Prima o poi doveva succedere. Gli amici della radical di Madrid, Pepo Rosell e Reyes Ramon, per una volta hanno accantonato l’amore per il Desmo di Borgo Panigale e si sono invece cimentati con un mono giapponese anni ‘80. Il risultato? Lo vedete qui in foto, si chiama Dirt-Rad. La sigla, opportunamente modificata, ci fa subito capire come questa volta non si tratta di una Ducati, essendo la base di partenza una off-road nipponica, la Yamaha XT 600 del 1989.
Il telaio originale è sta to tagliato e poi collegata alle forcelle di una FZR600, mentre il motore è stato ricostruito con nuove teste e adesso ruggisce grazie a raccordi Wolfman e terminali Spark GP megaphone. I cerchi da 18″ calzano dei pneumatici Pirelli Scorpion, abbinate a un impianto frennante che deriva da una Ducati S4RS. Anche il serbatoio è di una vecchia Ducati 250 del 1970, mentre la sella è di una Pursang Bultaco.
I parafanghi sono fatti a mano: alluminio all’anteriore e carbonio al posteriore. Completano il quadro la componentistica Rizoma e il faro Puch da minimoto. Divertente, agile e leggera, la Dirt-RAD è molto più di un semplice progetto: verrà infatti presentata dalla Radical alla 2a edizione del concorso “Metamorfosis Masiva“, competizione di stile aperta alle sole motocliclette monocilidriche (niente scooter, please), il tutto all’insegna del puro minimalismo: “menos es màs”!
Arrivano sul mercato degli accessori, i nuovi tappi serbatoio creati da Ducatibike per personalizzare con stile i nuovi modelli di Ducati Monster e Diavel. Questi nuovi accessori sono in lega leggera, ricavati dal pieno e successivamente hanno subito un trattamento di anodizzazione superficiale colorata. Il kit comprende oring di tenuta e una serie di viti in acciaio inox per fissare il nuovo tappo al serbatoio.
Disponibile nelle varianti con profilo nero anodizzato o acciaio anodizzato, la parte interna è disponibile in quattro diversi colori: rosso, giallo, metallo e nero. Il tappo serbatoio originale può essere sostituito in pochi minuti, con l’aiuto di una semplice brugola, con uno di questi tappi dal look sportivo e dal design accattivante. Ducatibike propone l’accessorio ad un prezzo di 120 euro + IVA.
Questa Ducati ‘Desmo Corsa’ 450 del 1970 è una delle moto d’epoca più sensazionali che siano mai state messe all’asta, e proviene dalla collezione privata di Carlo Saltarelli, ex-tester della Casa di Borgo Panigale e poi concessionario Ducati.
Senza alcun dubbio, sarà uno dei lotti più preziosi e ambiti dell’ RM Monaco, che si terrà l’11 e il 12 Maggio 2012 nel piccolo principato europeo, alla presenza di personalità di spicco del mondo delle due ruote e delle competizioni motoristiche.
Facile immaginare sin da ora (vuoi per la location, vuoi per le disponibilità degli interessati), offerte da capogiro a sei cifre già in partenza d’asta. L’unica speranza che abbiamo noi comuni mortali sarabbe organizzare una partita alla “Ocean’s 11” o “Italian Job“. Mi preparo: vado a rivedermeli entrambi!
Una delle moto più belle ed attese, ma in edizione limitata, è senza dubbio l’italianissima Zaeta 530 DT. Finora l’abbiamo vista sempre strizzar l’occhio allo sterrrato, ma ben presto sarà disponibile su strada nelle versioni scrambler e café racer. Spinta da un DOHC costruito da TM, la Zaeta è agile e veloce, vantando un peso di circa 115kg. Queste immagini la mostrano allo stato attuale, all’ultimo step della sua gestazione.
Spicca subito il nuovo telaio in alluminio, che ha consentito una riduzione di ben 3Kg rispetto alla precedente versione tubolare, e una migliore geometria della sospensione posteriore. Per arrivare alla versione stradale omologata, i fondatori della Zaeta, Paolo Chiaia e Marco Belli, hanno unito le forze con il preparatore Mr.Martini, intervistato da Motoblog la scorsa settimana. L’elevata qualità è fuori discussione, non ci resta che aspettare la versione definitiva e scoprire quanto del suo pedigree verrà trasferito su strada. Teniamo le dita incrociate!
via | BikeExif
Ve lo diciamo da subito: no, non è in vendita. Semplicemente questa Moto-Mucci Honda CX500 era troppo cool da contemplare in adorazione e non condividerla con voi. Basata su una Honda CX500 del 1978, questa “urban sex bomb” è stata completamente restaurata e ricostruita. Ha un nuovo scarico, una sella personalizzata, gomme nuove, e una verniciatura molto elegante.
Sopravvissuta sia al processo di restauro, sia a un incidente con un SUV, siamo certi che sarà in grado di affrontare al meglio ogni strada (soprattutto quelle di Chicago in cui risiede il suo fortunatissimo proprietario).
Non è la prima volta che parliamo di “Pimp my scooter“. Dopo la gallery degli scooteroni esasperati giapponesi ed il video dell’Hayabusa solo per citarne un paio, vi mostriamo oggi il video di un mega Yamaha Majesty estremizzato come non mai.
Il catalogo 2012 BCR si arricchisce con nuovi accessori. Oggi parliamo dei 4 nuovi modelli di frecce a LED proposte dalla Casa Italiana produttrice di accessori aftermarket per moto. I quattro modelli si chiamano Spike, Skympy, Plate-1 e Laser-4. Tutte sono dotate di lampade a LED, regolarmente omologate, e che assicurano un basso consumo energetico rispetto alle frecce originali. Inoltre, la tecnologia LED garantisce maggiore iridescenza e quindi un fascio di luce più intenso.
Il design dinamico e moderno, permette di personalizzare al meglio il look della propria moto guadagnando anche in termini di peso. La scocca in alluminio e il supporto in gomma del modello Spike, regalano a questo accessorio un peso notevolmente inferiore a quello della freccia originale. La più piccola tra i quattro modelli è la freccia Skympy, mentre la più resistente è la freccia Laser-4, con supporto in gomma pieghevole e resistente agli urti.
Grazie al cablaggio e agli attacchi “universali”, tutti e quattro i modelli possono essere sostituiti in pochi minuti alle parti originali, sia nella parte anteriore che in quella posteriore della propria moto. Per la coppia di frecce Spike è previsto un prezzo al pubblico di 35,36 euro. 19,80 euro per la coppia di frecce Skympy, mentre per il modello Plate-1 il prezzo sale a 21,10 euro. Il top di gamma è la coppia di frecce Laser-4, con un prezzo di 37,27 euro, Iva inclusa.
Nuova perla dal garage custom della Deus Ex Machina: è giunto il momento di presentare la Bald Terrier. La base di partenza era un’innocua HD Sportster del 2007 (neanche troppo datata) cui i ragazzi di Sydney hanno voluto conferire più carattere e cattiveria, con piccoli ma azzeccatissimi interventi.
Innanzitutto la calzata è stata resa più equilibrata con pneumatici da 19″ e 18″, quindi si è proceduto al taglio del telaietto posteriore e conseguente rifacimento del parfango, per un profilo molto più essenziale. Nuove pinze dei freni, forcelle anteriori cromate in nero, filtri Performance Machine, e pedane personalizzate Storz e ammortizzatori affidati alla Ikon. Una Power Commander V, tanto per gradire.
Ma quel che rende questa special più muscolosa rispetto alla versione stock di Milwaukee sono il serbatoio di una Yamaha SR400 e il bellicoso scarico 2-in-1 della Vance & Hines. State calmi, questa bellezza non è in vendita e non è possibile neanche ordinarla. La si può solo notare in giro tra le strade di Sydney con il suo invidiato proprietario Glenn.
Continua a leggere: Special: Bald Terrier 1200 by Deus-Ex-Machina
La Lincoln Zephyr è stata una di quelle auto americane che hanno contribuito a creare la leggenda del settore automobilistico, anche se prodotta soltanto nel biennio 1941-42. Il suo 12 cilindri a V di 75° era stato sviluppato sul V8 Ford utilizzando la stessa tecnologia “flathead” con valvole laterali. Attorno allo stesso propulsore Dale Olson decise poi di costruire delle motociclette in tiratura limitata. Attualmente esistono circa 50 di queste moto in circolazione, ma solo 2 unità con questo V-12, che verranno messe all’asta a Las Vegas.
La moto è unica nel suo genere, e la sola parola che salta in mente nel guardarla è “eccessiva“, non osiamo neanche immaginare cosa voglia significare guidarla. Ma non possiamo fare a meno di ricordare che stiamo parlando di moto prodotte negli USA, dove tutto è pensato in grande, perchè (dicono loro) big is better! Il tutto, ovviamente, nella piena noncuranza delle emissioni e dell’effetto serra, come da noi in Europa.
Così come si legge da Wikipedia, il motore (tra 4,5 litri e 5,0 litri) può arrivare ad erogare una potenza di 110 CV. Ma come già detto in altre occasioni, in questi casi di customizzazioni mastodontiche la cosa importante non è la potenza o il consumo, ma l’estetica dell’insieme. Staremo a vedere dunque chi si aggiudicherà questo “mammut della strada” e a quale folle prezzo…
Via | MotorPasion e VisorDown
BeOn è un’azienda fra le più creative del panorama mondiale. Specializzata nella conversione di moto da fuoristrada e supermotard in fantastici oggetti da pista e supermono da sparo. L’ultima creazione porta il livello delle conversioni ad un nuovo step, ovvero quello della piccola naked stradale, ottenuta a partire dalla motard o enduro di turno.
Si chiama GP-Motard, e prevede l’utilizzo di sospensioni stradali, dall’escursione tipica delle moto naked, unite ad un look che sta a metà fra il fuoristrada e l’asfalto. Manubrio alto con mascherina tipicamente off, ma serbatoio e sella nella più classica delle configurazioni stradali, così da ottenere una vera e propria piccola naked da sparo.
Nello specifico vediamo modificati i riser del manubrio, la forcella, il parafango anteriore, il mono posteriore, la sella, il serbatoio, il kit di freni Brembo, ruote e dischi, catena, corona e pignone. Con queste modifiche (che BeOn prevede di contenere in 2.100€ + Iva) la moto cambia aspetto e caratteristiche dinamiche del mezzo, un kit che può essere applicato a vari modelli come Aprilia SXV, Honda CRF, Kawasaki KXF, Suzuki RMZ, Yamaha YZF e KTM SXF/EXC, e altri dal 2006 al 2011.