Road Racing, David Cameron: "Permetteremo più corse stradali in Gran Bretagna"

Il governo britannico si appresta a modificare la legislazione in materia di eventi motoristici su strade pubbliche: "Più gare, più eventi, più soldi per la nazione..."

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David Cameron, primo ministro del Governo Britannico, ha confermato che sarà modificata l'attuale legislazione vigente nel Regno Unito in materia di eventi motoristici su strade pubbliche in modo da permettere lo svolgimento di un maggior numero di corse e gare 'fuori dai circuiti'.

L'annuncio, arrivato a sorpresa durante la visita ad una nuova struttura del team Williams Formula 1 nell'Oxfordshire, è stato interpretato da molti come un 'via libera' al Gran Premio di Londra di Formula 1 - un progetto che i vertici della F1 cullano da tempo, Ecclestone in testa - ma di fatto apre le porte a nuove gare anche motociclistiche su tutto il territorio, una passione che negli ultimi anni gli appassionati inglesi hanno potuto sfogare praticamente solo in Irlanda del Nord (che gode di una propria legislazione a riguardo) o sull'Isola di Man (con quest'ultima che però è formalmente esclusa dal territorio del Regno Unito). La nuova legge, quando approvata, sarà subito valida per l'Inghilterra ed eventualmente anche per Scozia e Galles.

Guarda le foto della gallery 'TT 2014 - Gara Superbike'

Queste le parole del capo del governo inglese:

"Oggi posso annunciare che stiamo per permettere un maggior numero di gare su strada per il bene del motorsport britannico. Pensiamo che questo sarà davvero molto utile per gli appassionati britannici degli sport motoristici: più gare, più eventi, più soldi che entrano nel paese e maggior successo per questa straordinaria industria."

Il provvedimento al vaglio del governo di Sua Maestà in pratica permetterebbe alle legislazioni locali di chiudere le strade pubbliche al fine di ospitare eventi legati agli sport motoristici su ampio raggio, quindi gare di auto, moto, rally, gare in salita e cosi via, ma a beneficiarne maggiormente saranno probabilmente le gare motociclistiche, che ora possono essere organizzate solo dietro apposita 'autorizzazione' del governo centrale.

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L'annuncio di Cameron ha ovviamente fatto la gioia dei numerosi appassionati di motori britannici, anche se 'la palla' passa ora quasi completamente ai singoli consigli comunali: saranno loro infatti che, in accordo con le comunità locali, dovranno decidere sulla chiusura delle strade e sulle misure di sicurezza da adottare per ogni evento (oltre che affrontare tutti i disagi annessi e connessi). Secondo Downing Street, questa svolta potrà comunque tradursi anche in 'tangibili vantaggi economici' per le singole città.

Oltre a togliere alcuni 'paletti' alla possibile organizzazione di un GP di Formula 1 a Londra, la nuova legge - che sarà votata dal parlamento in autunno per entrare in vigore a partire dal 2015 - spalanca le porte anche ad un altro evento londinese, il Gran Premio della Formula E (per auto elettriche), che dovrebbe corrersi già la prossima estate all'interno di Battersea Park, e aumenta significativamente le chances di un possibile campionato nazionale (o internazionale) di corse stradali per moto.

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