Yamaha MT-07 2021: la prova su strada della terza generazione (VIDEO)

Si rinnova nel look, nell’ergonomia, nella dotazione e nel motore. Manca il controllo della trazione, ma il rapporto qualità/prezzo è eccellente

Agilità, facilità di guida e rapporto qualità/prezzo eccellente. Sono questi i punti di forza della Yamaha MT-07, una best seller che dal 2014 ad oggi ha raccolto un enorme consenso in tutta Europa. Nel 2018 ha ricevuto un aggiornamento e oggi giunge alla terza generazione, rinnovandosi nel look, nell’ergonomia, nella dotazione e nel motore. Noi l’abbiamo provata per voi sulle strade pugliesi alla ricerca di pregi e difetti.

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Yamaha MT-07 2021: com’è fatta

Dal punto di vista estetico, la nuova Yamaha MT-07 adotta un nuovo faro anteriore a LED che cambia anche l’identità frontale della moto evocando il nuovo Y-Design. Ci sono nuove luci anche dietro e spicca una nuova carena più compatta, oltre alle cover ai lati del serbatoio da 14 litri. Nuova, rispetto al modello precedente, è anche la posizione di guida in sella: il manubrio più largo e dalla sezione conica, una sella di diversa conformazione e un nuovo serbatoio, offrono una posizione di guida più confortevole e rialzata. Cresce l’impianto frenante, che si affida ai dischi derivati dalla supersportiva R1 e già adottati dalla sorella MT-09: pinze ad attacco assiale e doppio disco da 298 mm.

C’è una nuova strumentazione LCD, più leggibile e gestibile dai comodi comandi al manubrio, simile a quella montata sulla Tracer 700, ma più leggera. Si rinnova anche il bicilindrico CP2, che arriva direttamente dalla Tracer 700: coppia massima di 67 Nm a soli 6500 giri/min e potenza massima di 73,4 CV a 9000 giri/min. La fasatura a 270 gradi del motore crossplane eroga una sequenza di scoppi irregolari con una nota di scarico più decisa, che enfatizza la sensazione di coppia durante l’accelerazione. Confermati, infine, il telaio a diamante in tubi d’acciaio, la forcella tradizionale da 41mm non regolabile e il mono regolabile nel precarico.

Yamaha MT-07 2021: come va

La filosofia che accompagna da sempre questo modello non cambia. Ma in sella si percepisce subito un miglioramento della qualità percepita; sul manubrio, ad esempio, c’è una nuova disposizione di cavi più pulita. Anche la posizione di guida è più matura: si sta comodi, col busto eretto e con le braccia larghe per una sensazione di controllo maggiore soprattutto alle basse andature. Ed è proprio in città e nello stretto che si apprezzano le straordinarie doti di agilità e maneggevolezza che da sempre contraddistinguono la MT-07. Gira in un fazzoletto, è molto leggera (184 kg con il pieno), e la forma della sella (posta a 805 mm) permette davvero a tutti di mettere i piedi a terra con estrema facilità.

Il motore è sempre pronto e non è mai brusco. Non si avverte on-off nell’apri e chiudi e quindi non si sente la mancanza del ride by wire. E la frizione è morbidissima. Insomma, è una moto molto semplice da gestire. Tuttavia, fuori dal contesto urbano, tra le curve, tira fuori il suo caratterino, con un motore dalla coppia generosa assistito da un buon cambio, con una ciclistica equilibrata, con una frenata sempre efficace (migliorata rispetto al passato) e con una gran facilità a scendere in piega. Insomma, permette a chi ha esperienza di divertirsi e di tirare fuori il 101% dalla moto. È difficile anche trovarle un difetto, visto il rapporto qualità/prezzo eccellente. Volendo essere pignoli, non c’è il controllo della trazione. Ottimi invece sono i Michelin Road 5 di primo equipaggiamento (180/55-17 e 120/70-17).

Disponibilità e prezzo

La nuova Yamaha MT-07 2021 sarà disponibile a partire da febbraio, anche nella versione depotenziata da 35 kW, guidabile con la sola patente A2, nelle colorazioni Storm Fluo, Icon Blue e Tech Black, al prezzo di listino di 6.999 euro. Oltre ad attingere dalla gamma di accessori, sarà possibile personalizzare la propria MT-07 con i tre pacchetti preimpostati: Sport Pack, Sport Pack Pro e Urban Pack.

 

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