MotoGP: Suzuki sulle tracce di Dani Pedrosa per il 2015. Brivio: "Difficile fare nomi"

In vista della MotoGP 2015, Suzuki starebbe sondando il terreno con Dani Pedrosa per affidargli una delle due moto del nuovo team ufficiale.

MotoGP 2014 - Test Phillip Island - Day 3

Secondo quanto riportato dallo spagnolo Motocuatro.com, dietro le quinte del Mondiale MotoGP sarebbero già in corso delle trattative avanzate per definire quello che sarebbe il vero 'top rider' per il nuovo team Suzuki MotoGP, che dal 2015 tornerà a far parte della griglia di partenza della Premier Class del Motomondiale. Anche se sarebbe eccessivo parlare di 'sorpresa', sembra che Suzuki - con la decisiva 'sponsorizzazione' della Dorna - abbia fatto un'offerta 'di peso' a Dani Pedrosa per entrare subito a far parte del suo nuovo team ufficiale.

In alcune recenti dichiarazioni, il team manager del progetto Suzuki MotoGP Davide Brivio aveva sottolineato la necessità per la squadra di assicurarsi un 'Top Rider' in modo da dimostrare pienamente la vera competitività della propria moto, e questo pilota alla fine potrebbe rispondere proprio al nome di Dani Pedrosa, che piuttosto verosimilmente non sarà confermato dal team Honda Repsol al termine dell'attuale stagione. L'eventuale accordo Suzuki-Pedrosa, per ovvie ragione, sarebbe visto molto favorevolmente dalla Dorna - organizzatore del Motomondiale - che anzi starebbe 'spingendo' per la buona riuscita dell'operazione.

GALLERIA SUZUKI MOTOGP TEST TEAM 2014

Sempre secondo quanto riportato da Motocuatro, la trattativa sarebbe al momento in fase di stallo in quanto Pedrosa, 29 anni a Settembre e in scadenza di contratto, avrebbe qualche dubbio sulla competitività della Suzuki e vorrebbe prima valutare le sue effettive possibilità di riconferma in HRC, che ovviamente salirebbero in modo significativo nel caso dovesse lottare per il titolo. Tuttavia, se Pedrosa non dovesse vincere il titolo 2014, dopo 9 anni nel team ufficiale Honda e con orde di piloti giovani e meno giovani pronti a prendere il suo posto, un eventuale divorzio tra le parti non potrebbe essere certo considerato come una sorpresa.

Anche il fatto che Suzuki pensi a Pedrosa per la sua futura line-up 2015 appare un fatto piuttosto logico: lo spagnolo vanta una lunga e comprovata esperienza nella Premier Class quale pilota di primissimo livello, e le sue qualità come collaudatore e sviluppatore sono note.

GALLERIA SUZUKI MOTOGP TEST TEAM 2014

Da parte sua, dopo aver definito il rinnovo di Marc Marquez 'una formalità', Honda non sembra avere grossa fretta in merito alla qestione del secondo pilota per il 2015. Pedrosa è già stato indicato come una probabile opzione, ed è effettivamente possibile che i vertici di HRC vogliano aspettare qualche gara per valutare di nuovo il rendimento del catalano, ma l'irresisitibile ascesa di Marquez rende questa ipotesi sempre meno praticabile.

E qui entra in scena l'offerta Suzuki, studiata per convincere Pedrosa ad accettare quello che - teoricamente - potrebbe essere l'ultimo contratto 'importante' della sua carriere e che, secondo le indiscrezioni provenienti dalla Spagna, consisterebbe in un contratto per il triennio 2015-2017 con salario definito 'elevato' e possibilità di rinnovo annuale 'automatico' in base ai risultati ottenuti. Una proposta quindi decisamente allettante, che difficilmente Honda arriverà a pareggiare quanto meno in termini di durata. Sembra inoltre che Pedrosa dovrà decidere se accettare o meno entro Agosto in quanto Suzuki vorrà avere entrambi i suoi nuovi piloti pronti per il tradizionale test post-gara di Valencia, ultimo appuntamento della stagione, al quale la stessa Suzuki dovrebbe partecipare come wild-card.

GALLERIA SUZUKI MOTOGP TEST TEAM 2014

Davide Brivio, Team Manager Suzuki, ha recentemente parlato della 'questione piloti' per il 2015 con il sito ufficiale del Motomondiale, sfiorando anche l'ipotesi Pedrosa:

“In questo momento non abbiamo impegni con nessuno, non abbiamo ancora un’idea precisa su quali protrebbero esser i futuri piloti. Ovviamente ne stiamo parlando, stiamo facendo le nostre considerazioni, stiamo parlando con i vari manager per raccogliere informazioni sui piloti: sulla loro situzione contrattuale e sul loro interesse verso la nostra moto. Abbiamo delle idee, ma nessuno obiettivo dichiarato."

“Pedrosa? Bisognerebbe chiederlo a Pedrosa se è interessato, noi al momento non siamo in trattativa con nessuno. Magari invece nelle prossime settimane qualcosa comincerá a smuoversi. Bisogna vedere chi accetta questa sfida, chi ha voglia di correre con noi. E’ difficile in questo momento fare dei nomi”.

GALLERY KEVIN SCHWANTZ AD AUSTIN CON LA SUZUKI XRH-1 MOTOGP

Per quanto riguarda le altre candidature, quella del francese Randy De Puniet, da un paio d'anni collaudatore ufficiale del progetto Suzuki MotoGP, è sicuramente una da tenere in grande considerazione, come confermato dallo stesso team manager brianzolo:

“Anche De Puniet è uno dei candidati. Il fatto che abbia lavorato da 2 anni con noi potrebbe essere un 'plus'. A Randy non abbiamo garantito nulla, ma è nella lista dei piloti papabili”.

Nessuna menzione, al meno per il momento, per quanto riguarda un'altro dei 'papabili', Eugene Laverty, pilota Suzuki nel Mondiale Superbike. L'irlandese ha recentemente annunciato che presto parteciperà a due test in Giappone e Australia con il prototipo Suzuki MotoGP, provvisoriamente identificato con la sigla XRH-1, ed è a sua volta uno dei maggiori candidati.

GALLERY KEVIN SCHWANTZ AD AUSTIN CON LA SUZUKI XRH-1 MOTOGP

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