la botta di adrenalina data dall’R1 sia una cosa da poco, ma qui ci si rende conto di non essere a contatto con una tipica naked.

E’ una sensazione completamente nuova.

Prima di tutto la posizione in sella è più simile a quella di un motard, in cui si sta seduti sopra alla moto e non dentro.

Questa Mv è “corta” e il busto resta molto dritto ed esposto all’aria, ma si scopre di avere un’agilità e un controllo incredibile, il tutto unito ad una tenuta di strada eccellente che da tanta confidenza.

La vera sorpresa però è il motore.


Mr.Cape moto Brutale Mv in sella


Tantissimi giri utili a disposizione distribuiti in maniera eccellente dal basso verso l’altro, ed una spinta in accelerazione da sorrisone a trentadue denti.

L’impressione è (passatemi il paragone) di trovarsi sulla Ferrari delle nude, con quel tipico allungo pulito e progressivo che ti porta in pochissimi secondi a velocità sorprendenti.

Qui però il pilota inesperto riceve meno segnali dalla moto nel momento in cui si sta passando il proprio limite.

Fondamentalmente manca quel timore reverenziale che spesso dissuade da gesti spericolati ed è tipico dell’R1.

Il “canto” che esce dagli scarichi originali è un vero inno intimidatorio che tuona verso tutte le altre moto in segno di sfida!

Mi è sembrato che il suo habitat naturale fossero i percorsi veloci in extraurbano, ma in generale l’ho sempre trovata a suo agio in ogni situazione.


Mr.Cape moto Brutale Mv motore eccezionale


Come dicevo all’inizio la Brutale è una miss.

La matita del buon Tamburini non si smentisce mai e solo vedendo l’Mv dal vivo si capisce quanto stile trasuda il suo look: aggressivo e raffinato.

Incredibile come le donne capiscano al volo la bontà del prodotto e non disdegnino di mandare alla moto ed al suo proprietario sguardi assai maliziosi...

Domani la prova dedicata alla S2R.

Vedi anche:

Comparative impossibili di Motoblog – 2a parte: R1

Comparative impossibili di Motoblog – 1a parte

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