
Mika Ahola appende il casco al chiodo. Lo fa con una lettera aperta, scritta di proprio pugno, dove elenca le motivazioni dell’abbandono e fa i dovuti ringraziamenti. Il finlandese ha un palmares da far venire i brividi, con 21 anni di carriera all’attivo, 5 titoli mondiali vinti e ben 7 “Sei giorni” conquistate dal 1991 a fine 2011.
Il suo nome è legato indissolubilmente ad HM, con la quale ha vinto tutti i suoi mondiali dal 2007 al 2011, l’ultimo nella categoria E3. L’ingaggio per il 2012 era già arrivato e tutti pensavano avesse corso un altro anno, soprattutto perchè ancora campione in carica, perciò questa lettera d’addio arriva come un fulmine a ciel sereno nel mondo del tassello e della fettuccia. Motosprint riporta interamente la lettera:
“Dopo ventuno anni di gare nell’enduro, a trentasette successi, sono giunto dopo una sofferta, lunga decisione e un approfondito auto-esame di coscienza a realizzare di non avere ambizione sufficiente per continuare a gareggiare; così mi ritirerò dalle corse. Ho dato tutto quello che ho per questo sport, ricevendo anche molto, certamente più di quanto potessi mai immaginare quando ho iniziato a correre.”
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Il motomercato, sia in MotoGP che in Superbike appare tutt’altro che concluso. Nonostante i buoni risultati ottenuti in questi anni, Randy De Puniet si è dovuto accontentare del ruolo di test driver e prima riserva Ducati, sia per il team ufficiale che per il team Pramac. Il francese sembrava poter approdare nella classe regina delle derivate, tornare alla vecchia base da Lucio Cecchinello, oppure salire in sella alla Suzuki GSV-R con la quale aveva ottenuto risultati incredibili solo pochi giorni prima.
Ma niente di tutto ciò. La casa di Hamamatsu pare voler abbandonare il motomondiale e al buon Randy l’opzione Ducati non dispiace poi così tanto. Collaudatore si, ma di lusso quindi, per Valentino Rossi e Nicky Hayden. A Borgo Panigale, dopo il purgatorio del 2011, ci si aspetta un anno diverso, ricco di sorprese, naturalmente positive.
A Valencia il nove volte Campione del Mondo non ha stupito, cronometro alla mano, ma come la statistica insegna, le 1000cc sembrano aver portato molta più fortuna delle 800cc al pesare. Un grosso in bocca al lupo a De Puniet e allo staff bolognese nella speranza che il 2012 sia realmente l’anno del riscatto della “stella” calcistica per usare un termine calcistico, della gallina vecchia che continua a far buon brodo. A buon intenditor…
via | RacerGP.com
Per una volta parliamo di campioni delle quattro ruote, come il plurititolato pilota WRC Sebastien Loeb, che abbiamo scoperto avere una grande passione per la guida su due ruote in pista. Da poco è stato immortalato nel circuito francese di Bresse, vicino a Lione, mentre svolgeva qualche turno con una KTM RC8R.
Tolta la tuta ignifuga e lasciata la Citroen DS3 in officina, Seb sembra cavarsela proprio bene fra i cordoli. Il rapporto fra la casa austriaca e il francese dura ormai da qualche anno, e nel 2008 fu proprietario di una RC8 prima serie. Parlando della sua nuova moto, ha raccontato: “sono già stato qui con la mia RC8 nell’aprile del 2009 e compararla con il nuovo modello è davvero interessante.
L’erogazione della RC8R è molto più dolce, ha più potenza e allo stesso tempo meno vibrazione. La moto è agilissima, più leggera a ritmi sostenuti e si lascia guidare molto bene in questa pista tecnica”. Insomma, da mito del rally pare che Loeb ci sappia fare anche con le moto. Purtroppo i bei tempi in cui piloti di auto correvano anche sulle moto (e viceversa) sono ormai andati, ma ci fa molto piacere vedere Seb con il ginocchio sull’asfalto.
via | Visordown
Le voci che corrono in questi giorni nel paddock mettono ancora più in cattiva luce Marco Simoncelli, che partendo dalla pole position ha esagerato per l’ennesima volta, cadendo a poche curve dall’inizio e buttando giù il favorito della giornata Jorge Lorenzo. La gomma posteriore di Marco era ancora fredda sul lato sinistro, e l’highside a gas chiuso è stato inevitabile durante un sorpasso un po’ forzato.
La cosa curiosa è che tutto ciò poteva non accadere, se solo Simoncelli fosse stato più accondiscendente. Nella giornata di venerdì alcuni team hanno accusato poco grip sulla spalla sinistre della gomma morbida, e hanno fatto richiesta per avere entro il giorno della gara, dei treni di mescola extra-morbida che gli potesse far affrontare la gara con più sicurezza.
Franco Uncini ha raccolto le richieste e ha specificato che un tir con le gomme richieste sarebbe potuto partire se la richiesta fosse stata unanime, ovvero con una risposta positiva da parte di tutti i piloti. L’unanimità non è arrivata, il tir è rimasto fermo, e nessuno ha potuto sfruttare una gomma di sicuro più adatta. Inizialmente si pensò al Repsol Team come unica squadra che ha rifiutato la fornitura, ma dopo che Stoner ha confermato che il suo parere è stato positivo, si è scoperto che il no è arrivato da Simoncelli, proprio quel pilota che è caduto per problemi di temperatura allo pneumatico posterire.
Jeremy Burgess sembra confermare: “Non so se è vero, ma sono convinto che è stato Marco ad impedirci di ottenere lo pneumatico aggiuntivo più morbido a sinistra, così ho detto se gli è andata male e lui ha perso aderenza sul lato sinistro è solo colpa sua. Lui ovviamente non va d’accordo con Jorge (che aveva fatto la richiesta) e le moto avversarie avrebbero lavorato meglio con una gomma più morbida; avrei probabilmente fatto la stessa cosa.”

Sostituzione in vista per Julian Simon, infortunato ancora una volta nell’ultima tappa del campionato Moto2. Questa volta però, non sarà uno dei soliti piloti del giro a salire sulla Suter Mapfre Aspar, bensì una ragazza. Stiamo parlando di Elena Rosell, pilotessa spagnola dal discreto manico, proveniente dal campionato Ninja Trophy spagnolo e dalla scuola per piloti “Cuna de Campeones”.
Elena ha avuto modo di confrontarsi con le più veloci donne del motociclismo europeo come Katja Poensgen, Nikoletta Kovacs e Marketa Janakova, tutte rider dalla comprovata esperienza in gare internazionali. Ora Elena è la più performante motociclista della penisola iberica e Jorge le ha voluto dare la possibilità di far vedere di che pasta è fatta nel campionato mondiale. Attualmente è impegnata nella Stock Extreme spagnola, dove occupa la quarta piazza in classifica dopo due gare.
Elena quasi non ci crede: “E’ incredibile l’opportunità che avrò questo weekend. La possibilità di correre per il team Mapfre Aspar è stata discussa la scorsa settimana e sono stati giorni davvero nervosi per me. E’ un’opportunità che sogno da quando ho cominciato a correre e ringrazio Aspar per la fiducia che ripone in me. Farò il mio debutto in Moto2 con uno dei migliori team e le parole non bastano per descrivere come mi sento. Non vedo l’ora di essere in Olanda e cominciare a credere che sia tutto vero”. Finalmente una ragazza in top team!

Qualche mese fa è toccato a Shoya Tomizawa, e negli scorsi anni Norick Abe e Daijiro Kato. Con quest’ennesima brutta notizia in arrivo dal Giappone speriamo di chiudere il periodo estremamente negativo per i piloti del Sol Levante. Koki Takahashi, il fratello di Yuki , è morto in un incidente stradale nei pressi di Saitama. Quest’anno era impegnato nel campionato nazionale 600cc, ma l’abbiamo visto come wild card nella 250 mondiale e nella Moto2, l’anno scorso, sul circuito di Motegi.
Non conosciamo le dinamiche dell’incidente, ma sappiamo che è avvenuto alle 3 di domenica, e che ci sono appena 48 minuti per strapparlo alla vita sulla terra. Mercoledì 4 maggio si svolgeranno i funerali e il team Gresini - la squadra per cui corre il fratello Yuki nel mondiale Moto2 - si presenterà in pista con il lutto al braccio.
via | Twitter , grazie a desmoluca per la segnalazione.
Il luogo è Amsterdam, l’evento è un servizio fotografico per sito Buurmeisje, che in olandese significa “ragazze della porta accanto”. Fra i partner di questo sito c’è anche FHM, il famoso magazine per maschietti pieno di donne succinte, e per questo a fare da ombrelline per il photoshoot c’erano proprio le ragazze del noto magazine, in tutto il loro splendore. Dal sorriso infinito dei piloti, sembrano essere tutti molto contenti!
via | Oliepeil
Il mondiale Superbike torna in Europa, Donington Park per la precisione. Dopo la doppietta australiana della Ducati e di Carlos Checa, attesissimo in Inghilterra è Max Biaggi, Campione del Mondo in carica è profondo conoscitore del tracciato dell’East Midlands. In sella alla Aprilia RSV4 di Noale, ci sarà anche Leon Camier, pilota di casa e atteso in quella che potrebbe essere la stagione della definitiva maturità sportiva.
“Donington è una pista che mi piace, ho ottenuto sempre dei buoni risultati ed anche nel 2009 al debutto con la RSV4 sono salito sul podio.” - ha dichiarato il Corsaro - “Arriva in un momento positivo per noi, siamo usciti da un tracciato difficile come Phillip Island con la certezza di essere ancora competitivi. Su questa pista non bisogna sottovalutare la folta pattuglia di piloti inglesi, trovano sempre motivazioni particolari quando giocano in casa.”
“Siamo comunque pronti a fronteggiare gli attacchi, con l’incognita del meteo che potrebbe mescolare le carte in tavola. Mi sento in forma e sono pronto a dare battaglia”. Sembra essere tornato in buona forma il giovane Camier, ripresosi dai problemi fisici accusati in Australia. “Il weekend di Phillip Island è stato veramente terribile, ma ora è passato e guardiamo alle prossime gare.”
L’Aprilia RSV4 del Team Ecodem Trd Racing, campione in carica nel CIV Superstock 1000, ha trovato un accordo con l’esperto Giancarlo “Gianni” De Matteis. Il quarantunenne di Sanremo, ha in bacheca una lunga fila di trofei legati alla casa di Noale. Il pilota è stato infatti campione nazionale assoluto del Challenge Aprilia 250 nel 1998, 1999 e 2001, anni in cui il monomarca corso con la velocissima RS250 vedeva la partecipazione di tutti i migliori piloti italiani.
Nel 2003, piazza d’onore nella classifica assoluta del Trofeo Master Yamaha 600 e debutto nel Mondiale Superbike a Brands Hatch con la Ducati 998 del Team Caracchi. Il 2004 lo vede ancora in Superbike, in sella ad una Ducati 999 , con migliore risultato il 12° posto a Monza; un terribile incidente a Brands Hatch ne compromette però il finale di stagione.
Ripresosi dall’infortunio, nel 2005 Gianni ha disputato il Mondiale Endurance con la Yamaha R1 del Team XOne, ottenendo come migliore piazzamento il quarto posto assoluto ad Assen assieme a Paolo Tessari e Simone Sanna; più sfortunata la stagione seguente, senza risultati di prestigio. Nel 2007 assieme a Federico Aliverti vince con una Aprilia Tuono ufficiale la 200 Miglia Endurance di Daytona.
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Michel c’è, la Suzuki anche. A Phillip Island il centauro romano Michel Fabrizio è stato protagonista di una splendida prima manche, in sella alla sua GSX-R 1000, conclusa in sesta posizione dopo aver combattuto a lungo con i coriacei rivali di sempre. Le speranze di un ulteriore progresso in gara 2, si sono vanificate a causa dei fastidiosissimi problemi di chattering che non gli hanno permesso di andare oltre l’ottava posizione.
Soddisfatti gli uomini della scuderia Alstare del mitico Francis Batta (sempre coadiuvato dalla gentilissima Patricia), impazienti di scendere in pista a fine marzo a Donington Park. La parola al giovane ma esperto pilota rappresentante della casa di Hamamatsu. “Felice si e no! Sono soddisfatto perchè in entrambe le gare sono riuscito a stare con il gruppo di testa, e questo mi da fiducia.” - dichiara Fabrizio.
“Sinceramente non sapevo esattamente cosa aspettarmi da questa prima gara con il mio nuovo team, essere stato con i primi potendo lottare per il podio mi ha dato soddisfazione. Probabilmente se avessi fatto una buona partenza in gara uno, avrei avuto la possibilità di salire sul podio.Mi sono trovato in undicesima posizione al termine del primo giro, poi ho dovuto fare una rimonta di quelle che ti fa fanno sudare, quest’anno a quanto pare il livello delle moto è molto buono ed equivalente quasi per tutti.”