Poter vedere dal vivo il leggendario Tourist Trophy è il sogno di quasi tutti i motociclisti amanti delle road race. Quelli che vedete sono due video onboard dalla moto di Steve Platter al Tourist Trophy 2009.
Nel seguito travate anche un video tributo con i pazzi del TT!
mediano17
28 nov 2009 - 03:00 - #1Pazzo…Pazzo….Pazzo…La Gara + spettacolare e bella del Mondo…Complimenti a tutti i piloti…ci vogliono due palle come meloni per correre li….
mah!
28 nov 2009 - 03:11 - #2plater con una “t”!
checco11
28 nov 2009 - 03:25 - #3E’ una lotta irrazionale tra la vita e la morte, ma è una loro scelta quindi……….
the emperor
28 nov 2009 - 09:36 - #4mi sembra accelerato il video. vabbè non toglie niente al coraggio e alla follia di questi piloti ke ci danno veramente tanto tanto gas
putredine
28 nov 2009 - 09:53 - #5ma scusate,
partendo dal presupposto che dobbiamo morire e considerando che con l’invecchiamento perdiamo più o meno progressivamente la salute e le capacità psicofisiche, a voi pare razionale l’approccio alla vita che viene considerato “normale”?
lavorare, risparmiare, rincorrere la chimera della sicurezza… non sarà che in tutto ciò entrino in gioco anche fattori come la stupidità e/o la vigliaccheria?
a me sembra che per la quasi totalità dei miei conoscenti la vita debba cominciare… a cent’anni.
per il resto mi colpisce sempre come al tt “quelli buoni” vadano “piano” laddove gli appenninici (ma anche i pistaioli) farebbero la differenza: quinta e sesta sono le marce con cui si fanno i tempi, sull’isola.
veramente una disciplina a sé, il tt.
Warez
28 nov 2009 - 10:32 - #6Mamma mia che viaggiare!!!
commissario lo gatto
28 nov 2009 - 11:17 - #7@ 4 the emperor
ma che accellerato, non fare ridere la gente
sei mai andato a vedere dal vivo il tt ???
dal vivo questi fanno PAURA quanto sono pazzi e quanto abbiano coraggio.
IL VERO MOTOCICLISMO SPORTIVO PROFESSIONISTA, altro che gran premi o roba simile.
questi vanno a 330 all’ora in mezzo ai paesini senza porsi problemi di vie di fuga o altro….
lobetti
28 nov 2009 - 11:27 - #8A commissario, non diciamo cazzate! Il vero motociclismo sportivo professionista non è questo. Pur ammirando questi folli, che mettono la loro vita in gioco in questa maniera (ti ricordo che si contano diversi morti ogni anno al TT) non ritengo si possa parlare di sport vero e proprio quando si opera in assoluta assenza di sicurezza. Altrimenti potremmo anche rimettere i gladiatori contro i leoni in un’arena…
E poi putredine che spara minkiate sul senso della vita… ma come si fa? la putredine ce l’ha in testa, non sai nemmeno che ci stai a fare al mondo. Invece di sparare kazzate pensaci su… vigliaccheria, stupidità, ma che stai a di’?
putredine
28 nov 2009 - 11:33 - #9ahahaahha
lobetto…
hai ragione, io non lo so cosa ci sto a fare al mondo.
tu sì?
se ti va spiegamelo.
ps- pensa che per me quelli che vanno in moto “prudentemente” sono degli idioti: sono sicuro che tu potresti aiutarmi a vivere meglio.
mojito_si
28 nov 2009 - 11:33 - #10Io li devo ancora vedere dal vivo questi qua, ma anche sul video mi fanno impazzire, sarà vigliaccheria, sarà istinto di autoconservazione ma preferisco spingere al limite su una pista con delle belle vie di fuga che in mezzo a dei muretti, alberi e qualche balla di fieno come materasso.Perchè anche le vie di fuga con la sabbia fanno male…
Recentemente però, ho saputo che sull’isola i limiti di velocità esistono solo nei centri abitati, mentre nel resto delle strade si può correre quanto si vuole, a patto di ricordarsi di mantenere la sinistra. Mi sa che il prossimo viaggio lo faccio là.
bomber75
28 nov 2009 - 11:48 - #11Noi italiani non riusciamo a comprendere fino in fondo lo spirito delle corse su strada, ci sembrano tutti dei pazzi esauriti ma in realtà le cose stanno in maniera diversa.
Chi accetta di gareggiare nelle corse su strada è perfettamente consapevole dei rischi che si corrono, ne è cosciente e accetta la sfida. I pazzi, quelli veri, nelle road races fanno una brutta fine. I piloti delle road races sanno prendersi il giusto rischio solo se il gioco vale la candela, non vedrete mai McGuinness o Hutchinson o Anstey continuare se hanno problemi alla moto, preferiscono molto di più un onesto ritiro.
Sono stato nel 2007 a vederli e non c’è nulla di più bello al mondo.
lobetti
28 nov 2009 - 12:16 - #12Ci provo putredine… con un qualcosa di breve, ma significativo.
“Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi.
La perfetta realizzazione della nostra natura.
Questa è la ragione della nostra esistenza.”
Pensaci su, magari ti aiuta davvero, almeno a dire meno kazzate.
P.s. essere prudenti per strada è una questione di intelligenza. Se vuoi andare forte ci sono le piste e vari campionati, ma di solito chi parla come te è anche un pilota mediocre, probabilmente possessore di una 125 da quando ha sedici anni e nulla più. Ho visto tanti sbruffoni sgonfiarsi in pista…
Peerla
28 nov 2009 - 12:29 - #13Straquoto lobetti
lucky_9
28 nov 2009 - 12:54 - #14non so la ragione dove stia, so che emozionano, so che rivedere Dunlop nelle registrazioni lascia senza fiato.
Sono dei pazzi, ma hanno un loro senso della vita.
C’è chi si sposa, ha un lavoro dei figli e sta bene. C’è chi sta bene solo e indipendente. C’è chi va in moto e c’è chi non ci va.
la guardiamo dal nostro piano, forse averne la stessa visione è impossibile.
a me il tt piace, lo trovo, come diceva qualcuno, la massima espressione del motociclista (più che del mezzo come in altri campi), e sarà pure stupido e pericoloso.
lo fanno per scelta, non sono ragazzini alla prima moto, e lo fanno bene.
chi vive senza rischiare non dà senso alle proprie conquiste.
e di rischiare ognuno ha il suo limite, per alcuni sta in cose “semplici”, per altri vuol dire spingersi in cose più complesse.
Per quelli che corrono il tt il limite oltre cui rischiare forse noi non lo vediamo neanche…
xammolo
28 nov 2009 - 12:55 - #15a me se so arricciate le p@lle co sto video :|
questi sono come le mosche, vedono tutto rallentato :D
commissario lo gatto
28 nov 2009 - 13:09 - #16caro lobetti
QUESTI PILOTI CHE CORRONO IL TT, RAPPRESENTANO LO SPIRITO ANTICO DEL VERO MOTOCICLISMO RISCHIOSO E SPORTIVO.
QUELLO CHE PORTA QUESTI PILOTI A SPINGERSI OLTRE IL LIMITE IN CIRCUITI PERICOLOSISSIMI, E CHE LI DIFFERENZIANO DA TUTTE LE ALTRE PERSONE E PILOTI DEL MONDO.
QUA CI VOGLIONO PALLE ENORMI PER CORRERE IL TT, ALTRO CHE….
VORREI ESSERE CORAGGIOSO COME LORO, MA NON LO SONO PURTROPPO…
putredine
28 nov 2009 - 13:09 - #17accidenti lobbetto,
mi hai illuminato.
visto che ormai sono vecchio dalle moto continuerò a stare alla larga.
non è proprio nella mia natura fare prudentemente cose pericolose.
ti dico una cosa curiosa: quando correvo io, le cilindrate si sceglievano in base alle proprie caratteristiche… per essere il più competitivi possibile.
nessun pilota diceva “faccio SOLO la 125″, semmai diceva “ho fatto SOLO secondo”.
scommetto che tu hai un bel millone, sbaglio? e devi essere anche un bel manico!
:))))
sound
28 nov 2009 - 13:33 - #18va troppo veloce…
ma è accelerato il video!!!
che spettacolo cmq
Peerla
28 nov 2009 - 13:40 - #19A commissà… altro che palle enormi e coraggio, è solo incoscienza!
Gare anacronistiche.
lobetti
28 nov 2009 - 14:00 - #20Certo che è difficile discutere con te putrefatio, non capisco se non intendi o non vuoi intendere. Che c’entra la scelta della cilindrata non capisco, credo che tu voglia parlare di spirito competitivo e su questo sono d’accordo, se si corre lo si fa per vincere. Ma non ha nessuna attinenza con le considerazioni esistenziali che fai e che mi fanno sorridere (anche se poi ridacchi sempre tu). Fra l’altro sarei curioso di sapere dove correvi…
E’ vero, ce l’ho un mille da pista, e pur non essendo un fenomeno mi diverto parecchio e qualche rischio me lo sarò pure preso (un volo l’ho fatto), ma per strada uso con prudenza un’altra moto godendone senza mettere troppo a rischio la mia vita (che francamente mi offre anche tante altre emozioni) e quella degli altri.
Per il commissario: è vero che le gare stradali hanno un fascino particolare ma da questo a dire che Rossi, Haga e Spies non sono motociclisti sportivi professionisti ce ne passa. E’ vero che certi piloti (dunlop che ti ricordo è morto durante una gara stradale, fogarty…) sono diversi, hanno le palle e cosi’ via, per carità, ma non sono per forza migliori. Tutto qui.
bull2
28 nov 2009 - 14:02 - #21Sommergetemi pure di meno, ma questi non sono piloti. Sono degli squilibrati.
bomber75
28 nov 2009 - 14:10 - #22#18
Il video non è per nulla accelerato. Tieni conto che la prima metà circa del circuito del TT (30 km circa) viene fatta ad una media, per i migliori, superiore ai 230 km/h con una SBK. Ogni singola sezione del TT è sempre più veloce della precedente nella prima metà. Il tratto più veloce lo si fa a circa 240 km/h di media ed è di circa 10 km conncurvoni allucinanti circondati da alberi.
commissario lo gatto
28 nov 2009 - 14:16 - #23lobetti
sono 2 cose diverse, i gp e le gare stradali.
per me non è per forza detto che chi va più forte in pista sia in assoluto il migliore, ma è UNA MIA OPINIONE.
nelle corse come il tt , la componente palle enormi e coraggio è ancor più importante che in qualsiasi gara motoristica, non solo motociclistica.
king karl o agostini o joey sono leggende .
ciao
putredine
28 nov 2009 - 14:23 - #24lobbetto,
i miei commenti riprendono i tuoi: se ti rileggi forse capisci.
per quanto riguarda le mie corse, a questo link ti puoi fare un’idea; non voglio tediare gli innocenti. :))))
http://www.motoblog.it/post/17325/a-mia-difesa
lobetti
28 nov 2009 - 16:08 - #25Ma guarda il putre! Mi sorprendi davvero.
Il tuo primo commento mi aveva depistato, sembrava una cosa da frustrato.
Ora invece capisco cosa ti è successo: hai guardato il video e l’emozione, un po’ di nostalgia, e la profonda passione ti hanno sopraffatto! ;-)
(E quella che hai scritto è sembrata una frase superficiale, del tipo che scappa quando ci si emoziona tanto, oltrechè offensiva per la quasi totalità dei tuoi conoscenti :-) e altre persone.)
Per cui mi tocca anche scusarmi per il “non sai nemmeno che ci stai a fare al mondo” che è stato, direi, eccessivo.
Un saluto
putredine
28 nov 2009 - 16:20 - #26… è che ogni tanto passo da motoblog per litigare con qualcuno: non c’è modo migliore per fare nuove amicizie.
;)
se passi da http://putredine.blogspot.com/ sei il benvenuto.
kirkmichael
28 nov 2009 - 16:40 - #27Plater è davvero un gran manico e se potessi scegliere di essere un pilota di TT, SBK o MotoGP sceglierei senza dubbio la prima opzione.
Il video non è accelerato è che “semplicemente” vanno a più di 200 orari di media!
Putredine +1 per te, sposo in pieno il tuo quadretto….vivere per lavorare risparmiare aspettando la pensione o due settimana se va bene di vacanze l’anno non è vivere!
Questi se la godono davvero….e per “pochi spiccioli” tra l’altro (appena 250mila euro il premio al vincitore!!).
Lobetti che vuol dire “non si possa parlare di sport vero e proprio quando si opera in assoluta assenza di sicurezza”? Quindi se c’è la sicurezza è sport e se non c’è non lo è?
Quindi, ad esempio, la F1 è “più sport” della “MotoGP” oppure il kayak non è sport? Mah…e tu lo sai perché ci stai al mondo? Meglio uno come Put che s’interroga su queste cose, piuttosto che uno come te che non avendo nulla d’intelligente da dire critica senza però dire la sua…salvo sparare frasi fatte prese in prestito da illustri letterati come fa chi non è in grado di elaborare propri pensieri!
Non sentirti unico depositario delle verità dell’universo lobetti….ogni tanto un po’ d’umiltà fa sempre bene e si evitano di prendere buffi abbagli come col putredine.
Ripetiamo: il video non è accelerato MacGuinnes gira in 17 minuti e rotti su 66km e Plater non è da meno….fatevi il conto!
Grandi piloti! Grande Isola! Grande corsa!
texasbastard
28 nov 2009 - 17:02 - #28Ducazzi questo trofeo non è annoverato nell’albo d’oro delle figurine panini 2009 della yamazza.
Questo lo sai o forse no?
texasbastard
28 nov 2009 - 17:23 - #29.
virtuale31
28 nov 2009 - 17:23 - #30niente da dire .questi piloti hanno veramente un gran manico,e anche molta esperienza.secondo me hanno la coscienza di quello che fanno .sanno benissimo che basta un piccolo errore per sfracellarsi contro qualche platano .ogniuno di noi della propia vita puo’ fare quello che vuole,senza fare danni a persone che non c’entrano nulla.nessuno li obbliga a fare TT.è una loro scelta.per me sono piu’ incoscienti quei pseudo piloti emulatori che sfidano in gare sulla futa o quant altro ,su strade piene di auto e autobus a doppio senso di circolazione.fate vobis.bye
texasbastard
28 nov 2009 - 17:25 - #31ma guarda i moralisti della domenica come si indignano per questo evento storico
ma questi piloti corrorno su strade chiuse al traffico mettendo a repentaglio la loro vita la propria vita quindi in fin dei conti saranno anche un pò affari loro se la vogliono vivere così.
petauro
28 nov 2009 - 17:26 - #32Io mi emoziono davanti a una parmigiana fumante, o un pc superperformante, o a una sventola fiammante! E quando ho rischiato la pelle in moto senza chiudere il gas (la mia ho rischiato, non quella degli altri) non mi son sentito emozionato o impaurito, mi son sentito solo tremendamente fortunato, tanto da smettere di ‘esagerare’.
Tra questo risiko tra le curve che potrebbe fare anche il mio cane se gli asporti il cervello e una bella gara in pista, sceglierei la seconda senza pensarci un istante, vedere gente che riesce a correre in ’sicurezza’ e pensare solo ad oltrepassare il limite tecnico ad ogni sorpasso o staccata, secondo me è un approccio molto più emozionante.
lobetti
28 nov 2009 - 17:30 - #33Caro kirk, vado per ordine:
in formula uno e in motogp si fa tutto quello che si può per rendere le cose più sicure, e penso che anche in kayak si vada con casco e giubbotto salvagente. Al TT, gara meravigliosa comunque, secondo me mancano le vie di fuga, essenziali per la sopravvivenza in caso d’incidente (chiedilo a Jefferies).
Riguardo alle cose intelligenti da dire ho citato Oscar Wilde perchè condivido appieno quella frase e, con parole mie, non avrei potuto esprimere quel concetto meglio di lui. Non è questione di non saper elaborare pensieri evidentemente.
E poi la mia l’ho detta, non ti pare?
Per chiudere vorrei rassicurarti sul fatto che non mi sento depositario di nessuna verità, anzi era proprio quello che mi infastidiva dell’intervento del putri, col quale sono contento di aver chiarito.
texasbastard
28 nov 2009 - 17:37 - #34#32
allora dimentichiamoci e aboliamo tanti campioni che hanno fatto la storia del motociclismo visto su che razza di circuiti correvano una volta,che poi tanto lontani non sono quei tempi.
capisco che gli smanettoni dei passi mettono a rischio la pelle loro e sopratutto quella di altre persone pero ripeto che questi del TT rischiano la loro pellaccia senza chiedere venia a nessuno tantomeno quella degli opinionisti/moraliasti della “domenica”.
texasbastard
28 nov 2009 - 18:22 - #35#33 Lobetti
“Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi.
La perfetta realizzazione della nostra natura.
Questa è la ragione della nostra esistenza.”
Anche fare le guerre,cosa che purtroppo ha sempre contribuito e fatto parte della storia di noi esseri “umani”,massacrarndo innocenti oppure non avere scrupoli fà parte della nostra natura ma c’è una bella differenza dallo scegliere il rischio di fracassarsi al TT senza rovinare la vita altrui.
Spero che tu non abbia preso pure certi vizi di Oscar ;)
cavinci
28 nov 2009 - 19:06 - #36Una cosa non riesco a capire, ma come fanno a ricordarsi di tutti i tratti piu dificili ? per andare cosi forte devi conoscere la pista a memoria, qui stiamo parlando non so di quanti km e curve, salti ect.etc. O ci vanno tutti i giorni o hanno un computer come cervello. Comunque a me mi fa paura a vedere questo video, posso solo dire pazzo da vero. Non so se mi ricordo bene, mi sa che Agostini vinse una di queste gare, o vado errato ?
commissario lo gatto
28 nov 2009 - 19:24 - #37un Rally mondiale wrc è una passeggiata in collina tra i campetti rispetto al TT.
qua vanno a 330 all’ora a 5 cm dai gardrail o dagli alberi o dai marciapiedi.
una distrazione, e sei morto.
roba da super uomini senza paura
e con 2 angurie al posto dei…
troppo forti, i miei idoli
lobetti
28 nov 2009 - 20:46 - #38Ciao texano, non preoccuparti che i vizi di Oscar non ce li ho, almeno quelli a cui fai riferimento! ;-)
Per perfetta realizzazione della nostra natura si intende quella intima, personale, non quella da animali che comunque ci accompagna sempre. Cosi’ io intendo questa frase. Per me vuol dire seguire le proprie attitudini e passioni, per cui io non ho niente contro chi fa il TT, anzi credo che siano fortunati che seguono proprio questa linea di pensiero. Da questo a dire che sono più bravi dei piloti della motogp ce ne passa. E da questo a dire che chi cerca la serenità di una famiglia e di un lavoro semplice è meno “vivo” di chi corre ce ne passa lo stesso. Tutto qui.
In più posso dire che preferisco le gare in pista in quanto garantiscono ai piloti la maggior sicurezza possibile, pur nella pericolosità insita di queste discipline, ma anche per questioni tecniche.
Spero di essere stato chiaro, fermo restando che poi ognuno la pensa come gli pare.
ciao
lobetti
28 nov 2009 - 20:56 - #39E poi, riguardo ai grandi piloti del passato, secondo me bisognerebbe confrontare anche i mezzi che sicuramente avevano prestazioni nettamente inferiori ai mezzi attuali.
Come accadeva al palio di Siena: all’origine i cavalli erano dei ronzinacci, oggi sono cavalli molto “insanguati” o purosangue. Il risultato è una corsa dove i pericoli e i cavalli abbattuti sono aumentati di molto.
Allora a qualcuno viene il dubbio che le gare stradali siano anacronistiche. Dubbio che sfiora anche me francamente, pur non riuscendo a fare a meno ogni anno di dedicare una serata alla visione del dvd del TT con gli amici. Passione non fa sempre rima con ragione.
the emperor
28 nov 2009 - 21:13 - #40scusate, mi sembrava accelerato xkè alcune cose mi sembravano innaturali, non mi permetterei mai di sminuire questi piloti. ke dimostrano di avere un enorme coraggio e tanta passione visto ke i guadagni sono molto ridotti rispetti ad altre categorie salvo pochi fortunati ke invece hanno tanto manico e quindi riescono a vincere
kirkmichael
28 nov 2009 - 21:46 - #41finalmente lobetti…nel tuo ultimo commento a me diretto ho trovato un “tono” più cordiale….volevo semplicemente questo….di boriosi su questo blog già ce ne son troppi sono stanco di guerre verbali….godiamoci la moto e basta.
Comunque lobetti se per te il TT è senza vie di fughe non hai mai visto il gran premio di macao….quello è anche peggio del TT (e ci corrono gli stessi piloti di man…ce l’hanno proprio nel sangue la strada!)
turbo46
29 nov 2009 - 00:45 - #42Io amo il TT e l’Irish Road Racing ci sono piloti che hanno i c@glioni che fumano, vanno a fuoco per tutto il tracciato, onboard ti rendi ancor più conto di che cosa cavolo rischiano quie ragazzi da pelle d’oca, anche il più “sfigato” merita rispetto, se dovessi scegliere il mio preferito direi Guy Martin, è troppo un personaggio con quei suoi basettoni. Guardatevi le gare che fanno in Irlanda circuiti corti ma pur sempre meravigliosi e spettacolari, la più famosa gara è la North West 200 8-)
ermes
29 nov 2009 - 15:14 - #43Non c’è proprio NULLA di accelerato, anzi, il video on board non rende appieno l’idea di quanto vadano forte i migliori!
Peerla
29 nov 2009 - 16:08 - #44@turbo46
Avranno anche i c@glioni che fumano… ma il cervello gli è andato in fumo da un po’!!! Dopo aver guardato gli “on-board” guardati anche i vari filmati che testimoniano i tanti incidenti mortali… Non avrai il coraggio di replicare!!
ermes
29 nov 2009 - 18:16 - #45Però è troppo affascinante! Lo so che c’è un cimitero solo per loro, ma sarà perchè io appartengo anagraficamente e motociclisticamente al secolo scorso, ma è uno spettacolo che mi lascia sempre senza fiato e prima di crepare o prima che lo aboliscano, vorrei andare a dare un’occhiata…
PALLE?!?!
29 nov 2009 - 21:28 - #46Più che due palle come due meloni ci vuole un cervello come una nocciolina!!!