Motovelocità a Vallelunga: un fine settimana di gare in ricordo di Giovanni Bicchierini

Trofeo Italiano Amatori

Weekend di gare questo weekend sul tracciato di Vallelunga. Un week end, però, funestato dalla morte di un pilota, Giovanni Bicchierini. Nel corso del primo turno di prove ufficiali del Trofeo Marco Papa si è innescato un incidente multiplo avvenuto al "Curvone" che ha visto coinvolti sette piloti. Le prove sono state immediatamente interrotte con bandiera rossa, per consentire di soccorrere i piloti coinvolti e di rimuovere le moto incidentate.

Mentre alcuni dei concorrenti se la sono cavati con contusioni, per un paio sono state rilevate alcune fratture. Purtroppo per uno di loro, Giovanni Bicchierini di Tarquinia (VT), le lesioni riportate nell'incidente hanno portato al decesso.

Il weekend di gare è proseguito ma cercando di rendere omaggio al pilota scomparso rinunciando alla musica ed allo spumante sul podio delle premiazioni ed evitando eccessive manifestazioni di giubilo che sarebbero apparse del tutto fuori luogo in un contesto in cui hanno prevalso il dolore e la solidarietà. Qualcuno, però, come il giovane umbro Paride Sereni, poleman della 600 Pro nel Trofeo Italiano Amatori, ha preferito rinunciare.

Trofeo Italiano Amatori
Trofeo Italiano Amatori
Trofeo Italiano Amatori
Trofeo Italiano Amatori

Le vittorie nel secondo round del Trofeo Italiano Amatori 2010 sono così andate a Paolo Golia (Suzuki – Galasso) nella 600 Base, a Fabio Spitoni (Yamaha – MAD Corse) nella 600 Pro, a Claudio Papi (Kawasaki – GC Racing) nella 100 Base ed a Danilo Ursic (Honda – Zivi Motor – De Vai) nella 1000 Pro. Dunque, dei 4 vincitori della prima tappa di Misano si è ripetuto (ed in maniera rocambolesca) solo Papi; il toscano e Golia sono stati inoltre i due polemen a confermarsi in gara.

La giornata a Vallelunga ha ospitato anche il monogomma Michelin Power Cup. Come già verificatosi a Misano, in occasione del primo round del monogomma Michelin Power One, il trofeo ha offerto anzitutto griglie al completo (35 partenti nella 600 e 40 nella 1000) e poi gare di elevato spessore tecnico. Il test si è rivelato ancora più probante per piloti, moto e pneumatici visto che le due gare si sono disputate in condizioni di improvviso caldo torrido, con temperature sui 30°.

Luca Del Canuto ha disputato una gara in progressione. Non è partito benissimo dalle pole position, preceduto non solo da Emanuele Vidòli (Honda – Speedy Bike Racing Team), che ha avuto un eccellente avvio, ma anche da Domenico Fasanella (Triumph – Bagadesch), leader per le prime due tornate, e da Matteo Antoni (Yamaha – Moto X Racing).

Poi è passato a condurre Vidòli e Del Canuto si è messo nella sua scia, riuscendo a contenere lo svantaggio sempre entro i 7 decimi di secondo. Poi, approfittando anche di un calo dell’avversario, il viterbese della Yamaha – Moto X Racing si è impossessato della prima piazza e, negli ultimi 2 giri, ha accumulato un discreto margine su Vidòli, ormai pago, al quale è rimasta la soddisfazione del giro più veloce.

Di tutt’altro tenore la gara della classe 1000 che Remo Castellarin (Suzuki – Moto X Racing) ha dominato dal primo all’ultimo metro. Il ventunenne pilota di Manziana (RM) è partito ottimamente dalla prima posizione e non ha fatto altro che aumentare, giro dopo giro, il proprio margine di vantaggio sugli inseguitori firmando anche la tornata record in 1’45”493, migliore della sua pole position.

Studente di giurisprudenza, Castellarin ha inflitto alla fine oltre 14 secondi di distacco a Matteo Armetti (Honda – Shovel Racing Team), e oltre 16 ad Alex Pasqualato (Kawasaki – Moto X Racing) e a Fabio Villa (Suzuki – VECM). Questi tre piloti, insieme a Max Celoni (Yamaha), hanno animato la lotta per il podio. Armetti, vincitore della prima tappa 2010 a Misano, è stato a lungo secondo, poi ha dovuto cedere la posizione al rimontante Villa ma se l’è poi ripresa nelle ultime due tornate.

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