MotoGP FP2: solita musica fra Stoner (primo) e Rossi (secondo). Graffia Capirossi, atteso al miracolo

Stoner Rossi, è di nuovo battaglia

Dove eravamo rimasti? Più o meno sempre allo stesso punto. Casey Stoner che si tiene stretta la vetta della prima giornata di prova (1’34.806!) e Valentino Rossi che lo segue come un’ombra a quattro decimi (1’35.224) in seconda posizione.

Certo, il passo del “canguro” pare più fresco e più costante. Ma il pesarese, che conferma che non corre sulla pista di casa per fare secondo, sembra studiare la tattica migliore per tentare di assestare il colpo gobbo domenica in gara.

D’altra parte, oggi come oggi, si può chiedere di più a Stoner e alla Ducati? E si può chiedere di più a Rossi e alla Yamaha?

Gli altri? Outsider. Comprimari. Anche se di lusso. Come un ritrovato e riconfermato Loris Capirossi, terzo tempo, che sente l’aria di casa e con il suo bel 1’35.377 soffia sul collo di Rossi. Dal leone di Borgo Rivola un miracolo ce lo si può anche aspettare. Non sarebbe la prima volta.

Bravo De Puniet (1’35.620) a inserirsi fra le due Suzuki e quindi a tenersi dietro un pur sempre brillantissimo Vermeulen, quinto con 1’35.743. Si rivede in zona alta Jorge Lorenzo, sesto: 1’35.766. Lo spagnolo precede De Angelis e Edwards. A seguire si salta sull’1 e 36 con Nakano nono(Honda factory gommata Bridgestone), poi Toseland e, udite udite, Hayden 11esimo(1’36.189) e Pedrosa 12esimo (1’36.219) che non tengono certo alto il nome della Honda. Quindi Dovizioso, 13esimo.

Nel buio le altre Ducati e, nemmeno da nominare, Marco Melandri, di male in peggio.

Insomma, si ripropone quello che si sa: una battaglia di fuoco fra Rossi e Stoner. Attenti al duo Suzuki. Out, la Honda, almeno per ora. Bridgestone sempre in vetta. Aspettiamo domani per capire se Michelin ha davvero fatto un passo avanti.

Lo spettacolo c’è. Va un po’ interpretato.

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