Guintoli: "Contento del weekend"; Melandri: "Buttato via punti importanti"

I piloti di Aprilia Racing chiudono il GP d'Australia al primo e al terzo posto della classifica generale, ma con umori contrastanti.

SBK 2014 - GP d'Australia - Phillip Island - Gare

Una vittoria con Sylvain Guintoli in Gara-2 e altri due podi in Gara-1. E' questo il positivo bilancio del team Aprilia Racing dopo il primo round del Mondiale SBK 2014, il GP d'Australia, che ha proiettato il francese in testa alla classifica piloti con 41 punti ed il suo compagno di box Marco Melandri al terzo con 28 punti, 3 in meno di Loris Baz (Kawasaki Racing Team).

In Gara-1 i due alfieri Aprilia hanno condotto la gara per lunghi tratti, tallonati da Davide Giugliano (Ducati Superbike Team), ma nulla hanno potuto fare una volta raggiunti dallo scatenato irlandese Eugene Laverty (Voltcom Crescent Suzuki) che coronava una furibonda rimonta dalle retrovie e si liberava rapidamente dei bolidi di Noale per andare a cogliere la vittoria. Marco Melandri chiudeva comunque con un ottimo secondo posto conquistato in volata su Guintoli.

In Gara-2, la battaglia per la vittoria si allargava anche a Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike), Tom Sykes e Loris Baz (Kawasaki Racing Team). Guintoli ha condotto la prima parte di gara e, una volta superato dai compagni di fuga Baz e Laverty, tornava in testa al 12° giro. Due giri dopo però, un guasto al motore di Laverty irrorava la pista d'olio, costringendo il vincitore di Gara-1 al ritiro e i commissari a sospendere la corsa con l'esposizione della bandiera rossa. L’ordine di arrivo veniva quindi stabilito dall’ultimo passaggio sul traguardo, con Guintoli vincitore davanti alle Ninja 1000 di Baz e Sykes.

Sylvain Guintoli bissava così il successo dello scorso anno a Phillip Island e festeggiava la quinta vittoria in carriera in SBK, oltre ad assicurarsi la leadership nella classifica piloti. Il suo bilancio al termine del GP di Australia è stato ovviamente positivo:

“In Gara 1 forse mi sono fidato un po’ troppo, sono partito forte e verso la fine non avevo più il feeling giusto con la gomma posteriore. Le condizioni erano molto diverse da quelle trovate nei giorni scorsi, comunque abbiamo fatto un buon lavoro. Nella seconda gara ho provato a stare coperto ed ha funzionato, se penso a quello che è successo durante l’inverno non posso che essere contento del nostro weekend, sono tornato finalmente sul gradino più alto del podio. Voglio ringraziare i ragazzi che mi hanno seguito durante la riabilitazione, ora sono piuttosto stanco ma avrò un mese a disposizione prima della prossima gara per recuperare.”.

Dopo il secondo posto in Gara-1, Marco Melandri usciva dalla lotta per il podio in Gara-2 a causa di un lungo in frenata nel corso dell'ottavo giro, dal quale è rientrato ritrovandosi però in 14a posizione. A quel punto il suo obiettivo diventava quello di racimolare il maggior numero di punti possibili, e la sua rimonta lo ha portato fino all'ottavo posto, buona per conquistare 8 punti iridati. Il ravennate comunque non può che rammaricarsi per i punti lasciati per strada:

“Gara 1 è andata bene, ho fatto una buona partenza poi stato tranquillo nei primi giri per preservare le gomme in vista del finale. Purtroppo dopo metà gara la moto scivolava tanto, non riuscivo ad essere incisivo, quindi quando è andato in testa Eugene ho preferito conservare il secondo posto. Anche in Gara 2 volevo attuare la stessa tattica, ma per sorpassare Rea ho frenato più forte del solito, la ruota posteriore si è alzata e sono stato costretto a un dritto. Sono deluso perché ho buttato via punti importanti, sicuramente mi manca ancora esperienza nell’adattarmi alle reazioni della moto e adattare il setting alle mie caratteristiche di guida. Anche le condizioni della pista hanno fatto emergere dei problemi che non avevamo mai avuto. Ora devo inquadrare la situazione per essere pronto alla prossima gara”.

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