MotoGP Montmeló nel caos: Di Giannantonio vince la gara più folle dell’anno
Fabio Di Giannantonio conquista il GP di Catalogna 2026 dopo tre partenze, due bandiere rosse e incidenti spaventosi tra Acosta, Álex Márquez e Zarco.
Il GP di Catalogna 2026 verrà ricordato come una delle gare più caotiche, pericolose e imprevedibili degli ultimi anni in MotoGP. A Montmeló è successo praticamente di tutto: incidenti terrificanti, due bandiere rosse, tre partenze diverse e continui colpi di scena fino all’ultimo giro.
Nel mezzo di questo autentico inferno sportivo, a emergere è stato Fabio Di Giannantonio, autore di una vittoria tanto inattesa quanto pesantissima per il mondiale. Il pilota VR46 è riuscito a sopravvivere a una domenica folle, sfruttando lucidità, ritmo e sangue freddo in una corsa che sembrava non voler finire mai.
L’incidente tra Acosta e Álex Márquez congela Montmeló
La gara è esplosa definitivamente al giro 12 dei 24 previsti. In quel momento Pedro Acosta guidava il gruppo dopo una battaglia spettacolare con Álex Márquez, con i due separati da pochi centimetri da diversi giri.
Poi il dramma. Secondo le prime informazioni arrivate dalla KTM, la RC16 di Acosta avrebbe accusato un problema elettronico in piena accelerazione. Il pilota spagnolo ha leggermente rallentato proprio mentre Márquez era completamente incollato alla sua ruota posteriore.
L’impatto è stato inevitabile. La Ducati Gresini di Álex Márquez ha centrato violentemente la KTM ed è stata scaraventata nella ghiaia a velocità altissima. Da lì è iniziata una sequenza impressionante: la moto ha iniziato a ribaltarsi ripetutamente tra detriti e scintille, mentre il pubblico di Montmeló restava in silenzio davanti alle immagini trasmesse sui maxischermi.
Nel caos è rimasto coinvolto anche Fabio Di Giannantonio, colpito da alcuni pezzi della Ducati durante l’incidente.
La Direzione Gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa. Fortunatamente, pochi minuti dopo è arrivata la prima notizia positiva: Álex Márquez era cosciente ed è stato trasportato al centro medico per ulteriori controlli.
Seconda bandiera rossa: Zarco e Bagnaia protagonisti di un altro incidente choc
Dopo una lunga interruzione, la MotoGP ha provato a ripartire con una nuova gara ridotta a 13 giri. Ma il peggio non era ancora passato.
Alla prima curva della nuova partenza, Johann Zarco ha perso il controllo della Honda in frenata. Il francese è scivolato davanti al gruppo, ma la situazione è diventata drammatica quando il suo corpo è rimasto praticamente agganciato alla Ducati di Pecco Bagnaia durante la caduta.
Ancora una volta, immagini pesantissime.
Direzione Gara non ha avuto dubbi ed è arrivata immediatamente la seconda bandiera rossa della giornata. A quel punto il GP di Catalogna sembrava davvero trasformato in una corsa a eliminazione.
La gara è stata quindi nuovamente sospesa e successivamente ridotta a una terza e ultima partenza sulla distanza di 12 giri.
Di Giannantonio cambia ritmo e conquista Montmeló
Dopo il caos iniziale, la situazione si è finalmente stabilizzata. Pedro Acosta è tornato davanti cercando di riprendersi una vittoria che sembrava già sua per buona parte del weekend.
Dietro di lui, però, hanno iniziato a crescere Joan Mir e soprattutto Fabio Di Giannantonio.
Il pilota VR46 ha aumentato progressivamente il ritmo, superando uno dopo l’altro tutti gli avversari davanti a lui. Quando ha raggiunto Acosta, la differenza di passo è sembrata evidente.
L’attacco decisivo è arrivato alla curva 10. Di Giannantonio ha infilato Acosta con autorità e, una volta preso il comando, ha semplicemente allungato senza più concedere possibilità di replica.
Per l’italiano è una vittoria dal peso enorme, sia morale sia in ottica campionato.
Finale amarissimo per Pedro Acosta
Nel finale non sono mancati altri colpi di scena. Joan Mir e Fermín Aldeguer hanno superato Acosta nelle ultime tornate, mentre il pilota KTM sembrava ormai in evidente difficoltà.
Poi è arrivato anche l’ultimo episodio della giornata.
Durante la battaglia finale, Ai Ogura ha toccato leggermente la KTM dello spagnolo provocando la caduta di Acosta a poche curve dalla bandiera a scacchi. Il giapponese è stato successivamente penalizzato di tre secondi.
Weekend da dimenticare anche per Jorge Martín, finito nuovamente a terra dopo un contatto con Raúl Fernández. Per il pilota Aprilia è il quinto incidente del fine settimana.
Mondiale MotoGP 2026: Bezzecchi resta leader
Nonostante il caos totale, il mondiale continua a muoversi. Marco Bezzecchi salva la leadership iridata grazie al sesto posto finale e sale a 139 punti.
Jorge Martín resta secondo ma perde terreno dopo il doppio zero di Montmeló, mentre Fabio Di Giannantonio si rilancia completamente nella corsa titolo salendo al terzo posto della classifica generale con 116 punti.
Dopo una gara così, però, il risultato passa quasi in secondo piano. A Montmeló la MotoGP ha vissuto una delle domeniche più folli e spaventose degli ultimi anni.