RS 660 e 457: le moto che hanno riportato Aprilia in cima al mondo
Nel 2025 Aprilia conquista il 13% del mercato italiano con RS 660 e RS 457. Crescita del 30% negli USA e traguardi in MotoGP rafforzano il brand.
Nel panorama delle due ruote sportive, il 2025 si sta rivelando un anno di svolta per Aprilia, che consolida la propria posizione come protagonista assoluta sia nel mercato Italia sia sui mercati internazionali. Con una quota del 13% nel segmento delle moto sportive carenate in Italia e un incremento del 30% delle vendite negli Stati Uniti, il brand di Noale si impone come riferimento globale, forte di una strategia che unisce prestazioni, innovazione e una sapiente segmentazione dei target generazionali. Un mix vincente che si riflette anche nei risultati sportivi, come il secondo posto nella classifica Costruttori MotoGP e il tempo record di 1’45”129 a Misano, firmato da Marco Bezzecchi in sella alla RS 660.
Alla base di questo successo ci sono due modelli chiave: la RS 660 e la RS 457. La prima, autentica regina delle vendite nazionali, rappresenta la sintesi perfetta tra anima racing e fruibilità quotidiana. Il suo motore da 105 CV, abbinato a un peso di soli 169 kg a secco, la rende una piattaforma credibile anche per chi desidera cimentarsi tra i cordoli, come dimostrano le performance in pista di Marco Bezzecchi. Non si tratta solo di numeri: la RS 660 si distingue per una doppia carenatura aerodinamica, frutto dell’esperienza maturata nelle competizioni, che garantisce maggiore stabilità e protezione anche alle alte velocità. Una soluzione tecnica che testimonia la volontà di Aprilia di trasferire il know-how delle corse direttamente sulla produzione di serie.
Se la RS 660 parla a un pubblico maturo e appassionato, la RS 457 si rivolge invece ai giovani motociclisti e a chi si affaccia per la prima volta al mondo delle sportive, in particolare ai possessori di patente A2. Con i suoi 48 CV, un peso contenuto di 159 kg e un telaio in alluminio con motore portante, questa entry-level non rinuncia a soluzioni tecniche avanzate come il Ride-by-Wire e tre Riding Mode selezionabili. Una scelta che sottolinea la determinazione di Aprilia nel non scendere a compromessi, neanche nel segmento di accesso, garantendo così una proposta credibile e performante anche per chi muove i primi passi nel mondo delle sportive.
L’espansione oltre i confini europei rappresenta un altro tassello fondamentale della strategia di Aprilia. Negli Stati Uniti, tradizionalmente terra di conquista per i marchi locali, il brand di Noale è riuscito a imporsi come primo marchio europeo nel segmento sportivo, grazie a una crescita a doppia cifra che testimonia la forza del prodotto e la capacità di parlare a un pubblico globale. Un risultato che trova un parallelismo diretto con i successi in MotoGP, dove Marco Bezzecchi ha chiuso la stagione al terzo posto nella classifica piloti, alimentando una domanda che va ben oltre le mere specifiche tecniche e si nutre di passione e immaginario racing.
Il 2026 si preannuncia come un anno di ulteriore consolidamento per il marchio, grazie a iniziative che promettono di catalizzare l’attenzione di appassionati e concessionari. Il debutto della RS 660 nel Mondiale Superbike con quattro esemplari ufficiali rappresenta un passo importante nella strategia racing, mentre l’introduzione di nuove livree per la RS 457 – come Arsenic Yellow e Coral Light Blue – e di una versione GP Replica, rafforza l’appeal della gamma verso un pubblico sempre più eterogeneo.
Non mancano, tuttavia, le sfide. La concorrenza resta agguerrita, con pressioni crescenti su prezzi e margini, mentre le future normative su emissioni ed elettrificazione potrebbero ridefinire gli equilibri di mercato. A questo si aggiunge la necessità di consolidare la qualità della rete distributiva e post-vendita, soprattutto nei mercati extraeuropei, per trasformare l’attuale slancio commerciale in una crescita strutturale e duratura.