Forse avrei preferito non doverla fare questa rubbrica chiamata “Su la visiera” se avessi saputo che un giorno saremmo finiti a parlare di argomenti come il proibizionismo delle moto. Ma la questione è realtà, come ci conferma il sito Crash.net riprendendo un articolo pubblicato sul magazine inglese MCN. O perlomeno c’è il rischio che possa diventarlo.
Non state sognando, avete letto bene. Ma prima di cadere dalla sedia veniamo ai fatti. Sembra che in Inghilterra - parlando di sicurezza futura - stiano iniziando a discutere la possibilità di introdurre la controversa politica stradale già in atto in Svezia chiamata “Vision Zero“. Un nome che la dice già lunga, e per chi non lo sapesse Visione Zero è un vero e proprio programma di sicurezza sulle strade basato su una tesi radicale che dice:
“In futuro, non ci deve più essere nessuna vittima di incidenti stradali” e lo fa partendo dall’assunto che “nessuno dovrebbe più essere ucciso, gravemente ferito o menomato a causa di un incidente stradale e che i costi umani e sociali che ne derivano non possono più essere accettati come un inevitabile effetto collaterale della circolazione stradale“.
E fin qui tutto bene. O perlomeno diciamo di si, anche se già con questa frase la sensazione è quella di un concetto pericolosamente vicino a città e filosofie utopistiche da romanzo. Ma il vero dramma arriva ora: un tale pomposo progetto può non comportare alcuno svantaggio? Ovviamente no, perchè quando c’è da pavoneggiarsi in tema di sicurezza, strade e “banditi” c’è sempre qualcuno che finisce con il tirare in mezzo qualche categoria più povera e facilmente colpibile.
E quale è la categoria preferita dei politici nel momento in cui si cerca un colpevole nelle strade? Ovviamente le moto, ed i motociclisti che ormai per certe istituzioni possiamo dire stanno giusta tra i ladri e gli assasini nella scala dei criminali. Così il nostro programma Vision Zero, per parola del suo stesso inventore Svedese, tale Claes Tingvall, ha di recente dichiarato in merito all’adozione del sistema che all’interno di “Zero” non c’è posto per le motociclette.
Un progettino da far venire i brividi non c’è che dire. Il problema non sono le strade poco controllate, le patenti “facili”, alcol o la non adeguata preparazione di chi si mette alla guida. Eh no, il problema sono le moto! Fortissimo, tanto che rimane solo la speranza che si sia trattato della solita “sparata” del politicante di turno, ma il comunicato a riguardo continua dichiarando prima che “Visione Zero e altre misure di sicurezza stradale particolari verranno affrontate nel corso del prossimo ritrovo del Comitato Parlamentare dei Trasporti che sarà orientato alla riduzione degli incidenti come obiettivo dopo il 2010“.
E poi con una vera e propria minaccia: “Saremo sempre più fortemente fanatici della sicurezza stradale, e di tutto quello che può essere d’aiuto come i limiti di velocità, di potenza o della misura dei pneumatici per frenare le vittime della strada e delle motociclette.”
Parole nobili ma che poi nella pratica se poste in questo modo sembrano tutt’altro che indirizzate a nobili intenti: anzi nascondono un vero e proprio concetto che ci fa accaponare la pelle. Sentire parlare di probizionismo nel 21 secolo è una cosa che lascia senza parole. E lascia un grande amaro in bocca vedere come la classe politica o dirigente continua ad essere composta da persone che le moto non le vivono, ma se vogliamo non arrivano a vivere neppure la strada se non dai sedili posteriori delle loro auto blu.
E quindi non sanno quali sono le nostre vere esigenze: ma per loro è tutto semplice. Le moto sono pericolose? La soluzione al problema è fin troppo facile: vietiamole. Della serie occhio non vede e cuore non duole. Disgustoso per quanto mi riguarda. Perchè la realtà invece è che nessuno nelle stanze del potere parla mai di prevenzione o di reali soluzioni al problema, sempre che queste non possano portare loro un qualche vantaggio economico.
Le moto, così come le auto, sono un patrimonio di tutti lasciato in balia degli eventi e per loro hanno il solo pregio di essere facilmente tassabili. Ma se si parla di prevenzione, di cose come i corsi di guida gratuiti ben organizzati - e perchè no? anche una patente in vari livelli a seconda del tipo di moto - di strade più sicure con guardarail adatti ai motociclisti, di incentivi all’uso delle piste (per non parlare di quelli per la realizzazione degli impianti!) o di un reale controllo della circolazione (invece di macchinari elettronici adatti a fare cassa ai comuni e basta) si ottengono solo facce stupite, spaesate o inquietanti silenzi.
Non sappiamo che fine farà la proposta inglese, ma di sicuro nel caso sarò ben lieto di tornare ai tempi del West e calarmi di nuovo nel ruolo del “bandito a cavallo” e di far parte di una rivoluzione compatta che arrivi a bucare quel muro di gomma che oggi non solo ci da fastidio, ma si prepara anche a perseguitarci!
cacos4r
03 mar 2008 - 11:35 - #1Ma va cagarrr!!!
Davidtm
03 mar 2008 - 11:41 - #2incomincino a non regalare le patenti e a integrare nel costo della scuola guida un corso di guida sicura in pista… l’otto e lo slalom non servono a nulla!
qwerty47
03 mar 2008 - 11:42 - #3“Il problema non sono le strade poco controllate, le patenti “facili”, alcol o la non adeguata preparazione di chi si mette alla guida. Eh no, il problema sono le moto!”
questa frase e il penultimo paragrafo credo siano abbastanza esplicativi.. quoto cacos4r :-)
VinxLt
03 mar 2008 - 11:42 - #4non c’e’ limite alla stupidita’ politica…
crisgasss
03 mar 2008 - 11:42 - #5Perchè la realtà invece è che nessuno nelle stanze del potere parla mai di prevenzione o di reali soluzioni al problema, sempre che queste non possano portare loro un qualche vantaggio economico.
PArole sante!!!
desdemone
03 mar 2008 - 11:43 - #6Sono anni che mi danno del matto perché sostengo che dietro le leggi mammiste sulla sicurezza, vedi casco, mani sul manubrio, ecc. si nasconde una nuova dittatura.
Guarda caso sia la Svezia che il Regno Unito sono paesi fortemente femministi.
via motoestate dal blog
03 mar 2008 - 11:45 - #7Chi ha pensato sta cosa è fottuto di cervello, gli dovrebbero legare un sasso al collo e buttarlo nella manica o nel tamigi!
Gattostanco
03 mar 2008 - 11:46 - #8Vision Zero è l’ennesima dimostrazione che la mamma dei cretini è sempre incinta.
Se volessimo eliminare tutte le vittima della strada, allora, sarebbe importante abolire anche auto e camion, no?
E perchè non abolire anche gli aerei… ogni tanto qualcuno cade… addirittura sulle case di terrestri innocenti :)
Il problema comunque è serio: purtroppo molti utilizzatori delle due ruote, con il loro atteggiamento arrogante e pericoloso (per sè e per gli altri) danneggiano fortemente l’immagine di tutti noi.
Saranno sempre di più le strade con limitazioni particolari per le moto, e questo è dovuto proprio a quella (neppure troppo esigua, purtroppo) di smanettoni domenicali che si credono Valentino Rossi ma che invece, su strada, mettono in pericolo la propria vita e quella altrui (e la nostra libertà).
Ma anche in città sono sempre di più gli utilizzatori di moto e soprattutto scooter, che non rispettano le regole di civile convivenza con gli altri.
Questo porterà sicuramente a “fare di tutta l’erba un fascio”.
Noi motociclisti, invece, dobbiamo unirci e rafforzare di più le nostre associazioni di rappresentanza (CM, FEMA, AMI, FMI) per difendere i nostri diritti, stando invece attenti a non difendere certi comportamenti che ci fanno solo male…
Scusate la lunghezza…
Lamps
Giancarlo “gattostanco” Gattelli
Guzzi Norge 1200 - Ravenna
http://www.gattostanco.it (Moto&… la pagina della Norge)
La mia lavatrice l´ha fatta un robot, da qualche parte in Asia.
La mia moto l´hanno fatta degli uomini e delle donne in una fabbrica di Via Parodi, a Mandello del Lario.
—————————–
http://www.motoclubravenna.it
luca0
03 mar 2008 - 11:53 - #9e la gente come si sposta ?? tutti in auto .. che è + inquinante e occupa + parcheggi ???
alla stupidità dei politici non c’è fine ..
gigiturbo
03 mar 2008 - 11:55 - #10il fatto che le “opinioni” di Claes tingvall e compagnia bella arrivino al tam tam mediatico significa PURTROPPO che oggi come oggi la nostra società non accetta più l’idea del RISCHIO…che volenti o nolenti è aimplicata in QUALSIASI attività che generi energia cinetica…
ecco…io trovo che aldilà della IMMANE STUPIDAGGINE (e dell’assurdità di un pensiero così liberticida) delle proposte di “sicurezza stradale estrema”…il vero danno sociale per noi “europei grassi e imbelli” è questa paura indiscriminata di tutto ciò che POTREBBE ESSERE PERICOLOSO…è veramente aberrante!
spero che gli organi di governo svedesi/inglesi e degli altri Stati che si vedranno arrivare simili proposte giudichino con disposizione d’animo neno ottusa…altrimenti siamo nei guai (e non solo per quanto riguarda la sicurezza stradale)
Goyathlay
03 mar 2008 - 11:57 - #11Anche in Svizzera (agosto 2002) il governo si é inspirato dalla svezia ed ha pubblicato le sue proposte per arrivare alla “visione zero”.
Tra le varie misure una in particolare ha scatenato la reazione dei motociclisti: Bridiamo tutte le moto ad 80 KM/H…Praticamente tutte le moto avrebbero dovuto munirsi di un sistema elettronico che impediva alla moto di andare oltre gli 80 km/h…
In poco tempo la difesa del motociclista si é organizzata. In poco più di tre mesi una petizione contro la discriminazzione del motociclista é stata lanciata e circa 220′000 firme sono state raccolte…Poi, il 13 maggio 2003 una manifestazione sulla piazza federale a Berna ha riunito 35′000 (!) motocilisti…Un ottimo servizio stampa ed una mobilitazione senza precedenti hanno permesso una grande sensibilizzazione del popolo e del governo…Grazie a servizi nella stampa, nei telegiornali, su siti internet…
Il governo federale ha dovuto fare marcia indietro ed lasciare perdere il programma. Dire che il governo ha perso la faccia é poco!
Bisogna comunque sempre reagire di fronte a certe proposte anche se queste sono insensate!
desdemone
03 mar 2008 - 12:00 - #12Gattostanco, chi si comporta male non sono solo i motociclisti ma, anche se in maniera diversa, pure gli automobilisti. E da quello che vedo, i secondi fanno molti più morti dei primi.
Qui il problema non sta nel trovare una logica al divieto, bensì nel contrastare la politica della repressione.
Tutte le dittature della storia si sono autogiustificate con nobilissime motivazioni. Prime fra tutte: sicurezza e ordine pubblico.
Detto questo, tutto il resto viene da sé.
desdemone
03 mar 2008 - 12:07 - #13Il problema è più generale. Sta avanzando una cultura portatrice di un assioma assurdo e pericolso: è vietato morire.
Assurdo, perché comunque alla fine tutti si muore lo stesso.
Pericoloso, perché diventa una scusa inoppugnabile per imporre stili di vita di Stato a tutti gli individui.
Francescuccio
03 mar 2008 - 12:08 - #14poveri noi…dove andremo a finire
www.racingcafe.blogspot.com
JAGUARO
03 mar 2008 - 12:08 - #15le auto sono altrettanto pericolose.
Perche sono troppe…e troppa la gente sulle strade, che siano moto o auto… troppa gente ingiro
toka
03 mar 2008 - 12:28 - #16Cadere in moto non è pericoloso se si hanno le dovute protezioni, quello che uccide è’ L’IMPATTO. Cominciassero a fare strade pensate anche per le moto!!! Voglio parlare delle STRISCE PEDONALI che sono scivolose come GHIACCIO!!! o dei GUARDRAIL che sono DELLE LAME??? e le buche che sono crateri? e la ghiaietta?
ma si chissenefrega tanto con i loro SUV che inquinano, ingombrano, SCHIACCIANO l’asfaleto non è un problema…
che vergogna….
qwerty47
03 mar 2008 - 12:29 - #17 (nascondi)quoto gattostanco.. sti cretini con le 4 cilindri e supersportive varie hanno veramente rotto, tra l’altro sanno parlare solo di cavalli
reo85
03 mar 2008 - 12:31 - #18che stupidi così secondo loro è meglio vietare la moto piuttosto che migliorare le strade???? bravi bravi e se poi un pedone viene investito da un’auto vietiamo le auto e il fatto di andare a piedi?????
voglio vedere se in caso di incidente tra un bus e un taxi decideranno di togliere anche quelli che sono il simbolo di londra.
dr_fumanchu
03 mar 2008 - 12:45 - #19Si vuole eliminare il mezzo a due ruote perchè le vittime sono troppe… ma il fumo invece è tutta salute!? Evidentemente sì per le tasche del governo che applica il monopolio di stato, un po meno per le tasche ma soprattutto i polmoni dei cittadini!
uncle-ron
03 mar 2008 - 12:47 - #20Tra un pò sarà vietato anche essere grassi… Mi toccherà dimagrire 30 Kg!
Giringiro
03 mar 2008 - 12:48 - #21Una notizia idiota come questa non sarebbe nemmeno da divulgare,.. Non fosse altro per non dare importanza ad “idee cancerogene”…
sumit
03 mar 2008 - 12:52 - #22allucinato…
le prossime mosse: colesterolo? chiudiamo le macellerie
diabere? chiudiamo le pasticcerie
ma per favore…
io preferirei eliminare le macchine…
le bici vogliamo tenerle?
stefano65
03 mar 2008 - 12:59 - #23Questo que è per caso parente con il giornalista che assicurava Schumacher wild car al Mugello?
bibendus
03 mar 2008 - 13:00 - #24tanto più si vuole alzare il limite tanto più difficile sarà ottenere lo stesso risultato. se ci sarà sempre quello che ai 15km/h s’ammazzerà giù da una scarpata, dovremo spianare le montagne per evitarlo?!?
uno studio spagnolo (c.r.f. La stampa diqualche settimana fa) diceva che basterebbe allargare le strade provinciali e statali e mettere uno spartitraffico ben visibile con dei tratti alternati per il sorpasso, rotonde al posto dei semafori con segnalazione anticipata a terra (quella per aria pare non la veda nessuno…), e più sensi unici (ovviamente ben congeniati) nelle città per dimezzare (leggasi 50%) gli incidenti!!!
non mi sembrano cavolate, anzi, c’è del realismo che nella proposta UK non c’è!!
e le aziende che producono moto? e l’indotto? tutti a casa?!?
e degli incidenti sul lavoro??
se mi stampo in moto e m’ammazzo non va bene, se una ruspa mi sotterra mentre spalo la ghiaia va forse bene?!?!?
cheyenne
03 mar 2008 - 13:03 - #25Vision Zero = Zero Visione Pensano di mettere dei limiti alle moto o eliminarle completamente? E’ pure follia solo discuterne a livello politico. Vediamo come risolverano i problemi di inquinamento quando invece di andare in moto o scooter tutti andranno in macchina. Vediamo come risolvono il problema di quelli che non avranno più un posto di lavoro dalla fabbriche, alle vendite, e tutto l’indotto che gira attorno alle moto. Quattro inetti che non sanno distinguere una moto da uno scooter, vogliano proibirmi di andare in moto per la “mia sicurezza”? che vadano al diavolo che alla mia sicurezza ci penso io!
cheyenne
03 mar 2008 - 13:09 - #26x Stefano65
Dai un’occhiata al sito, bellissima e nobile idea, ma quando vanno in mano a politici, aiuto mamma!
http://www.monash.edu.au/muarc/reports/papers/visionzero.html
rug996
03 mar 2008 - 13:11 - #27Cosa pensano, di farci vivere e lavorare in eterno???? Questa propaganda della sicurezza è veramente disgustosa, la vita non è vita se non si accetta il rischio, penso che nessuno vorrebbe vivere 200 anni vegetando in un guscio! Cito (a memoria) Gabriele d’Annunzio: “la morte è buona compagna d’ogni gioco che valga di esser giocato” e basta con sto buonismo piagnone!!!!!!!!!
Fazerista
03 mar 2008 - 13:14 - #28Per fortuna l’Inghilterra è un paese democratico e che funziona e se dovesse andare in porto una cosa del genere gli elettori la farebbero pagare carissima ai governanti tanto da poter fare anche cadere il governo in carica. Non sto dicendo assurdità, il problema è che noi siamo abituati all’Italia!
p.s.
Considerate che se la Porsche ha minaggiato Brown di fargli causa se farà la supertassa sui SUV, figuriamoci cosa farebbero le case motociclistiche, Triumph in testa, se dovesse passare il progetto Vision Zero!
cheyenne
03 mar 2008 - 13:15 - #29Leggete questo articolo sul sindaco di Londra, che potrebbe migliorare la sicurezza dei motociclisti nella sua città, invece deve ancora metterci mano:
http://londonbikers.com/news/334f92f2-fc70-49f9-8d70-ce9c8481eb81
darione99
03 mar 2008 - 13:19 - #30purtroppo la caratteristica che accomuna tutti gli uomini del 21° secolo è l’arroganza che porta al delirio di onnipotenza e alla conseguente convinzione di agire sempre e comunque senza mai sbagliare, credo che queso sia il problema più grande perchè colpisce tutti indistintamente politici e comuni mortali.
Questa riportata nell’articolo è un’idea fantascientifica perchè contro leggi del genere ci sarebbero battaglie da parte, non solo dei motociclisti, ma anche da parte di chi le moto le produce. In realtà quello che si tenterà di fare un pò ovunque sarà di costringere i motociclisti a usare sempre meno la moto su atrada, grazie a multe e sanzioni da strozzini, con metodi subdoli e coercitivi che mirano a uniformare il pensiero della gente e a plagiarlo a piacimento di chi comanda in modo da non causare rivoluzioni, perchè la sensazione sia che la libertà continui ad esistere, ma la realtà è che esiste soltanto in teoria.
Io sono il primo a dire che per la strada ci vuole prudenza ma soprattutto concentrazione su ciò che si sta facendo ma se pago 150€ per un eccesso di velocità (nel caso più fortunato) pretendo ed esigo che le strade che percorro siano sicure e manutenzionate quasi più che un circuito del mondiale in modo che la mia vita non sia messa in pericolo da delle “lame” che vengono montate a bordo strada accanto ai quali stanno dei fossi in cemento che possono ridurmi in poltiglia o da delle buche che fanno perdere il controllo a qualsiasi mezzo… Infondo secondo questa legge la mia richiesta è fondata se non vogliono più morti sulla strada.
Kickstarter
03 mar 2008 - 13:21 - #31Geniali!!! Mi sembrano tutti discepoli della dottrina Bush: quella che per eliminare il pericolo degli incendi nelle foreste proponeva eserciti di boscaioli armati di motoseghe per abbattere tutti gli alberi. Niente alberi= niente incendi.
Questi sono uguali: niente moto= niente incidenti in moto.
darione99
03 mar 2008 - 13:29 - #32bibendus hai ragione ma quando si va a toccare le tasche di quelle vesciche di lardo schifose e piene di melma che comandano questo caxxo di mondo tutti questi studi e queste proposte vengono insabbiate e si tirano fuori queste come vision zero… perchè?????? beh semplice, è molto più facile proibire piuttosto che costruire…
ottononservono
03 mar 2008 - 13:39 - #33Una manna per l’Italia!!!!!, a casa tutti gli operai Piaggio, Ducati, Guzzi, Honda italia, Yamaha Italia, Malaguti, Aprilia, MV, Cagiva, Bimota etc etc etc
A casa tutti i concessionari, chiusura x tutti i meccanici.
a zappare la terra tutti quelli che lavorano in Dainese, Nonfango Alpinestar, Bieffe, AGV, Givi etc etc etc
A sbadilare mer.da tutti quelli che lavorano da Polini, Marelli Leovinci, Giannelli, Termignoni, Ncr etc etc etc
guidojap
03 mar 2008 - 13:58 - #34io x evitare morti non solo sulle strade,ma anche sul lavoro proporrei di tornare a vivere nelle caverne e ricominciare a cacciare e pescare,come quando i nostri politici erano giovani……..
YAKUZA
03 mar 2008 - 14:00 - #35xkè non aboliscono quell’obrobrio di vetture chiamati suv?xkè rilasciano la patente a cane e gatti visto l’alta percentuale di impediti della guida?Ed inoltre rimango del parere che se non te li vai a cercare i guai sono loro(gli automobilisti della domenica e anche del lunedì direi)che ti vengono a cercare e basta aprire gli occhi per notare quante volte la “maleducazione stradale” da parte degli automobilisti sia causa di incidenti che coinvolgono ignari motociclisti cmq non mi dimentico l’esercito di scootersi che tiene alta la percentuale di incidenti dovuta alla loro demenza.
Fabio Medici
03 mar 2008 - 14:02 - #36dico solo una cosa: una persona del mio paese proprio qualche settimana fa è caduto in bici e rischia di rimaere completamente infermo: allora che facciamo, neanche le biciclette possono piu circolare??? Allora eliminiamo anche le bici no?? la realtà è che tutto può succedere, con tutti i mezzi: cero, la moto è il piu pericoloso: ma per cominciare direi di essere molto piu selettivi quando si danno le patenti: poi regole un po piu forti.
DexterH46
03 mar 2008 - 14:03 - #37Oggi le moto, domani qualche altra categoria. Oltre a proteste sensate come quella Svizzera, e valide proposte come ne ho lette (più facile accesso alle piste, asfaltazione decente, ecc.ecc.) direi che siamo i primi a dover dare il buon esempio con il buon comportamento. Se ci mettiamo a fare le gare in Autostrada o sui tornantini montani, è un’attimo che il primo passante o il primo politico etichetti univocamente la categoria e vengano fuori idee come Vision Zero, facilmente proponibili ai giornali e all’opinione pubblica. Se però vediamo il ragazzino su scooter senza casco che fa il f1g0 sul marciapiede, quello che ha sì e no il patentino e trucca il motorino per assordare gli abitanti del quartiere, quello che con la supermoto in Autostrada fa lo slalom tra le auto passando tra seconda e terza corsia ai 250… non restiamo a guardare! Altrimenti aspettiamoci queste leggi.
LeoR1
03 mar 2008 - 14:07 - #38MMM bella idea allora che si vietino macchine camion treni aerei metropolitana bici qualsiasi cosa che superi i 10km/h e a piedi non si deve correre altrimenti si supera il limite massimo a quasi dimenticavo mettere su ogni angolo o sporgenza un cuscino daltronde la prudenza non è mai troppa ma di imbe…… che comandano ce ne sono sempre troppi
Ps. non mi fermeranno maiii
desdemone
03 mar 2008 - 14:21 - #39Una volta creato l’allarme sociale, si può arrivare a fare qualsiasi cosa. Chi spera che la disoccupazione sia una protezione da simili provvedimenti secondo me sbaglia.
In Norvegia c’è un ultimatum (legge dello Stato) per cui chiuderanno tutte le aziende che non hanno inserito almeno il 40% di donne nei direttivi. Sono a rischio oltre 100 importanti imprese nazionali.
uncle-ron
03 mar 2008 - 14:30 - #40Prima ho scherzato (neanche tanto), ora dico sul serio. Questi sono gli effetti dell’andare contro natura. In natura, e valeva anche per l’uomo sino a pochissimo tempo fà, la leadership è prerogativa della forza, dell’efficenza, della capacità di riprodursi. In poche parole della gioventù. Noi invece ora siamo nelle mani dei vecchi, comandano i vecchi. La cui unica preoccupazione non è vivere, ma NON morire. Il resto consegue…
desdemone
03 mar 2008 - 15:07 - #41Non sono d’accordo Uncle. Quella del “vietato morire” è un’etica giovanilistica.
I vecchi sono molto più saggi.
desdemone
03 mar 2008 - 15:08 - #42Vedo che a qualcuno brucia la mia denuncia anti-femminista. Ma questo si sa …
uncle-ron
03 mar 2008 - 16:03 - #43#41-42
Io non sò quanti anni hai tu, io 44. Quando avevo 20 anni, più che altro mi sentivo immortale. L’”etica giovanilistica”, a mio parere, non è dei giovani, ma di quelli della mia età, che vogliono sentirsi giovani. A sentire i discorsi, oramai sian tutti “ragazzi”, al massimi “ragazzoni”.
Non ti preoccupare dei disaccordi, di quello che ti pare, poi ognuno fà le proprie considerazioni
Bobby
03 mar 2008 - 16:12 - #44Si, si come no? Non devono essere più morti sulle strade e poi vanno in Iraq e ammazzano la gente senza troppi scrupoli. Se cè qualcuno che oddio sono dei politici di M.E.R.D.A. Tutti!!!!!!!!!!!!!!
alex zx10r
03 mar 2008 - 16:24 - #45come direbbe il buona giampiero galeazzi:grandi!!!!mitttticiiiiiiiiiiiiiii,continuate cosi’!!!!trrr…………trrrr………MA.BB.A:F.F.A.Nc.ULO VA!!!!
cheyenne
03 mar 2008 - 16:25 - #46x desdemone #42
Non mi brucia la tua denuncia perchè è vero che in un paio di paesi nordici sono le donne a prendere le decisioni politiche, che possono forse avere delle gravi conseguenze sul piano industriale. Quello invece che mi infastidisce di come scrivi è che sembra che siano le donne a prendere tutte le decisioni politiche, sapendo che che in 98% dei paesi del mondo le donne hanno pochissimo potere decisionale. Vision Zero è un ricerca fatta Claes Tingman, lui è un politico ai trasporti in un paese del nord Europa e Norelle Horwarth e una ricercatrice della Monash University in Australia. Come vedi la “follia” è unisex.
uncle-ron
03 mar 2008 - 16:53 - #47Cheyenne, scusa se mi intrometto. I rapporti tra uomini e donne sono ancora, purtroppo, conflittuali e lo saranno ancora per molto. Un pò di storia però, aiuta a capire. I primi a dare autonomia politica alle donne sono stati gli Islandesi, nel 15° secolo, anche perchè gli uomini erano sempre in mare e qualcuno doveva decidere. Il femminismo moderno lo ha inventato Ford (quello che faceva spiare gli operai a casa loro per vedere se facevano sesso il sabato e non la domenica), quando a seguito dell’invio delle truppe americane in Europa nella I° guerra mondiale, rischiava di fallire per mancanza di acquirenti. Quindi le donne dovevano motorizzarsi (le famose “maschiette”). Nel frattempo le donne hanno sempre lavorato e prodotto dentro e fuori casa. Da 7.000/8.000 anni a questa parte. Il problema della mancanza di peso sociale è legato alla forte competizione che le donne hanno tra di loro. A parole sono solidali, ma nei fatti in feroce competizione per accaparrarsi il maschio migliore del gruppo. E’ la natura, la logica della migliore riproduzione possibile
zzico
03 mar 2008 - 16:55 - #48BUFFONI & FALSI MORALISTI !!!!!!!!!
cheyenne
03 mar 2008 - 17:26 - #49Intromettetti pure uncle-ron! E’ sempre un piacere ed interessantissimo leggere i tuoi commenti e per di più imparo sempre qualcosa di nuovo! Tornando sul tuo discorso, non pensi che le donne abbiano superato quella ricerca atavica del migliore “stallone” del gruppo per perpetuare il DNA più forte per la sopravvivenza?
HornetCur
03 mar 2008 - 17:33 - #50MA KE SO SCEMI? CIOè..VABè KE NN SI PARLA DI QUALCOSA IN ITALIA MI PARE DI AVER CAPITO….MA CMQ…MA KE CAxxx DE IDEE C’HANNE QUESTI DELLE MOTO??è VERO KE TANTI INCIDENTI SONO CAUSATI DA MOTOCILISTI…MA ANKE DA KI VA IN MAKKINA A 200 ALL’ORA…O UBRIACO…ALLORA…AVREI UNA PROPOSTA…VIETIAMO :MOTO,AUTO,BICICLETTE,MONOPATTINI,PATTINI,TRICICLI,CAMION,TRENI,NAVI,CAVALLI (ANKE QUELLI A DONDOLO EVENTUALMENTE)…MA FACCIAMO PASSARE LA DIFFERRENZAZIONE SULLE DROGHE LEGGERE E PESANTI….VABè KE NN CI SONO + RELIGIONI NE MEZZE STAGIONI…MA I COxxxONI NN MANCANO MAI EH….BAH