H-D Street Glide Bagger by Roland Sands

Non si ferma il lavoro del customizr californiano Roland Sands. Dopo la concept 90 di BMW e la special su base nineT, Roland torna alle sue passioni motorizzate con bicilindrici americani e si cimenta su una bagger, stile molto di moda in questi anni, portato avanti da stimati colleghi come Paul Yaffe o da un’intera generazione come quella Ness.


A dire il vero non sono molte le bagger realizzate da Roland Sands, ma questo Street Glide è l’ultima in ordine di tempo. Non è nemmeno sua abitudine customizzare moto nuove di zecca ma anche in questo caso ha fatto un’eccezione, visto che si tratta di un modello del 2014 con zero miglia sul contachilometri.

L’idea era quella di non stravolgere il mezzo originale e le sue doti di maneggevolezza e comfort, ma anzi di aumentarle. Il secondo punto di partenza è stato quello di alleggerirla il più possibile, mantenendo però tutti i sistemi di Infotainment introdotti sui Model Year 2014 con il Project Rushmore, oltre che la presa d’aria sul Batwing.

Con l’impiego massiccio di fibra di carbonio il risultato è stato ottenuto. Sono infatti di questo materiale il Batwing, i coperchi delle borse, gli scarichi Slant Carbon Slip-Ons ma anche il dashboard sul serbatoio e numerosi altri dettagli.

Ovviamente si è fatto largo impiego dei prodotti nel catalogo RSD (Roland Sands Design), tra cui anche il filtro aria Blunt, una delle tante novità 2014 del catalogo presenti su questa moto. Anche la sella è realizzata dall’azienda californiana, il modello è la Enzo Flat Out, disponibile anche per i modelli Dyna, che riprende un po’ la linea della fortunata serie di selle H-D Badlander.

A livello ciclistico nonostante la moda bagger abbia fatto raggiungere ai cerchi anteriori diametri da 26 o addirittura 30 pollici, questa trasformazione impiega un 23”, misura oggi considerata quasi standard per questo tipo di moto, insieme al classico 21, tanto che perfino molti produttori di pneumatici si sono adattati a questa tendenza, proponendo in listino la misura da 23”. I cerchi utilizzati sono quelli a sette razze sdoppiate della linea Delmar di RSD, disponibili in versione cromata o, come in questo caso, con finitura Contrast Ops.

Accoppiati alle ruote i dischi freno Del Mar da 11.8″ (300 mm) con relative pinze e pompa al manubrio. Ovviamente questi non sono gli unici pezzi RSD utilizzati, ma la parte piacevole di questa trasformazione sta proprio nelle sue misure non estreme e nell’impiego di pezzi da catalogo, per quanto molto pregiati.

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