Al centro del padiglione 6, la Mv Agusta fa sentire la sua presenza al Motot Bike Expo 2012. Conforme al suo azzeccatisimo stile sobrio ed elegante, la casa varesina ha “invaso” Verona con i suoi 4 cavalli da battaglia al gran completo. Così, ai quattro angoli dello stand, si possono ammirare le sportivissime F4R e F3 Oro, che sembrano sfrecciare anche da ferme, e le spettacolari naked che tutti noi conosciamo: la Brutale 1090R e l’ultima novità presentata al recente EICMA di Milano, la Brutale 675 (anche detta da molti affettuosamente “Brutalina“).
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Claudio Castiglioni è una delle icone del motociclismo contemporaneo. Ci ha lasciato per sempre poche ore fa, dopo una coraggiosa lotta contro la malattia, che l’ha strappato alla sua passione all’età di 64 anni. Claudio ha vissuto tutto il suo periodo da presidente (prima di Cagiva, poi Ducati e MV Agusta) fra la stima degli appassionati e lo scetticismo degli uomini di finanza.
Il Presidente non è mai stato un grande esperto nella gestione di capitali, probabilmente perchè mosso da un’estrema passione, anteponeva il sui desideri a tutto il resto, cercando di tradurre le sue volontà il più fedelmente possibile per la produzione di serie, quelle volontà che sono anche i sogni di tutti gli appassionati di moto. Senza il suo apporto al motociclismo, molte aziende ora rinomate non sarebbero tali, e molte pietre miliari dell’ingegneria motociclistica non sarebbero mai nati. Ecco i capolavori più significativi voluti da Claudio, pezzi di storia e icone di ingegneria e design italiano.
Cagiva C587-C594: Si tratta delle moto da competizione che a cavallo dei ‘90 hanno cambiato per sempre la storia delle moto italiane nella 500GP. Claudio cominciò a far correre le sue Cagiva nel Motomondiale già dal 1982, ma è dal 1987, con la C587, che avvenne una vera e propria rivoluzione che portò agli splendidi risultati dei primi anni novanta, con la prima vittoria di Eddie Lawson sulla C592 fino all’ultima evoluzione C594 del 1994. Cagiva vanta un palmares di 3 vittorie, 11 podi, 6 pole position e 3 giri più veloci in gara.

MV Agusta sta lavorando sodo sul progetto a tre cilindri. Dopo aver presentato la F3, è più che logico aspettarsi una versione naked della media cilindrata di Schiranna, che potremmo vedere in versione definitiva al prossimo Eicma, a fine anno. Gli utenti sono ansiosi di sapere soprattutto il prezzo; visto che la piccola sportiva è stata promessa con un prezzo al livello delle rivali, la nuda potrebbe andare a disturbare la fetta di mercato di molte concorrenti europee e giapponesi.
Secondo la stampa americana, la prossima Brutale 675 costerà 8.990€. Il dettaglio sembra essere trapelato nel corso di un dealer meeting a Varese dove i dirigenti dell’azienda hanno illustrato ai concessionari il piano industriale a breve termine della casa. Con un price tag simile ed una potenza stimata di 120CV, è facile rompere le uova nel paniere a Ducati, BMW e Triumph, forse le giapponesi sono un gradino più in basso sul prezzo finale del mezzo, ma questa Brutalina promette qualità e stile da vendere.
Durante il meeting si è parlato anche di F4, con una versione aggiornata da 198CV, e una Serie Oro per la F3, ossia una pregiata versione a tiratura limitata con la ciclistica verniciata in color oro e molti particolari in materiali nobili. Purtroppo non siamo ancora in possesso di foto dal meeting, e speriamo salti fuori qualche foto spia della nuova Brutale tricilindrica, che promette già bene.
via | Hellforleather
MV Agusta ha appena rilasciato il suo listino 2011, inserendo la novità del 2011, la Brutale 920. Questa ennesima versione della naked di Schiranna è la vera e propria entry level del marchio, un modello che non rinuncia all’esclusività, ma offre una soluzione di cilindrata inferiore dedicata alla maggior parte dell’utenza, sia per prestazioni che per prezzo finale, contenuto in 11.990€.
Verso metà anno, la gamma MV verrà completata dalla F3, la sportiva da 675cc e tre cilindri che abbiamo seguito per tutto lo scorso anno con foto spia ed indiscrezioni, fino alla presentazione dell’Eicma. A seguire il listino completo con prezzi IVA inclusa e Servizio Assistenza Totale Europ Assistance
Continua a leggere: Listino MV Agusta 2011: Brutale 920 a 11.990€
Si è parlato poco di questa ennesima versione speciale della F4 prima serie, e solo ora sono saltate fuori le foto del 2010, anno in cui la MV Agusta ha lasciato spazio alla F4 1000 di nuova generazione, archiviando la storica creatura disegnata da Tamburini con un ultimo tributo: la F4 1078 RR 312 Edizione Finale, quella che davvero accompagna questa moto nel mito delle moto più belle della storia, con una limitatissima tiratura.
Le differenze rispetto ad una 1078 312 standard sono da ricercare nei piccoli particolari estetici come la sella in pelle con cuciture rosse, la colorazione originale della prima F4 750, e la targhetta con numero di serie progressivo, da 1 a 20. Perchè di Edizione Finale ne sono state prodotte solamente due decine, e neanche una è arrivata in Europa.
Con la partnership di Motocorse, MV Agusta ha voluto distribuire questi pochi pezzi di storia solamente in Giappone, mentre nel vecchio continente era appena cominciata la vendita delle F4 1000, che ha fatto passare in sordina questa 312 molto particolare. Perchè fare una tiratura limitata di una moto appena uscita di produzione e venderla solo in Giappone? E’ un vero tributo, con una produzione dedicata e limitata, o un semplice modo elegante di sbarazzarsi delle ultime 312 invendute?

“Non sono sicura di che cilindrata sia, ma vi posso assicurare che è una moto molto potente. Ho avuto moto in passato, ma non ne ho posseduta una per tanto tempo. Brad è un bel prefessore, è molto paziente. Io non lo sono e posso anche distruggere una moto se non sto attenta. Qualche volta andiamo in pista assieme, lì puoi andare veloce e prenderla molto più alla leggera”
Angelina Jolie ha dichiarato questo, in riferimento al nuovo regalino di compleanno da parte del suo consorte Brad Pitt: una MV Agusta! Dalle parole di Angie non ci sembra proprio la moto più indicata per lei, ma non possiamo che leggere e prenderne atto. Per quanto bella, sexy e aggressiva, in moto sarà un pericolo pubblico.
In qualche film, a dire la verità, la bella signora Pitt si è vista in sella ad una F4, così come a Triumph e altre due ruote, ma se la realtà dei fatti è come la racconta lei… Come diceva il proverbio? Perle ai porci… Ma lasciamo da parte le capacità della signorina, e piuttosto immaginiamola in sella ad una F4 o una Brutale. Vi sentite già meglio, vero?
via | Visordown
Vicenda tribolata quella della nuova sportiva di MV Agusta, che dovrebbe occupare la categoria Supersport con un tre cilindri dalla cilindrata molto probabile di 675cc, al pari della leader di categoria (come prestazioni e non come vendite), la Daytona 675 di Triumph. Agli scatti rubati della F3 che già vi mostrammo, aggiungiamo questo, che ci svela qualcosa in più sulla meccanica.
Non è chiarissimo, ma possiamo notare (come è evidenziato nella stessa foto, che arriva da MCN Australia) un sistema di scarico a tripla uscita molto corto e dall’estetica non proprio gradevole, con tanto di padellone catalizzatore posizionato in basso, come l’ultima moda impone.
Un’altra immagine, mostra il motore nella sua interezza, benchè ripreso da un’angolazione non proprio favorevole. Il grande radiatore copre il monoblocco a tre cilindri, del quale vediamo solo i collettori, al di sotto dell’organo di raffreddamento, che si uniscono in un 3-in-1 davvero grosso. La sensazione è che questa unità propulsiva sia molto compatta, anche più del propulsore a cilindri dispari di riferimento, quello inglese.
Continua a leggere: Una nuova foto spia della MV Agusta F3 a tre cilindri
I nomi di Claudio Castiglioni e Federico Minoli li conosciamo bene. Il primo è legato ad MV Agusta fin dalla sua rinascita, e quando da Presidente ha venduto tutto ad Harley Davidson, è rimasto lui a dirigere la baracca, senza mai staccarsi da quelle moto che lui ha voluto e che sono state il successo dell’azienda (grazie anche ad un certo Tamburini, che le ha disegnate).
Minoli è l’ex CEO di Ducati, colui che ha gestito l’azienda di Borgo Panigale nei primi anni del 2000 e che assieme a Terblanche ha dato vita alle Ducati 749, 999 e Multistrada. Sono loro i più accreditati potenziali acquirenti di MV Agusta, ancora nel limbo di un futuro incerto da quando HD ha deciso di metterla di nuovo sulla piazza.
Castiglioni torna all’attacco con l’appoggio del gruppo bancario Intesa San Paolo, che secondo il Sole24Ore darà garanzie per far tornare il brand storico completamente italiano. Mr. Minoli, che proprio ieri ha rassegnato le sue dimissioni da Direttore della Fiera di Bologna, ha l’appoggio di un fondo Private Equity, che dovrebbe riuscire a sostenere l’acquisto per 34 Milioni di Euro (questo è il valore di MV a fine 2009).
Continua a leggere: Claudio Castiglioni e Federico Minoli in lizza per l'acquisto di MV Agusta?
Gli amici di Live-Bike ci propongono questo “teaser dinamico” sulla nuova MV Agusta F4 1000 nella rinnovata versione 2010, già raccontata su motoblog nel servizio “Test faccia a faccia“.
Sul circuito di Almeria, i nostri amici hanno analizzato tecnicamente la moto con il responsabile del progetto Paolo Bianchi e l’esperto Mario Lega.
Come sapete abbiamo testato la nuovissima MV Agusta F4 2010 sul circuito spagnolo di Almeria. Prima di pubblicare il test completo rispondiamo alle vostre domande.
Gabri 179: Quello che più mi interessa è la facilità di guida e l’erogazione del motore rispetto a BMW, APRILIA, giapponesi?
Motoblog: Caro Gabri, purtroppo, un confronto dettagliato sotto gli aspetti tecnici, dinamici e nel feeling di guida con le rivali sarebbe troppo lungo e dispersivo per essere contenuto in un’unica risposta. Se ciò che ti interessa, però, è la facilità di guida sappi che la nuova versione è decisamente più facile e comunicativa della precedente. Non solo per i 10.5 kg in meno di alleggerimento della moto, ma anche per dove e come è stato sottratto il peso, la moto infatti appare molto più facile e meno faticosa della vecchia come se i chili persi siano più di quelli effettivi.
In generale la guida è più moderna e più confortevole, serbatoio più stretto, che lascia maggiore libertà di movimento e più spazio per l’alloggiamento delle ginocchia. Ora anche i più alti non andranno a interferire con le “alette” del vecchio serbatoio. “Alette” ora molto ridotte e che sul modello precedente erano effettivamente molto belle esteticamente e in parte anche funzionali nell’uso in circuito, a condizione però di avere esattamente la giusta lunghezza delle gambe.
Continua a leggere: TEST: Faccia a faccia con la MV Agusta F4 2010