Addio ai monopattini "anonimi": targa e assicurazione ora sono realtà

Obbligo di targa e assicurazione per monopattini dal 2026: il MIT avvia piattaforma online, il Garante chiede limiti al collegamento con ANPR e chiarimenti sulle banche dati.

Addio ai monopattini "anonimi": targa e assicurazione ora sono realtà
M B
Marianna Bortevi
Pubblicato il 23 feb 2026

Dal 2026, il panorama della mobilità urbana italiana cambierà profondamente per chi utilizza monopattini elettrici. Nuove regole, obblighi stringenti e sanzioni più severe sono in arrivo per rendere questo mezzo di trasporto più sicuro e regolamentato. La decisione arriva dopo mesi di confronto tra istituzioni, autorità garanti e operatori del settore, segnando un passaggio cruciale verso la piena integrazione dei monopattini nella mobilità cittadina.

A partire dal prossimo anno, tutti i possessori di monopattini elettrici dovranno rispettare una serie di adempimenti obbligatori: tra questi, la registrazione tramite una piattaforma digitale, l’applicazione di una targa adesiva identificativa e la stipula di una polizza di assicurazione specifica. Il costo base per la registrazione è fissato intorno agli 8,66 euro, una cifra pensata per essere accessibile ma che ha già sollevato le prime polemiche tra gli utenti.

L’intervento del Garante della privacy è stato determinante nell’approvazione del decreto, che porta la firma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). L’Autorità ha infatti richiesto modifiche sostanziali per evitare la raccolta di dati personali non necessari, mantenendo un equilibrio tra esigenze di controllo e tutela della riservatezza. In particolare, il sistema di identificazione non farà ricorso all’ANPR (Anagrafe nazionale delle persone fisiche), giudicato troppo invasivo rispetto agli obiettivi perseguiti.

Dal punto di vista pratico, la targa sarà rappresentata da un contrassegno adesivo composto da sei caratteri alfanumerici, da applicare sul parafango posteriore o sullo sterzo del veicolo. Questo identificativo dovrà rimanere sempre ben visibile e fissato in modo permanente, pena il rischio di incorrere in sanzioni amministrative che possono andare da 100 a 400 euro per la mancata esposizione del contrassegno. In caso di inosservanza dei requisiti tecnici, la multa potrà arrivare fino a 800 euro.

La piattaforma digitale per la registrazione sarà gestita direttamente dal MIT e accessibile esclusivamente tramite credenziali SPID o CIE, strumenti già collaudati e sicuri per l’identificazione digitale dei cittadini. Questo sistema centralizzato punta a garantire uniformità e trasparenza, evitando frammentazioni normative e possibili divergenze tra enti locali e amministrazioni periferiche.

Un aspetto delicato riguarda la verifica dei poteri rappresentativi nei casi in cui la domanda di registrazione venga presentata da imprese o società di sharing. Il Garante ha chiesto al Ministero di chiarire quali banche dati saranno consultate a tale scopo, escludendo esplicitamente il ricorso all’ANPR per ragioni di proporzionalità e rispetto della privacy. Inoltre, tutta la gestione dei dati personali rimarrà responsabilità esclusiva del MIT, che dovrà garantire la sicurezza e la riservatezza delle informazioni raccolte.

Le reazioni a questa stretta normativa sono state immediatamente polarizzate. Le associazioni dei consumatori lamentano l’introduzione di costi aggiuntivi e procedure percepite come complesse, pur riconoscendo l’utilità di una maggiore sicurezza stradale. Dall’altra parte, produttori e gestori di servizi di noleggio vedono nell’obbligo della targa e dell’assicurazione un’opportunità per contrastare la concorrenza sleale e promuovere un mercato più trasparente, a patto che le procedure siano snelle e i tempi certi.

Sul fronte assicurativo, le compagnie stanno già lavorando a soluzioni dedicate per la responsabilità civile verso terzi, con offerte di polizze a basso costo pensate specificamente per i monopattini. Restano tuttavia da definire aspetti cruciali come la durata minima delle coperture, le franchigie applicabili e le modalità di accertamento dei danni in caso di sinistro.

L’implementazione della piattaforma digitale richiederà diversi mesi di sviluppo e test. La primavera del 2026 è indicata come scadenza per l’entrata in vigore effettiva delle nuove regole, ma il successo dell’operazione dipenderà dalla capacità del MIT di recepire le osservazioni del Garante e di fornire specifiche tecniche chiare e dettagliate. Restano inoltre aperte alcune questioni operative: come avverrà la verifica del contrassegno da parte delle forze dell’ordine? Quali saranno le procedure per la gestione dei monopattini in sharing? E come si procederà alla sostituzione del contrassegno in caso di danneggiamento?

Ti potrebbe interessare: