Max Biaggi, baionetta in canna! O addio mondiale ...

Superbike 2010 - Phillip Island - Gare

Cerca di difendersi con le parole, Max Biaggi, ma il vero sconfitto di Phillip Island è proprio lui. Il “corsaro” si appiglia al vecchio adagio: “chi si accontenta gode” . Ma un quinto e un ottavo posto sono un misero bottino di fronte al potenziale di un pilota e di una Casa che possono e devono puntare al titolo iridato di questa straordinaria, avvincente, funambolica Sbk.

Così facendo, cioè correndo come in questo week end ha corso, il binomio Made in Italy il titolo se lo sogna. E’ vero, siamo solo all’overtoure, la strada del campionato è lunghissima. Ma il buon giorno si vede dal mattino. Le caratteristiche del meraviglioso tracciato australiano sono indigeste alla “quattro” di Noale.

Ma un pilota dal palmares e dal valore di Max Biaggi non può “adattarsi” ai problemi: ha il diritto dovere, per se stesso, per l’Aprilia, e per i suoi fans presenti ovunque nel mondo, di porvi rimedio, dimostrando sul campo di sferrare la “zampata” che fa sempre la differenza fra un comprimario (di lusso) e un fuoriclasse che onora in pista, oggi, il glorioso passato. Invece, Max non ci ha .. provato. Rimandando l’attacco al futuro. Non è questa la strada. Ci sarà sempre un anomalo saltellamento dell’avantreno e un po’ meno grip del necessario nel posteriore.

Superbike 2010 - Phillip Island - Gare
Aprilia - Biaggi e Camier a Phillip Island
Aprilia - Biaggi e Camier a Phillip Island
Aprilia - Biaggi e Camier a Phillip Island

E’ il pilota che, quando può, deve sopperire al limite tecnico. Con la classe e, in questa Sbk, con la baionetta in canna. La classe del campione romano è fuori discussione. Va tolta un po’ di ruggine alla ... lama della baionetta. Le parole non servono. Tanto meno le scuse. Serve convinzione. Non si può attendere … Brno, per la riscossa.

(Più) umiltà e (più) determinazione, caro Max. Altrimenti passa anche questo ultimo treno.

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