Il nostro lettore Claudio, che rigraziamo, ci ha inviato le foto e racconto della sua bella vacanza. Oltre 1400 km in soli 2 giorni percorsi con una moto non certo pensata per il granturismo (Monster 600) ma alla resa dei conti rivelatasi più efficace e meno scomoda del previsto. Ecco il suo racconto con la speranza che possa essere utili per chi vuole affrontare il medesimo itinerario.
Partenza da Rivoli (TO). Dopo 200 km di noiosissima A4 fino a Seriate e altri 100 di trafficata statale della Valcamonica si arriva finalmente a Ponte di Legno: puntatina al Passo del Tonale (1883 mt.) che dista ca. 10 km di belle curve e ritorno verso Ponte di Legno, prendendo però il bivio per il Passo Gavia, strada molto panoramica ma a tratti un po’ stretta: mi accodo ad un gruppo di motociclisti tedeschi.
Scollinato il passo (2621 mt.), un bel laghetto mi da il benvenuto in Valfurva e in un attimo ecco Bormio, dove inizia il clou della giornata: il Passo dello Stelvio (2758 mt.) con i suoi infiniti tornanti dal fondo perfetto che regalano viste mozzafiato sul gruppo dell’ Ortles. La discesa lungo la valle di Trafoi conduce velocemente a Prato allo Stelvio, superato il quale a sx c’è il bivio per la Valvenosta/Passo di Resia: una strada meravigliosa fatta di curvoni veloci sul solito perfetto asfalto rosso mi conduce in ca. 30 Km a Curon, sommersa dal Lago di Resia e da cui emerge la punta del campanile: merita la deviazione.
Inversione a U direzione Merano, dopo qualche km la statale diventa trafficata e noiosa, ma dopo Merano, imboccata la strada per la Val Passiria, la musica cambia di nuovo: poco traffico e belle curve, ma ancora niente rispetto alla strada per il Passo del Rombo (di nome e di fatto), ultima meta della giornata. 30 Km (i primi 10 da urlo) che si divorano in pochi minuti portano in cima al Passo (2491 mt.), già in territorio austriaco, tra i soliti panorami mozzafiato che variano dal verde intenso della Val Passiria, al bianco e grigio delle cime dei ghiacciai man mano che si sale.
Inversione a U (occhio che il passo chiude alle 20) e ritorno a San Leonardo in Passiria, con pernottamento in una confortevole zimmer a 35 euro con colazione.
Tot. Km primo giorno: 670 (di cui 220 autostrada) con 4 passi.
Il secondo giorno parte subito col Passo del Monte Giovo (2099 mt.), solita bella strada che conduce in pochi km a Vipiteno. 40 km di A22, uscita Chiusa Val Gardena e si aprono le danze sulle stupende strade e i paesaggi unici del gruppo Sella, di cui Ortisei è la mia porta d’ ingresso: uno dietro l’ altro, intervallati da decine di soste per le foto, si snocciolano il Passo di Gardena (2585 mt.), il lunare Passo di Valparola (2477 mt.), subito seguito dal Passo di Falzarego (2477 mt.).
A sx la strada conduce a Cortina, ma io proseguo a dx per il Passo di Fedaia (2057 mt.), uno dei miei preferiti: strada semideserta con curve medio-veloci e il gruppo della Marmolada sulla sx, spettacolare! Il traguardo è Canazei, da cui riprendo le belle strade del gruppo Sella: Passo Pordoi (2239 mt.), ingarellamento con 3 veloci svizzeri e ritorno verso Canazei. Passo Sella (2213 mt.) e ritorno a Canazei con pausa pranzo. Con la pancia piena purtroppo cominciano a cadere le prime gocce di pioggia che fortunatamente danno tregua lungo la statale della Val di Fassa e il bel Passo di Costalunga (1745 mt.).
A Bolzano il tempo tiene ancora e mi permette di godere appieno del meraviglioso tracciato del Passo della Mendola (1363 mt.), ma sono gli ultimi momenti di bel tempo. Da li in avanti è pioggia battente fino al Passo del Tonale, breve tregua a Ponte di Legno, diluvio universale tra Lovere e Seriate. A Milano il tempo migliora ma il viaggio volge al termine.
Tot. Km secondo giorno: 750 (di cui 260 autotrada) con 10 passi.
Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.
hobbywbue
06 set 2010 - 07:01 - #1complimenti per l’itinerario!
gunny
06 set 2010 - 08:15 - #2complimenti sia per l’itinerario, che per il report…
caronte
06 set 2010 - 08:47 - #3complimenti, bel giro e belle foto!
squarciomomo
06 set 2010 - 10:47 - #4Scusate ma non riesco a fare a Claudio nessun complimento, anzi…
Sono un fotografo naturalista, abito sulle Dolomiti e le vivo in ogni stagione osservando e fotografando il mutare della natura e percorrendo i migliaia di sentieri che si snodano tra un gruppo dolomitico e l’altro.
Quando arrivano i primi caldi tardo primaverili, spostarsi in quesrte zone diventa pericoloso, e so già che dovrò essere molto più attento nel percorrere in auto le strade e i tornanti che portano ai passi più famosi. Il motivo di tanta preoccupazione sono i motociclisti che nel 95% dei casi scambiano le curve trentine per quelle di una pista. E qui non si tratta di luogo comune o modo di dire: io vedo ogni anno le stesse identiche scene. Ho provato ad attirare l’attenzione con il clacson per evitare questo tipo di guida ma non serve assolutamente a nulla.
L’atteggiamento in strada di questi motociclisti indisciplinati è sempre il solito:
• Velocità superiore ai limiti consentiti
• Azzeramento della distanza di sicurezza e moto attaccate al paraurti dell’auto davanti
• Costante andatura al centro della carreggiata con evidenti e continue situazioni di pericolo
• Sorpassi continui anche in curva
• Invasione della carreggiata opposta in moltissime situazioni, anche in curva
Ditemi voi se queste sono le condizioni ideali per viaggiare su queste strade già pericolose di suo. Delle volte mi è capitato di dovermi spostare con l’auto perchè motociclisti provenienti dalla corsia opposta sfrecciavano nel mezzo della carreggiata. Senza parlare delle occasioni in cui l’automobilista viene infastidito e di conseguenza distratto dalla spericolata andatura delle moto. Sono decine e decine ogni settimana gli incidenti sulle Dolomiti che coinvolgono motociclisti italiani ma anche tedeschi, svizzeri e di altre nazionalità, che si divertono a slalomeggiare tra le autovetture come se fossero birilli.
Questo non è il miglior sistema per godersi le Dolomiti. Proprio no. E non bastano neppure i tanti cartelli pubblicitari che vengono affissi nelle statali qui nei dintorni. Sono messaggi riservati proprio al motociclista e al suo sregolato sistema di guida. Datevi una regolata! Si può viaggiare su queste strade piene zeppe di curve, anche con una andatura che rispetti i limiti di velocità, stando all’interno della propria carreggiata e superando solo ed esclusivamente quando la strada lo consente. Non esiste scrivere in un post come quello qui sopra: “Curve medio-veloci”, “ingarellamento”, “divorare la strada”. Sono frasi che si commentano da sole e che non danno un buon esempio. E poi invece le autostrade diventano noiose, certo.
La rete stradale, mettetevelo in testa una buona volta, non è il percorso di un videogioco: lì sopra ci sono mamme con bimbi nella loro utilitaria, intere famiglie che viaggiano, ragazzini che hanno appena preso la patente, ciclisti, pedoni, carrozzine… Cosa si deve fare per far cambiare atteggiamento a questa categoria di persone?
Ditemelo voi.
thorgar999
06 set 2010 - 11:41 - #5Bellissimo report e belle foto. I termini che il moralizzatore qui sopra tanto discrimina per me invece sono proprio sintomo di quanto ti sei divertito e di quanto t’è piaciuto il tour. Complimenti ancora….ti invidio non poco data la mia “lontananza” dai passi e dalla zona citata!
Passio
06 set 2010 - 12:19 - #6Momo sei certo che Claudio sia uno di quegli idioti che fanno gare sulle dolomiti?
E se fosse una persona tranquilla, come sei tu, un mototurista che ama attraversare luoghi e paesaggi, fotografando e godendo di ciò che scopre e conosce sulla via (esattamente come te)?
Altrimenti anche agli automobilsti-viaggiatori-fotografi non bisogna fare i complimenti se fanno un bel viaggio e belle foto perché ce ne sono tanti di imbecilli al volante che ammazzano innocenti.
Non credi?