MotoGP 2027 cambia tutto: due qualifiche e addio al Warm Up

La MotoGP cambia format nel 2027: Sprint e Gran Premio avranno qualifiche e griglie separate. Cambiano anche Q1 e Q2 e scompare il Warm Up domenicale.

MotoGP 2027 cambia tutto: due qualifiche e addio al Warm Up
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 7 ott 2026

La MotoGP 2027 non cambierà soltanto per l’arrivo delle moto da 850 cc e di Pirelli. A essere completamente rivista sarà anche l’organizzazione del weekend, con una novità destinata a incidere sulle strategie di piloti e team: Sprint e Gran Premio avranno qualifiche e griglie di partenza separate.

In altre parole, fare la pole per la Sprint non garantirà più la prima casella anche per la gara della domenica. Ogni pilota dovrà conquistarsi due volte la posizione di partenza, prima il venerdì e poi nuovamente il sabato.

Il nuovo format modifica anche prove libere, Q1 e Q2, mentre dalla domenica sparirà il tradizionale Warm Up.

MotoGP 2027: due qualifiche e due griglie separate

Il cambiamento più evidente riguarda la gara Sprint. Nel nuovo programma del 2027, il venerdì inizierà con una FP1 della durata di 45 minuti, alla quale seguirà una seconda sessione di prove libere di 30 minuti.

Quest’ultima avrà una differenza importante rispetto all’attuale organizzazione del weekend: i tempi ottenuti dai piloti non determineranno l’accesso alle qualifiche. I 30 minuti potranno quindi essere sfruttati per lavorare sull’assetto, confrontare diverse soluzioni e preparare le gare senza la necessità di cercare a tutti i costi un giro veloce per assicurarsi il passaggio diretto alla Q2.

Subito dopo arriverà la prima vera novità: una qualifica Sprint di 15 minuti.

In pista ci saranno tutti i piloti contemporaneamente e non sarà prevista la divisione tra Q1 e Q2. I tempi registrati durante questi 15 minuti stabiliranno esclusivamente la griglia della Sprint del sabato.

Il più veloce partirà quindi dalla pole nella gara breve, ma quella posizione non avrà alcun effetto sul Gran Premio.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti del nuovo sistema. Un pilota potrebbe dominare la qualifica Sprint, partire dalla prima fila il sabato e trovarsi molto più indietro nella gara della domenica. Oppure potrebbe accadere esattamente il contrario.

Di conseguenza cambierà anche il modo di gestire i rischi. Un errore nelle qualifiche del venerdì comprometterà la posizione per la Sprint, ma non necessariamente l’intero fine settimana.

Sabato tutti i piloti partiranno dalla Q1

Il sabato offrirà una sorta di seconda possibilità, perché la griglia del Gran Premio MotoGP verrà decisa da una nuova sessione di qualifiche completamente indipendente.

La giornata inizierà con una FP3 di 20 minuti. Poi sarà il momento della Q1, dove è prevista un’altra modifica importante: dovranno partecipare tutti i piloti.

Scompare quindi il meccanismo che permette a una parte dei concorrenti di ottenere l’accesso diretto alla Q2 attraverso i tempi registrati nelle prove.

La Q1 durerà 15 minuti e servirà a effettuare una prima selezione. I 12 piloti più veloci accederanno alla Q2, anch’essa della durata di 15 minuti, nella quale verranno assegnate la pole position e le migliori caselle della griglia per la gara della domenica.

Il risultato sarà una separazione netta tra i due eventi.

Il venerdì si lotterà per la griglia della Sprint. Il sabato si ripartirà da zero per stabilire quella del Gran Premio.

Per piloti e squadre questo significa avere due sfide distinte all’interno dello stesso weekend. Una moto particolarmente efficace al venerdì potrebbe consentire di partire davanti nella Sprint, ma eventuali problemi incontrati il giorno successivo potrebbero ribaltare completamente la situazione.

Allo stesso modo, una qualifica Sprint negativa non comprometterà più automaticamente anche la gara principale. Il sabato ci sarà la possibilità di recuperare, modificare la moto e conquistare una posizione migliore per il GP.

La nuova formula potrebbe quindi aumentare l’imprevedibilità delle griglie, ma renderà anche più importante trovare rapidamente una buona messa a punto.

Addio al Warm Up della domenica

Le modifiche al programma della MotoGP 2027 riguarderanno anche la domenica. Il tradizionale Warm Up verrà eliminato.

La breve sessione mattutina non farà quindi più parte del programma. Questo non significa, però, che i piloti passeranno direttamente dai box alla griglia senza avere la possibilità di verificare il comportamento della moto.

Prima della partenza la pit lane resterà aperta per dieci minuti, durante i quali sarà possibile effettuare diversi giri di formazione. Sarà l’ultima occasione per controllare le sensazioni in sella prima del Gran Premio.

Nel complesso, il nuovo format ridisegna in maniera significativa il fine settimana della classe regina.

Il venerdì comprenderà FP1, FP2 e qualifiche Sprint. Il sabato saranno invece previste FP3, Q1 e Q2, oltre alla gara Sprint. La domenica resterà concentrata sul Gran Premio, senza il Warm Up tradizionale.

La conseguenza più evidente sarà comunque quella delle due griglie MotoGP indipendenti. La posizione conquistata per la Sprint non avrà alcun valore per la gara principale e viceversa.

Dal 2027, dunque, non basterà più azzeccare una sola qualifica per assicurarsi una posizione favorevole in entrambe le partenze. I piloti dovranno essere veloci sul giro secco in due momenti differenti del weekend, mentre squadre e tecnici avranno una seconda opportunità per correggere eventuali problemi.

Un cambiamento che accompagnerà una stagione già destinata a segnare una svolta tecnica per la MotoGP, con il passaggio alle moto da 850 cc e l’arrivo di Pirelli come fornitore di pneumatici.

 

 

 

 

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