Lynette è la classica bellezza americana. Un corpo statuario, una lunga chioma castana e curve degne di una tortuosa strada di montagna. Per far coincidere tutte queste caratteristiche non poteva essere scelta partner migliore della Z1000 di Kawasaki, nella sua ultima versione 2011. Ci pare superfluo commentare oltre queste due meraviglie, quindi aprite la gallery e godetevele assieme.
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Sembra ieri che il marchio Wrenchmonkees si è affacciato sul panorama mondiale, eppure sono passati già tre anni. In questo breve scorcio di tempo, sono diventati uno dei nomi più importanti nel mondo delle moto custom. La storia di questa Kawasaki Z1000A del 1977 si intreccia a doppio filo con quello della stessa azienda: per forza di cose, è stata da sempre ospite e protagonista del famoso lab di Copenhagen. Pensate che un amico meccanico dei ragazzi Wrenchmonkees, gliel’aveva venduta per soli 2.000 dollari, non avendo la minima idea di come il tocco dei Monkees l’avrebbe potuta trasformare.
“E’ difficile mantenersi concentrati su un progetto quando passano mesi e talvolta anni“, dice Wrenchmonkee Per. “A volte non ricordi neanche il punto esatto da dove avevi iniziato, e quasi sempre il lavoro finale finisce per esser molto più costoso di quanto potevi prevedere… “. Il motore è stato ricostruito e aggiornato con un kit Wiseco 1075. Cui si sono aggiunti carburatori Z1000J e filtri K&N. Nuovi anche gli scarichi, e il “trittico” forcelle-ruote-freni derivati da una gixxer.
Al posteriore troviamo degli ammortizzatori Bitubo messi in risalto dal piccolo telaietto che a sua volta sorregge l’elegante sella personalizzata. Tra i pochi elementi stock che sono stati mantenuti c’è il classico serbatoio. Il look finale è decisamente lungo e basso. Ma la manegevolezza, grazie alle moderne sospensioni, è ora quella di una moto leggera e agile. Alzi la mano chi non vorrebbe provarla?
via | BikeExif
Kawasaki aggiorna le componenti della famiglia “Z”: Z1000, Z750 e Z750R. Si tratta di aggiornamenti che riguardano l’estetica ma non la sostanza. Nuovi colori quindi per Kawasaki Z1000 my 2012, Z750 my 2012 e Z750R my 2012. Per la Z750 2012 sono previste 3 nuove colorazioni: Metallic Spark Black, Candy Lime Grenn e Pearl Stardust White.
La sorella più sportiva Z750R sarà disponibile invece in 2 nuove colorazioni da battaglia: Metallic Spark Black e Candy Lime Green. Chiudiamo infine con la Z1000 2012, la più potente della famiglia Z che si mostrerà al pubblico 2 nuove tonalità: Metallic Spark Black e in doppio tono Metallic Spark Black /Candy Burn Orange.
Ringraziamo Fabio V. per le immagini delle sua Kawasaki Z100oR. Queste le modifiche apportate alla “Z1000R”. Ciclistica: mono bitubo racing; ammortizzatore di sterzo bitubo serie oro; kit molle forcella ant. bitubo; pompa radiale freno ant. braking + kit tubi in treccia + pastiglie ant brembo + olio dot 5; pedane arretrate modificate valter moto(altezza da terra + 9cm);
Motore: filtro aria bmc racing con modifica d’aspirazione; centralina power commander 5; impianto di scarico modificato con terminale mivv omologato con db (4-2-1). Estetica: colore verde e nero con adesivi monster energy; monoposto orig. kawasaki;modifica indicatori di direzione ant. tipo 750; alleggerita di copriradiatore e altro; peso in ordine di marcia 185kg per 143CV.
Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.

SWA è l’acronimo di Supertest World Association, la organizzazione che gestisce il più grande test in pista livello internazionale, con giornalisti dalle più autorevoli riviste del mondo a confrontare le ultime novità tecnologiche del mercato. Oltre al test, l’SWA ha voluto eleggere la migliore moto dell’anno 2010 secondo la stampa internazionale. Motoblog.it, scelto come unico rappresentante italiano, ha espresso le proprie preferenze ed insieme ai voti delle altre nazioni l’SWA ha decretato la Regina, la SWA Bike of the year 2010:
Ancora un altro successo per la BMW, che con il suo esordio nel mondo delle 4-in-linea supersportive ha sbaragliato la concorrenza sotto diversi aspetti. Uno su tutti, la potenza massima inarrivabile dalle concorrenti e l’equilibrio globale tipico dell’elica. Forse non tutti sono d’accordo con il risultato delle votazioni, per questo motivo lanceremo oggi un sondaggio tutto nostro che attraverso i vostri voti decreterà la vincitrice per categoria prima e la best of 2010 nella finale.
Continua a leggere: Per l' SWA la regina del 2010 è la BMW S1000RR
Warm Up è un customizer tedesco, che ha deciso di mettere le mani sopra l’ultima creatura nuda Kawasaki, la Z1000, reinterpretandola come un tributo alla prima Z1000 della storia. Della verdona ne fu prodotta una prima serie nel lontano 1977, e fu la prima maxisportiva con schema moderno di 1000cc e 4 cilindri in linea, evoluzione della rivoluzionaria Z900, per gli amici “bara volante”.
La Edition EST. 1977 è un richiamo a quella moto e quella colorazione, ma poco altro ha da spartire. La gomma posteriore è una immensa 240/40 R18, che rende la Zeta una vera streetfighter e ne caratterizza l’estetica, assieme alla già citata livrea esclusiva e a particolari aftermarket degni di nota come lo scarico a tromboncino della Akrapovic, gli specchi, i curiosi indicatori posteriori integrati nel codino e il portatarga corto.
I 138CV del motore standard non vengono sfiorati, lasciando allo scarico l’unico compito di cambiare leggermente l’erogazione del 4-in-linea. La posizione di guida cambia grazie ad un nuovo manubrio dalla curva bassa.
Continua a leggere: Special: Warm Up Kawasaki Z1000 Edition EST. 1977
Anche Kawasaki ci ha preso gusto con i video. Dopo i video delle nuove Z750R 2011 e Ninja ZX-10R 2011 la Casa di Akashi lancia il video della Z1000 svelata recentemente nelle colorazioni 2011. Cosa vi ricorda il video?

Concedere ad una rivista (autorevole come MCN) le immagini di un nuovo modello significa di fatto metterle in rete. E’ quello che è successo oggi con le immagini della nuova Kawasaki ZX-10R 2011 prima, e le prime immagini (anche queste sono foto di MCN) della nuova Z1000S (o Z1000GT?), la maxi naked cattivissima di Akashi che riceve un comodo vestitino che ripara dal vento.
Apparentemente le modifiche non sono strutturali, e l’unico cambiamento dinamico sembra essere un manubrio leggermente più alto di quello montato nella nuda. La carena anteriore è integrale e protegge con un cupolino di dimensioni non esagerate e svasato nei fianchi per consentire il movimento del manubrio.
Il resto delle sovrastrutture cambia a sua volta, con un serbatoio e un codino di ispirazione ER-6n/f. Ovviamente tutta l’estetica è stata addolcita e resa più “turistica”, mentre la sostanza non dovrebbe ricevere cambiamenti: stesso motore, stessa potenza e stessa erogazione. All’Intermot la vedremo con più chiarezza, e scopriremo in cosa veramente differisce dalla naked.
Kawasaki ha diffuso poco la nuova gamma di colorazioni 2011 di alcuni modelli: Z750, Z1000, ZX-6R, Ninja 250R, ZZR1400, 1400GTR, ER-6f, ER-6n, KLX450, KX 450F, KX 250F, VN900 Classic e VN900 Custom. Ad alcuni colori attualmente in gamma ne sono stati aggiunti di nuovi.
Con l’aggiornamento della gamma colori 2011 arriva anche la conferma che alcuni modelli non verranno rinnovati. Chi si aspettava quindi una versione aggiornata dalla Ninja ZX-6R rimarrà deluso. Particolarmente accattivante il verde opaco militaresco della ER-6n così come il nuovo verde/nero usato sulle ZX-6R, ZZR1400, Z1000, KLX450R e sulle due KX, 250F e 450F.
Ancora novità sfornate dalla MIVV. Il reparto R&D della nota casa abruzzese propone tre novità per la Kawasaki Z1000, tre scarichi che rappresentano il non-plus-ultra in termini di prestazioni, design e qualità dei materiali, senza peraltro stravolgere la configurazione originale del mezzo.
Il modello Suono sembra nato per integrarsi perfettamente alle linee avveniristiche delle carene e al black del telaio e delle sovrastrutture inferiori. Disponibile in Full-Carbon e Inox. La coppia di GP corti, in titanio o carbonio, valorizza ed alleggerisce il retrotreno, caratterizzando l’ultima nata di Akashi con un marcato sapore racing.
Il modello Ghibli sta conquistando consensi sempre più ampi dagli amanti del tuning. Sembianze fluide e dna semiartigianale, in versione inox è anche il più leggero e cattivo dei tre. Dai dati al banco (rilevati alla ruota) si segnala un incremento di oltre 3 Cv di potenza e ben 2.8 Nm di coppia.
Continua a leggere: Tre nuovi scarichi da Mivv per la Kawasaki Z1000