Andrea Dovizioso: "Mi giocherò il titolo anche nel 2018"

Su Valentino Rossi: "Non ho mai avuto con lui purtroppo un rapporto troppo stretto, non perché ci siano stati problemi tra noi, ma perché è un personaggio troppo grande e si è dovuto creare una barriera"

Ducati Team's Italian rider Andrea Dovizioso smiles in the pits during the second MotoGP free practice session of the Valencia Grand Prix at Ricardo Tormo racetrack in Cheste, near Valencia on November 10, 2017. / AFP PHOTO / PIERRE-PHILIPPE MARCOU        (Photo credit should read PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)

E' stato davvero il personaggio dell'anno in questo 2017. Partito come outsider, divenuto piacevole sorpresa, nel corso della stagione Andrea Dovizioso ha messo in mostra tutte le armi più belle del suo repertorio. Sei vittorie in una stagione in cui è servito il miglior Marc Marquez per vincere, con una Ducati che, nelle mani del forlivese, dal suo primo campionato, è cresciuta sempre più, divenendo moto di riferimento.

Logico dunque che Andrea meriti le copertine in questo inverno d'attesa in vista della stagione 2018. Durante il fine settimana, Dovizioso è stato intervistato prima dai colleghi di speedweek, ed in seguito è stato ospite del programma ExtraTime sulle frequenze di Rai Radio1.

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Andrea parte dal prossimo anno, ed è convinto di potersela giocare anche il prossimo anno.

"So quando sia difficile vincere il campionato del mondo ma sappiamo il come e il perché per tutto quello di buono che abbiamo fatto quest’anno. Non ho particolari dubbi sul fatto che me la potrò giocare anche il prossimo anno, poi fra giocarsela e vincere c’è differenza; bisognerà vivere il momento.
Abbiamo dimostrato, anche con altri piloti, che la nostra moto ha una buona base, ma non basta perché i nostri avversari sono particolarmente forti, parlo sia dei piloti che delle moto. Con questa base, se lavori bene e se conosci pregi e difetti di moto e squadra, puoi fare la differenza. Io credo che saremo in lizza per il campionato il prossimo anno. Ci manca ancora qualcosa, ma neanche i nostri avversari sono a posto sotto tutti gli aspetti".

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E' chiaro però, che con una stagione come quella appena trascorsa, i riflettori saranno fortemente puntati su di lui:

"I risultati di quest’anno ci volevano, ma dovevano arrivare prima. Ogni pilota si esprime in modo diverso, dipende dalle situazioni in cui si trova, a livello di moto, team ma soprattutto personale".

Non poteva mancare, sopratutto per una trasmissione generalista, un commento sul suo rapporto con Valentino Rossi. Anche qui però Andrea non si scompone:

"Non ho mai avuto con lui purtroppo un rapporto troppo stretto, non perché ci siano stati problemi tra noi, ma perché è un personaggio troppo grande e si è dovuto creare una barriera altrimenti la sua vita non sarebbe gestibile. Penso che potremmo essere amici perché entrambi abbiamo una vera passione per la competizione e le moto. Siamo diversi per certe caratteristiche, ma per alcuni aspetti non così tanto come la gente crede".

Ed allora, qual è il più simpatico tra i suoi avversari?

"Il pilota più simpatico è Crutchlow, antipatici ce ne sono parecchi ma i nomi li tengo per me (ride)"

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