
Uno styling completamente nuovo, affascinante se vogliamo, un comfort sinonimo di viaggiare. Una risposta istantanea a ogni richiesta del guidatore, prestazioni dinamiche non appena si dà gas e tutto senza frizione e cambio.
È davvero una motocicletta? Oppure è uno strano tipo di scooter? No, è semplicemente la nuova Honda DN-01.
Look da “concept bike”, dimensioni lunghe e basse che richiamano gli Stati Uniti e le sue infinite strade, affascinanti ruote da 17” ed un potente motore V-twin, sono i segni distintivi della DN-01.
DN-01 introduce nel nostro mondo la trasmissione automatica più avanzata mai sviluppata per le due ruote. Un dispositivo che offre tutta la grande potenza e accelerazione normalmente associate alle trasmissioni manuali, che libera il guidatore dalle distrazioni dovute alla complessità della trasmissione manuale delle “vere” moto e spalanca la porta verso un nuovo mondo di totale piacere di guida.
Nel 2005, quando la DN-01 debuttò al Tokyo Motor Show prima ed al Salone di Milano poi, molti pensarono che non fosse altro che una nuova “Concept Bike” destinata a sparire ed essere presto dimenticata come altri modelli in precedenza… ed invece eccola fare capolino al Salone Internazione del Motociclo di Milano. Scopriamo insieme tutti i dettagli dalla dettagliatissima cartella stampa Honda.
Progettazione e Sviluppo
Quando i tecnici Honda si sono apprestati a creare una categoria di moto completamente nuova, hanno tentato di combinare le prestazioni di un’agile moto sportiva, il relax di guida di una cruiser e la comodità d’uso di un maxiscooter; in pratica, “accelera e vai” ! Il progetto considerava inoltre le esigenze odierne in termini di emissioni e la più avanzata tecnologia disponibile, per ottenere una moto che offrisse il massimo. Punto.
Uno dei primi criteri fu la creazione di un nuovo “senso del valore” chiaramente percepibile fin dal design, e sperimentabile una volta in marcia. Quindi, l’aspetto orgogliosamente urbano da Sport-Cruiser è stato formulato in base a concetti quali “rilassante e tranquilla”, “individualista” e “alta qualità sofisticata”, che hanno ispirato ogni aspetto della progettazione. L’accattivante carenatura ha inteso creare una forma unica e mai vista prima, che trasuda emozione e stimola la voglia di salire in sella. Anche il “feeling” del nuovo modello doveva fortemente sottolineare tutto ciò che una moto può essere e ciò che solo il DN-01 può offrire: uno straordinario senso di comfort e stabilità che attira istantaneamente gli appassionati; una sicurezza esaltata dalla sella ribassata e dalla solida posizione di guida, che offre un senso di osmosi tra guidatore e moto; una sensazione di fiducia in tema di potenza, maneggevolezza e tenuta di strada, che contribuisce largamente al complessivo piacere di guida.
Dopodiché, il funzionamento doveva risultare semplice per tutti, e rilassante sotto tutti i punti di vista, con una maneggevolezza esaltante e nessuna distrazione dall’intimo piacere di veleggiare tra una curva e l’altra. Ed un elemento cruciale di questa comodità non poteva essere altro che l’eliminazione della tradizionale combinazione frizione/cambio, che per generazioni ha distinto le moto da ogni altro mezzo di trasporto. Niente più scomodi innesti, marce non ingranate, imbarazzanti spegnimenti, niente scarpe sciupate e polsi indolenziti dal continuo azionamento della frizione. Tuttavia, poiché l’umore della guida cambia con il paesaggio, la moto doveva anche sapersi adattare di conseguenza, offrendo non solo un comodo e morbido funzionamento “accelera e vai”, ma anche saper “tenere” un passo più vivace con prestazioni più sportive. E forse un cambio manuale, a richiesta…
L’elemento cruciale per ottenere questi obiettivi è stato un altro innovativo pensiero in tema di trasmissione della potenza, area che Honda ha continuato a sviluppare costantemente per oltre vent’anni. Una nuova trasmissione interamente automatica progettata per fornire infiniti rapporti di trasmissione, eppur in grado di adattarsi alle diverse condizioni di guida, con una erogazione ottimale della potenza alla ruota posteriore, mantenendo dovunque un’accelerazione brillante. Questa rivoluzionaria innovazione ha debuttato nella DN-01 del 2005 con il nome di “HFT”, ovvero Human-Friendly Transmission, un dispositivo progettato per annullare la distanza che all’epoca separava la semplicità d’uso di uno scooter con la vivace reattività di una moto. L’HFT conferisce quindi alla DN-01 un’accelerazione entusiasmante, unita a un funzionamento particolarmente morbido e semplice; in pratica, prestazioni rivoluzionarie a fronte di una moto totalmente inedita.
L’eccezionale DN-01 si presenta in Europa regalando sensazioni uniche ed un’incomparabile comodità di guida in una forma distintamente moderna e sportiva, che invita i motociclisti a riscoprire il profondo piacere di guidare una Sport-Cruiser dall’appeal assolutamente unico. Il futuro chiama, Honda risponde; con la DN-01.



Caratteristiche Principali
Styling
- Design organico da Sport-Cruiser ad alte prestazioni.
- Il dinamico look anteriore integra i fari con doppio proiettore.
- Struttura “lunga e bassa”, per una postura rilassata ed una lussuosa comodità di marcia.
- Comodo sellone biposto sfalsato, manubrio rivolto all’indietro e grandissime pedane.
- Ampio quadro strumenti LCD con contagiri multi-segmento e massiccio tachimetro digitale.
- Ampio gruppo ottico posteriore con LED integrati.
Prestazioni
- Brillante motore V2 ad iniezione raffreddato a liquido da 680cm³.
- Rivoluzionaria trasmissione sequenziale HFT (Human-Friendly Transmission) interamente automatica.
- L’HFT dispone delle modalità Drive, Sport e Manuale a 7 velocità, per una grande versatilità a livello di prestazioni.
- L’innovativo sistema di “blocco” dell’HFT permette una trasmissione più diretta per un’accelerazione più forte e scattante.
- “Folle” meccanica selezionabile mediante interruttore, per un controllo più agevole in caso di sosta.
- Scarico a doppia camera, con un catalizzatore che mantiene le emissioni al di sotto dei livelli EURO-3.
- Filante carenatura per un’eccezionale comodità di guida.
- Forcella da 41 mm con un ampio pneumatico anteriore da 130/70.
- Il forcellone posteriore monobraccio in alluminio (Pro-Arm) integra la trasmissione cardanica.
- Gli elegantissimi cerchi montano pneumatici radiali ad alte prestazioni.
- Versione ABS-CBS per ottenere prestazioni esaltanti anche in frenata.
Stile
Unica in ogni aspetto, la provocante forma della DN-01 introduce una concezione completamente nuova nello stile motociclistico; fonde infatti il meglio del design a 2 e 4 ruote in una struttura moderna ed organica - dallo stile assolutamente personale. Esaltate dal lungo muso “da squalo”, le forme curvilinee della DN producono un look arditamente moderno ed aggressivamente urbano, che annuncia un emozionante nuovo futuro per le moto. Costruita su uno chassis lungo e basso che regala una lussuosa e rilassata posizione di guida, nonché tanta maneggevolezza, il look futuristico della DN-01 sembra avvolgere il guidatore in un… bozzolo protettivo.
Le filanti linee del frontale sono accentuate da uno snello faro a tripla lampada, che pare occhieggiare in avanti con aria famelica. Integra una coppia di compatti anabbaglianti attorno ad una grande luce abbagliante centrale multi-reflector – una configurazione che consente una piacevole illuminazione notturna, offrendo nel contempo un caratteristico look ultramoderno. Gli indicatori di direzione integrati nei ben spaziati indicatori di direzione anteriori enfatizzano il look da predatore della DN-01.
L’anteriore della moto scorre ininterrottamente verso i muscolose bordi del serbatoio, con profondi incavi che consentono una morbida “presa” per le ginocchia. Un rivestimento ribaltabile cela alla vista il tappo del bocchettone sotto le curve ad arco della carena. E, nascosta dalle ardite linee del parabrezza fumé, la strumentazione LCD con retroilluminazione bianca a LED permette una chiara lettura di tutte le condizioni operative. Seguendo la curva dell’ampia cornice del quadro strumenti, troviamo un largo contagiri multisegmento che offre indicazioni istantanee fino alla linea rossa dei 7.800 rpm. Un gigantesco tachimetro è stato posizionato al centro del quadro per una comoda visibilità, circondato da un doppio contachilometri parziale e da un orologio a sinistra, e dall’indicatore del livello carburante (sei segmenti) sulla destra. L’intero quadro è contornato dalla normale serie di indicatori, compresi grandi indicatori di svolta e la spia della “folle”.
Una volta seduti sulla larga sella ribassata, la DN si trova ad una minima altezza da terra (69 cm). Le ampie pedane in alluminio sono leggermente inclinate verso l’alto per lasciare un ampio spazio per le gambe e permettere una posizione rilassante per godersi lunghe ore di guida. La parte posteriore della sella fornisce al guidatore un comodo supporto lombare, ed offre al passeggero un’ampia area di seduta per un eccezionale comfort. E’ inoltre amovibile per accedere ad un pratico vano portaoggetti.
La coda è altrettanto futuristica quanto il provocante anteriore. Circondando la sella del passeggero ed il fanale, il design accentua ulteriormente la forma organica della DN-01, con maniglie integrate che paiono sopracciglia corrucciate sul caratteristico gruppo ottico posteriore con lenti chiare. Fiancheggiato da grandi indicatori di direzione gialli, il luminoso fanale posteriore LED multi-segmento attira l’attenzione di coloro che seguono!
Anche la parte inferiore della moto è stata rielaborata con uno stile elegante, fatto di calotte anteriori che circondano il radiatore e si allungano in basso fino ad incorporare davanti le pedane e dietro l’accattivante scarico laterale destro due-in-uno. Il voluminoso terminale cromato presenta una moderna sezione triangolare che si fonde elegantemente nel complesso organico del veicolo. Lungo il lato sinistro, un impressionante forcellone monobraccio Pro-Arm si unisce alle eleganti ruote a 5 razze in alluminio pressofuso ad enfatizzare fortemente l’intrinseca bellezza funzionale del mezzo.
Infine, scevro da grafiche distraenti, ciascun lato dell’elegante serbatoio della DN-01 è decorato da un singolo, elegantissimo marchio Honda, che funge da forte promemoria visivo della capacità dell’azienda di superare i limiti del tradizionale design motociclistico, esprimendo nel contempo in modo sottile la qualità, le rifiniture e il prestigio che si trovano nella nuova DN-01. Non per nulla questo marchio è lo stesso presente sulla RC212V.
Colori
La nuova DN-01 si presenta in due misteriose e tenebrose colorazioni, che accentuano la moderna sensibilità del proprio stile. Nel nero di base, la DN-01 riluce di un’eleganza slanciata e sofisticata che esalta la brillantezza delle cromature e la sinuosità delle curve. Nel profondo porpora madreperlato, la DN-01 risplende invece di quella qualità e prestigio che evoca un mondo crepuscolare, in cui i sogni scorrazzano liberamente. Due i colori disponibili: Graphite Black e Pearl Amethyst Purple.
Trasmissione HFT (Human-Friendly Transmission)
Ancor più del motore, ciò che davvero distingue la nuova DN-01 da mille altre moto e la spinge verso il futuro è proprio il nuovo ed avanzatissimo impianto di trasmissione HFT (Human-Friendly Transmission). Peraltro, anche il motore della DN-01 è stato appositamente sviluppato per ospitare questo cambio particolarmente leggero e reattivo. Da non confondersi con i tradizionali sistemi con convertitore a cinghia utilizzati negli scooter o con le trasmissioni semiautomatiche in cui il tradizionale cambio di rapporto avviene senza sfruttare la frizione (manuale), l’HFT è invece una trasmissione idromeccanica con una frizione idraulica che varia istantaneamente il rapporto di trasmissione, (non solo della cinghia, quindi), automaticamente e senza soluzione di continuità. Ciò al fine di produrre un’accelerazione uniforme, senza “strappi”, con una risposta sportiva come quella normalmente associata al cambio manuale.
Motore
La nuova DN-01 ricava la propria accelerazione dallo snello motore bicilindrico a V di 52° da 680cm3 basato sull’unità che oggi alimenta la nuova Transalp, in grado di offrire grandi prestazioni sia su strada che in autostrada. Raffreddato a liquido, monta l’iniezione elettronica PGM-FI e la testata a quatto valvole, una in una configurazione che garantisce un flusso più uniforme ed efficiente dei gas di aspirazione e di scarico attraverso le rispettive camere di combustione, per una emozionante ripresa ogni volta che si ruota la manopola del gas.
Come praticamente tutti i recenti propulsori ad iniezione elettronica prodotti da Honda, anche la nuova DN-01 monta di serie un catalizzatore HECS3 con sonda lambda, che permette una microgestione della miscela aria-carburante atta a ridurre le emissioni di gas di scarico bel al di sotto dei parametri EURO-3. Grazie all’elemento catalizzante a 300 celle installato nella camera anteriore dello scarico, si minimizzano efficacemente le emissioni di monossido di carbonio (CO), idrocarburi (HC) e protossido di azoto (NOx), mantenendo prestazioni potenti e lineari lungo tutta la curva di potenza.
Funzionalità
Per fornire quelle brillanti prestazioni che rispondono alle esigenze e ai desideri dei veri motociclisti, l’HFT presenta due modalità di trasmissione infinitamente variabile - “D” per la guida normale e “S” per un’esperienza più sportiva e scattante. Oltre a queste due modalità automatiche, questo versatile sistema dispone anche di un cambio sequenziale a 6 velocità, selezionabili mediante un pulsante, che offre al guidatore la possibilità di scalare le marce come in una trasmissione manuale. L’HFT della DN-01 sfrutta un funzionamento di eccezionale semplicità; ci si può quindi godere il morbido funzionamento di un comodo scooter ad alte prestazioni o, con il semplice scatto di un interruttore, si può aggredire la strada con la risposta diretta offerta dalle due modalità sportiva o manuale !
Accensione e partenza sono semplici come la pressione del pulsante di avviamento, per poi inserire la trasmissione con l’interruttore di destra. La frizione idraulica dell’HFT elimina completamente ogni fastidioso “clank” del cambio, innestando invece la marcia con un spostamento in avanti, attivato dalla manopola del gas.
Sistema di “Blocco”
L’HFT della DN-01 è gestito quasi come quello che si trova nelle marce “overdrive” delle auto, con una trasmissione più diretta tra motore e ruota posteriore, per un’accelerazione più scattante rispetto ad altri cambi automatici o con trasmissione a cinghia. Questo dispositivo completamente automatico presenta inoltre una “scalata” controllata dalla manopola del gas, espressamente sviluppata per mantenere un’erogazione ottimale della potenza in condizioni difficili come la salita, riducendo gradualmente il rapporto di trasmissione con un moto morbido e costante, senza gli “strappi” delle comuni trasmissioni manuali o automatiche. In tal modo, l’HFT offre il vantaggio di gestire una più efficiente trasmissione della potenza, permettendo così un’accelerazione ben più brillante rispetto ai tradizionali cambi automatici a cinghia.
Selezione del Folle
Oltre alla morbida frizione idraulica, l’HFT presenta anche una “folle” meccanica che si attiva con la semplice pressione di un pulsante. Disinnesta completamente la frizione idraulica, permettendo così al motore di restare in moto da fermo, senza la necessità di azionare contemporaneamente i freni. Inoltre, l’HFT è progettato per posizionarsi automaticamente in “folle” ogni volta che il motore viene spento; ciò semplifica lo spostamento della moto in fase parcheggio, in quanto la ruota posteriore viene di fatto isolata dalla trasmissione.
Ciclistica
Nonostante l’aspetto incredibilmente moderno ed il rivoluzionario motore bicilindrico con HFT, i componenti della ciclistica della DN-01 sembrano sorprendentemente “tradizionali”. Il telaio in acciaio a doppia culla offre un solido supporto a motore, carenatura e sospensioni, garantendo un’eccezionale comodità di marcia e un tranquillo controllo praticamente in ogni situazione. L’eccellente rigidità del telaio e il peso spostato sull’anteriore garantiscono una guida più morbida e sicura rispetto a praticamente tutti i maxiscooter, pur offrendo una maneggevolezza più leggera rispetto alle cruiser. Una volta in sella, la postura che si assume sulla DN-01 è più rilassata, come sulle custom di stile americano. Analogamente, la maneggevolezza ed il lussuoso comfort di marcia sono caratteristiche praticamente inedite.
Il telaietto reggisella tubolare in acciaio fornisce un saldo appoggio per guidatore e passeggero, accentuando il senso di guida “dall’interno” della DN-01; su questa moto non si sale semplicemente “sopra”…. Un grande contributo a questa sensazione è dato dal serbatoio a due elementi (15,1 litri), che ha spostato la maggior parte del peso nel punto più basso della moto, per una migliore centralizzazione delle masse.
L’interasse relativamente lungo di 1,605 mm della DN-01 ed il cannotto di sterzo inclinato di 28° rappresentano la base per una Cruiser ad Alte Prestazioni con un controllo reattivo. La forcella da 41 mm offre un’ampia escursione e un’eccellente risposta quando viene sollecitata affrontando le curve in velocità. Posteriormente, la ruota a 5 razze gemellate è sostenuta da un impressionante forcellone monobraccio Pro-Arm, che circonda la trasmissione cardanica (esente da manutenzione periodica), ottenendo un look provocante con superbe prestazioni in termini di tenuta di strada. Ed anche il pneumatico posteriore da 190/50-17 a basso profilo fa la sua parte. Una morbida sospensione posteriore monoammortizzatore assorbe le asperità grazie a quei 12cm di escursione che svolgono un ruolo importante nella lussuosa comodità di marcia della DN-01, mantenendo nel contempo una certa pulizia e morbidezza delle linee.
Impianto frenante
La DN-01 offre l’eccellente sensazione di frenata ed il controllo reattivo di una coppia di pinze a tre pistoncini combinati, che stringono rotori flottanti da 296 mm con pastiglie in metallo sinterizzato. I sei punti d’attacco dei dischi contribuiscono alla riduzione delle masse non sospese. Sul retro, un disco da 276mm montato tra il forcellone Pro-Arm e la ruota viene efficacemente bloccato da una compatta pinza a due pistoncini, in una struttura tradizionale che permette un controllo in frenata comparabile a quello delle migliori moto sportive.
Come su altre Honda, l’impianto frenante combinato della DN-01 collega il pedale del freno posteriore al pistone centrale della pinza a tre pistoncini di destra, offrendo una certa ripartizione quando il freno posteriore viene azionato con forza. Una valvola ritardante in linea garantisce invece come un leggero azionamento del freno posteriore, come quando si affronta un tornante, non abbia invece effetti significativi sul freno anteriore.
Una maggiore pressione esercitata sul pedale del freno produce un’azione decisa ad equilibrare la frenata anteriore e posteriore, per un funzionamento morbidamente controllato. I rimanenti cinque pistoncini delle due pinze anteriori a tre pistoncini sono invece controllati dalla leva del freno in modo tradizionale, fornendo un rassicurante controllo della frenata in risposta alle caratteristiche sportive della DN-01. Vi è persino un comodo freno a mano (stazionamento) per una maggior tranquillità durante le soste.
Versione ABS-CBS ad Alte Prestazioni
La nuova DN-01 è disponibile anche in un’avanzata configurazione ABS-CBS, che unisce il reattivo impianto combinato con il tranquillizzante ABS Honda. Dal punto di vista visivo, l’unica vera differenza del modello ABS è data dai piccoli sensori ad anello situati al centro del disco anteriore destro, costantemente monitorati dall’ECU del sistema ABS.
Proprio come in altri modelli Honda, l’ABS della DN-01 reagisce istantaneamente alle minime variazioni di velocità delle ruote, in particolare in caso di frenata su superfici stradali sconnesse o scivolose, prevenendo e contrastando lo slittamento degli pneumatici prima ancora che si verifichino. Grazie ad un controllo estremamente preciso, l’ABS mantiene una pressione sui freni quanto basta per una morbida e costante decelerazione, aumentando fortemente la fiducia nella propria capacità di arrestarsi velocemente ed in sicurezza.
Una marcia tranquilla richiede inoltre grandi prestazioni in frenata, e l’avanzata versione ABS-CBS della DN-01 fornisce un eccezionale livello di reattività per regalare a tutti grande fiducia in ogni frenata – anche nelle più difficili.
Dotazioni di serie
Antifurto Elettronico Honda (HISS) - Come gran parte delle Honda di grossa cilindrata, anche la nuova DN-01 è equipaggiata con l’efficace sistema antifurto Honda Ignition Security System (HISS), che si avvale di un infallibile blocco elettronico per bloccare la messa in moto del motore se non con le chiavi originali fornite dal rivenditore, impedendo di fatto a chiunque di allontanarsi a bordo del mezzo. Il sistema disabilita la messa in moto dal cuore del sistema di avviamento, pertanto non può essere aggirato con la messa in moto a spinta o cambiando il blocchetto dell’accensione.
Accessori Disponibili a Richiesta
Honda Access Europe ha sviluppato una vasta gamma di accessori a richiesta appositamente realizzati per la nuova DN-01, che ne valorizzano ulteriormente il comfort, la capacità e la versatilità. L’elenco comprende:
- Schienalino posteriore per un maggiore comfort del passeggero.
- Comode manopole riscaldate, con temperatura regolabile e circuito integrato di protezione della batteria.
- Un kit di navigazione Honda di facile utilizzo per trovare città, indirizzi, punti di interesse o le concessionarie Honda di tutt’Europa; guida con mappe in 2D e 3D accompagnata da comode indicazioni vocali. Tecnologia senza fili Bluetooth integrata, con guida vocale nel casco e possibilità di conversazioni telefoniche con entrambe le mani sempre poggiate sul manubrio. Staffa di supporto e cablaggio in dotazione.
- Amplificatore e due altoparlanti da 10W resistenti alle intemperie, che permettono al proprietario di collegare il proprio lettore MP3 alla moto. Il volume si regola automaticamente secondo la velocità, ogni 10 o 40 km/h a seconda dell’impostazione preferita dal guidatore. Funzione “mute” e possibilità di impostare il volume manualmente.
- Sistema antifurto AVERTO sensibile al movimento ed alle vibrazioni, che dissuade potenziali malintenzionati mediante un fortissimo segnale acustico. La modalità “sleep” a basso consumo prolunga la carica della batteria.
- Un solido lucchetto a U da alloggiare comodamente sotto la sella del passeggero.
- Un robusto telo protettivo difende la vernice della DN-01 dai raggi UV e dagli agenti atmosferici.
Non perdetevi il video della presentazione e le foto scattate allo stand Honda.
giorgiogasss
09 nov 2007 - 10:33 - #1sarà anche la “moto” migliore al mondo ma pare un OGM tra uno scooter e un custom!
Pirovanoli
09 nov 2007 - 10:37 - #2…son curioso di vedere se risulterà un FLOP com è stato a suo tempo per il PC800 o se venderà un botto !!
il sasdo
09 nov 2007 - 10:40 - #3oddio.. di custom cosa ci vedi?
a me non piace proprio per niente quest’accrocchio qua!!!
giorgiogasss
09 nov 2007 - 10:42 - #4piro, la PC800 è stato un flop a causa della sua estetica forse troppo avanti x l’epoca ma partiva con dei concetti giusti: unire i pregi di una granturismo di piccola cilindrata con la capacità di uno scooter.
qui partiamo dalla facilità dello scooter (a cui più o meno tutti adesso siamo abituati) con l’estetica di un custom: come diceva qualcuno, che c’azzecca???
giorgiogasss
09 nov 2007 - 10:44 - #5@ 3
niente…
linea bassa e lunga
cromature
marmitta
posizione di guida rasoterra
pedane
manubrio
colori
…
stefano65
09 nov 2007 - 10:44 - #6sono proprio curioso di vedere se ne venderanno
stefano65
09 nov 2007 - 10:45 - #7Con 10.000 Euro te la daranno?
giorgiogasss
09 nov 2007 - 10:54 - #8@ 7
dubito fortemente!!
Mak
09 nov 2007 - 11:01 - #9Originale è originale, potrebbe essere la moto di Mad Max.
Comunque l’idea è buona, comoda, carenata, motore non esagerato, facilità di utilizzo e sicuramente non passa inosservata cosa essenziale x una moto.
Indicata x a chi piacciono le sport-tourer, ma vuole la comodità delle costum, in + senza problemi di cambio.
Vedremo se sarà un successo o no.
;-)
ps. i cambi + o - automatici stanno aumentando tra le moto sempre +.
panoramix
09 nov 2007 - 11:02 - #10Potrà essere anche la più tecnologica moto-scooter al mondo ma la linea lascia alquanto a desiderare.
Per @2
La pacificcoast 800 è stato un flop ?!? Non mi pare proprio. Per carità , non è stata nemmeno un best seller ma fino a un anno fa ha avuto un valore dell’usato altissimo…
cacos4r
09 nov 2007 - 11:12 - #11Ma che schifoo!!! ma dove stiamo andando?!?!?
Io quello che vedo è solo una grande corsa al design più futuristico possibile, fatto di plastica e cromature, senza anima e prive di senso…
In questa settimana grazie a motoblog ho potuto “visitare” la fiera di Milano…per fortuna che non ci sono andato!!
dove sono le vere moto ??
dove sono le moto con l’anima e senza plastica?
sarò di vecchie vedute ma queste moto uscite dalla NASA mi fan proprio pena!!
giorgiogasss
09 nov 2007 - 11:18 - #12@ 11
fatti un giro dalle parti di borgo panigale!!
cacos4r
09 nov 2007 - 11:19 - #13perchè? ho già il mio desmo!
bibendus
09 nov 2007 - 11:34 - #14che c’è di male se l’offerta si allarga?!? il motociclista mica deve essere solo il purista supermanico con la moto in configurazione racing monoposto… ci sarà il mototurista che apprezzerà questo modello, anche se il rischio c’è… che possa essere troppo avanti, come la pacific coast appunto, che è stata apprezzata di più dopo che la honda ha smesso di farla… (e infatti per quello che l’usato per qualche tempo andava a ruba!) oppure che sia troppo cara o troppo “delicata”, conoscendo i prodotti honda è più facile il primo caso del secondo…
ottononservono
09 nov 2007 - 11:46 - #15Lato estetico a parte…. è sicuramente da provare prima di fare ogni commento
Giorgiogasss aggiornami sulla situazione gnocca al salone!
camillo
09 nov 2007 - 11:53 - #16Vi ricordate la MAKO SHARK?
io si..e non mi ricordo di averne mai vista iuna circolare…e credo che questa moto avrà lo stesso successo di vendita!!
giorgiogasss
09 nov 2007 - 12:42 - #17ottononservono
nel pomeriggio ci torno SPERANDO DI TROVARE QUALCUNO DI MOTOBLOG… bidonari???
giorgiogasss
09 nov 2007 - 12:43 - #18ottononservono
poi ti aggiorno anche sulla situazione panini con la porchetta e wurstel/crauti
ottononservono
09 nov 2007 - 12:49 - #19ma che ti frega di quelli del blog?????
Tu vai x punti di ristoro e x gnocca che è meglio!
In primis soddisfare la panza e il sottopanza!!!!!!!!!!
giorgiogasss
09 nov 2007 - 12:52 - #20giusto ma volevo conoscere i ragazzi, pace, seguirò i tuoi consigli di vecchio saggio!
giorgiogasss
09 nov 2007 - 12:52 - #21@ 13
era la risposta al tuo commento #11 “dove sono le moto vere?”
eirinn
09 nov 2007 - 13:05 - #22Di custom ci vedo poco o niente. mah, vedremo come finirà…
cacos4r
09 nov 2007 - 13:05 - #23“…che c’è di male se l’offerta si allarga? ”
difatti io non ho detto che non ci devono essere più offerte, ma che siano cose sensate.
e non ho detto che il motociclista deve essere solo il purista supermanico con la moto in configurazione racing monoposto
anzi, viaggire in moto è N1, io mi riferivo solo a questo stile futurista, che secondo me mai prenderà piede
Curly Wurly
09 nov 2007 - 13:22 - #243 moto in una, e prende il meglio di tutte.
Non come il sidecar, che ha il PEGGIO dell’auto e della moto, ma questa dal vivo fa davvero la sua porca figura…
E poii ho visto il video del cambio, sembra una figata !Anche con la gnocca che ci sta sopra però !
Damned Throttle
09 nov 2007 - 13:27 - #25Manca solo il giudice Dreed.
zetabiker
09 nov 2007 - 13:47 - #26in giappone ne hanno vendute un sacco di queste direi…sono tutte immatricolate alla societa’ della nettezza urbana come “cassonetti” ….ma per favore facilita’ di guida cosa? ridatemi il caro vecchio dominator col bauletto! almeno in citta’ è una bici , ci vado dappertutto e impennate a mannaia!
Pirovanoli
09 nov 2007 - 15:13 - #27#10 …se guardi al valore sull usato allora anche una GILERA CX o un APRILIA MOTO’ ben conservate son “inavvicinabili”….
Ma, come per il PACIFIC COAST, ci vuole del gran coraggio a definirli NON flop dell epoca !
ps : e ti dirò, tutte e 3 queste moto ora e a suo tempo a me piacevano !! …ma le vendite son un altra cosa !!
Pirovanoli
09 nov 2007 - 15:15 - #28#16 …me la ricordo si quella MAKO SHARK con motore e ciclistica GUZZI…
…che aborto !!
ilmazza
09 nov 2007 - 15:24 - #29La linea è sicuramente inedita, molto filante
mi pare troppo lunga, non la vedo maneggevole..
cambio automatico? boh..bisognerebbe provarla ma l’idea non mi piace nemmeno un po!
La vedo molto fashion chic…magari in alternativa ad un tmax!
In conclusione …
non me la comprerei!
thegios
09 nov 2007 - 17:42 - #30prezzi?
Raimundo Blanco
09 nov 2007 - 18:29 - #31Io non la trovo così insensata. La linea è un po’ “fuorischema” ma non è brutta. Soprattutto se il target di questa moto sono gli scooteristi abituati a tanta plastica e a forme ardite. Per ora le proposte “post-scooter” sono due e voglio vedere chi avrà ragione. Aprilia con la sua linea classica e il portacasco o la Honda con la sua linea ardita.
2 cose voglio dire, la mako Shark la ricordo anche io, costava un’enormita e, diciamolo, non dava lo stesso affidamento di una Honda.
La seconda cosa è che, secondo me, le motociclette più belle e convenzionali sono le Ducati, con una linea che guarda al futuro senza perdere di vista il passato Cosa che, mi dispiace, i giapponesi stanno perdendo.
marcello mioni
10 nov 2007 - 23:43 - #32fantastica! quando la potro’ comprare? è l’anello mancante del DNA motociclistico fra scooter e moto.
giemmevu_enduro
12 nov 2007 - 17:56 - #33Datemi una sola ragione per preferire questo aborto ad una aprilia mana….
Mercato 2008 tra coraggio e intelligenza
13 nov 2007 - 14:03 - #34[…] Poco tradizionalista la Honda anche con il DN-01 la moto sport cruiser con cambio automatico già inaugurato dalla Mana ma qui proposto in una veste più turistica e confortevole. Fuori dagli schemi anche il bizzarro concept SH Edo che utilizza “pupazzetti” in gomma come elementi stilistici e funzionali, proposto sul 125 e 150 probabilmente farebbe la felicità di numerose ragazze che già ora tempestano i loro scooter di gadget e personalizzazioni simili. Singolare notare come proprio Honda da sempre la più austera morigerata e conservatrice delle case giapponesi (a parte il 1992 con la prima CBR 900RR), si riveli da qualche tempo la più coraggiosa e intraprendente verso nuove strade. […]
Mercato 2008 tra coraggio e intelligenza
13 nov 2007 - 14:03 - #35[…] Poco tradizionalista la Honda anche con il DN-01 la moto sport cruiser con cambio automatico già inaugurato dalla Mana ma qui proposto in una veste più turistica e confortevole. Fuori dagli schemi anche il bizzarro concept SH Edo che utilizza “pupazzetti” in gomma come elementi stilistici e funzionali, proposto sul 125 e 150 probabilmente farebbe la felicità di numerose ragazze che già ora tempestano i loro scooter di gadget e personalizzazioni simili. Singolare notare come proprio Honda da sempre la più austera morigerata e conservatrice delle case giapponesi (a parte il 1992 con la prima CBR 900RR), si riveli da qualche tempo la più coraggiosa e intraprendente verso nuove strade. […]
gionni
10 dic 2007 - 00:00 - #36e pensare che me la vorrei comprare appena esce, la trovo un animale da città, con qualche percorso un pò lungo. Ho avuto diverse honda e sempre con grande soddisfazione, credo che questo modello avrà un successo notevole, sia per il design e le soluzione tecniche, sia per il nuovo concetto di scooter che ritorna moto, ma conserva le migliori qualità della moto da città.
Morck
17 dic 2007 - 00:22 - #37Credo che la Honda con la DN 01 si proietti verso il futuro.
Personalmente la linea la trovo innovativa, motore e prestazioni sono notevoli. Non dimentichiamo che il cambio automatico è sempre più richiesto nel settore moto.
Maneggevolezza e facilità di guida sono garantiti.
sifiski
04 mar 2008 - 21:34 - #38io l’ho prenotata a scatola chiusa ero indeciso fra scooter a tre ruote, poi la mana 850, ma quando ho visto questa con queste caratteristiche abs e cbs di serie in italia (la mana solo forse a fine anno) con un cambio cosi “vero” anche in automatico mi sono prenotato anche perchè per la primavera ne usciranno solo 52 unità per l’italia speriamo daltronde io sono 35 anni che non guido una moto e questa mi riporta ad una dimensione umana
sifiski
04 mar 2008 - 21:43 - #39segue all’articolo precedente ho comprato nel 2007 la honda crv completa di ogni optional compreso il radar ed il cambio automatico (versione benzina) e devo dire che è una bomba per me e la mia famiglia dal confort anche se giustamente un pò rigida e spaziosa ma tutte le cose sono al posto giusto eppure prima avevo una passatt full optional con cambio sequenziale
bene ho solo cambiato le gomme e messo quelle invernali per andare a sciare INCHIODATA all’asfalto con mezzo metro di neve sotto per cui ora mi fido anche della dn01 sono sicuro che per i motociclisti come me (un pò fermi) andrà benissimo. Un saluto a tutti anche a quelli che non sono d’accordo.
PIETRO R1
19 apr 2008 - 22:27 - #40fa pieta’
nn ha n’e da scooter n’e da moto
eugeniopsp
05 mag 2008 - 20:42 - #41ma come funziona il cambio su questa cosa?
cioe, belle parole, accelerazione da moto, comodita da scooter, ma in pratica in cosa consiste?
Ares III
30 mag 2008 - 16:31 - #42He, beh! devo dire la verità, non sivedeva nulla di così nè in termini di design nè di funzionalità.
Allora, se si va in autostrada comunque una andatura normale è sui 130-150 orari, sfido chi fa il missile per più di 200 km e non accusa stanchezza (o non mette a repentaglio la vita degli altri… la sua può anche essere di relativa importanza). Quindi se devo viaggiare … perchè non comodamente seduto. Punto 2) il passeggero ha una sella oltrechè comoda.
4) il motore, 650 bicilindrico a v della transalp e già basta solo questo, 5) avete una trasmissione a cardano che non ha nulla da condividere con la trasmissione di un maxiscooter.
6)Avete mai pensato di confrontare la trasmissione di un maxiscooter con quella della DN-01?
7)La linea? Lemoto devono per avere per forza un fanale tondo e due marmitte ai lati??? …
Altrimenti chi è scettico può anche provarla.
Poi le discussioni….
Alè!
ficchie 36
23 giu 2008 - 00:33 - #43vedrete ragazzi sara un successone. veramente bello.. questa sara’ la linea dei prossimi hanni. cambio sequenzale, freno posteriore a pedale, e pulsante con possibilita folle.. e costa poco piu del tmax..
Antonio80
28 giu 2008 - 01:06 - #44Io personalmente ne posseggo una . Molto comoda , sia il cambio che la seduta . Le grandi pecche sono però:
1) LA MOTO RISCALDA MOLTO , SOPRATTUTTO A DESTRA DOVE C’è IL TERMINALE DI SCARICO . A basse andature è una STUFA .Gambe scoperte quindi da dimenticare !
2) Assenza di vani portaoggetti . C’è qualcosa sotto il sellino del passeggero , ma non ci va quasi nulla .
3) Assenza della retromarcia , pesa un accidente , 270 Kg .
Per il resto estetica mozzafiato , nel vero senso della parola , non vi è persona che non si ferma a guardarla . Potrà essere sia perchè piace e sia perchè non piace .
Poi con lo scooter non ha nulla a che vedere . Neppure il cambio . Perchè è un’altra cosa .
Sicuramente condivide la possibilità però dell’accelera e cammina .
Inoltre il freno posteriore doveva essere posto in sostituzione della leva della frizione . In tal modo non dovevi muovere neppure i piedi dalla posizione molto comoda !
A voi altre considerazioni
lucio75
26 lug 2008 - 17:36 - #45Chi mi sa dire se la honda dn01 la si puo’ guidare con la patente limitata agli scooteroni e non a moto con il cambio.
Per l’aprilia mana sono sicuro che ci vuole la patente normale fatta con moto con il cambio perche’ ha effettivamente il cambio a pedale.
Ma la honda DN 01 praticamente e’ come un suzuki burgman 650 a livello di cambio.
ciao e grazie
lucio
zerosettantotto
14 ago 2008 - 15:02 - #46e la moto di batmen
el gordo
16 set 2008 - 10:41 - #47Lo confesso con orgoglio: nel 1979 mi sono innamorato della 500 Four, nera con 4 scarichi a tromba cromati e il serbatoio con i filetti dorati, che spettacolo! Ci cavalcai per 70.000 Km per tutta la Francia la Spagna e l’Italia: NO PROBLEM!!! Ne venivo da quotidiani problemi dovuti all’approssimazione molto italica nella realizzazione dei veicoli a 2 e 4 ruote e la scoperta dell’esistenza della perfezione motoristica giapponese mi lasciò senza fiato: non avere più i mocassini Saxone sporchi d’olio e partire al primo colpo d’inverno era orgasmico a dir poco! E, confesso, quando qualche Guzzista mi affiancava con V7 in autostrada, con aria sufficente e rombo prepotente era una bellezza aprire fino a 8800 Rpm e vederlo nello specchietto a inalare i vapori gasolinici del 4 in 4 made in Japan…..Vabbè robba di gioventù! Letti i commenti, a volte approssimativi e denigranti nei confronti del colosso Honda non mi allieta dopo aver avuto il godimento pluriennale di aver cavalcato la Africa Twin ‘90 per 156.000 Km (con la stessa frizione!), ed ho una Deauville ‘98 nera con altri 50.000 senza guai alle spalle, ma parlare non vale con chi ama panigale! A chi piacciono i problemi di ogni tipo e andare dal meccanico o peggio rimaner per strada, Honda non piacerà mai e non voglio convincere nessuno! Dico solo che vado in moto dal ‘71 e con le Honda NON HO MAI DOVUTO SPINGERE! VI BASTA? Un abbraccio a tutti i 2ruotisti, comunque cavalchino, meglio dei boriosi suvvisti! E forza Vale!
PS: ho appena ordinato la DN 01
dragos1975
20 feb 2009 - 17:36 - #48la dn e spettacolo! non ho mai pensato di comprare una moto ma una volta salito sopra la dn… e un film da oscar! ho fatto la scuola guida con una cb 500… la dn non e una moto e una meraviglia su 2 ruote.
mrchuck
20 lug 2009 - 19:38 - #49l ho giudata..và forte, la tenuta di strada e perfetta,l’accelerazione anche in curva piega come una sportiva (ma non dà tanta sicurezza a causa del peso eccessivissimo)…ma in città e un aborto totale…
pesante,maneggievolezza a 0,consumi elevati sembra che abbia il serbatoio bucato…
e poi esteticamente e una cafonata tremenda……..
11900 buttati secondo me..!!!! meglio un t-max…
cbr1000 forever
12 feb 2010 - 16:17 - #50oggi ne ho visto una, che figata