2006: o spendi, o vai a piedi.


Quello che verrà sarà l'anno zero per molti comuni italiani, in merito alla circolazione stradale.

Tutti i veicoli con omologazione Euro 0, non potranno più circolare (la normativa dice 7 giorni su 7, che se non erro, significa mai...), per esempio, in ben 23 comuni toscani, compreso il capoluogo Firenze, che siano essi autocarri, veicoli di interesse storico, moto&motorini, ecc.,ecc...

Ma quali sono questi famigerati veicoli Euro 0? Semplice: tutti i veicoli immatricolati prima del 1993, che tradotto in termini semplici, semplici, sifignica tutti quei veicoli che ancora circolano perché il loro proprietari non si possono permettere di cambiarli, come, e soprattutto, ciclomotori e motocicli.

Circa l'effettiva utilità di questo genere di blocchi si discute ogni volta che se ne presenta l'occasione, ma riassumendo, basta sapere che nessuno di quelli che hanno voce in capitolo (quelli che analizzano e studiano il problema..) da Legambiente, all'ACI ritiene i provvedimenti di reale utilità e allora perché dal 2006 in Toscana, ma anche in altre regioni, non si potrà più circolare con una Vespa dell'84, ne con una FJ del '91? Facile, per far vendere nuove moto e motorini e far speculare le finanziarie, il tutto sulla pelle dei poveracci, quelli che non hanno potuto sin'ora comprare una moto nuova e che per farlo, dovranno indebitarsi.


Intendiamoci, intervenire per migliorare le condizioni dell'ambiente è giusto e sacrosanto, ma farlo in modo così demagogico e cieco (e soprattutto, per mascherare le reali finalità di incentivazione al consumo...) è vergognoso perché basta porsi una semplice domanda, per capire quanto sia deficitario il provvedimento che entrerà in vigore con il 1° gennaio 2006: secondo voi, inquina di più un Ciao vecchio e trasandato, ma agile, o un moderno SUV da 5.000 cc, imbottigliato nel traffico?

La risposta è che inquina di più, e molto, il SUV, ma anche una Smart, solo che i loro veleni puzzano (e quindi si notano) meno.

Inoltre, i veicoli antecedenti al 1993 che ancora circolano sono davvero pochini, perché la maggior parte sono già stati demoliti a causa di qualche acciacco il cui costo ne sconsigliava la riparazione.

Vittime del provvedimento saranno quindi oltre ai poveracci (come me), anche quelli che (come me...), scelgono un mezzo per passione, perché d'epoca, perché fuori dalle leggi consumistiche e anche perché con questi veicoli non si corrono rischi di furti, te ne puoi fregare dei vandali e, di conseguenza, spendi meno di assicurazione e manutenzione.

Come il vespone PX 125 che mi porta in giro alla grandissima, o la CB 500 Four che mi diverte un casino la domenica o l'Husqvarna del '92 che mi fa godere sulle carraie, tutta roba che devo buttare via e in fretta, perché per portarla alla demolizione (e vai che si ripaga...) dal 1° gennaio 2006, mi toccherà pure pagare un carro attrezzi.

E pensare che proprio quelli che hanno più a cuore il destino dell'ambiente, continuano a indicare la via con invettive che regolarmente le amministrazioni pubbliche non ascoltano: Legambiente per esempio, fa notare che se proprio si vuole vietare la circolazione ai mezzi inquinanti, basterebbe farlo nei confronti dei veicoli che inquinano di più e cioè quei furgoni e camion vecchi e malandati (avete presente, per esempio, i camion dei traslochi?) che circolano molto di più di Ciao e Vespe per poveracci e di moto d'epoca per appassionati; questi veicoli, oltretutto vengono impiegati per produrre reddito, cosa che renderebbe molto più ragionevole e giusta l'applicazione di provvedimenti come il blocco per inquinamento.

Per chi ne vuol sapere di più, Controradio diffusa in streaming via web, aggiorna spesso sull'argomento...

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