Moto2: prima vittoria di Arbolino ad Austin: “Incredibile!”

Il 21enne pilota lombardo conquista la sua prima vittoria nella classe cadetta al GP delle Americhe: “Penso di essermelo meritato, sono felicissimo.”

Grazie a una prestazione al limite dell’impeccabile, il 21enne lombardo Tony Arbolino (ELF Marc VDS Racing) ha finalmente conquistato ad Austin la sua prima vittoria in Moto2, arrivata al suo secondo anno di militanza nella ‘classe cadetta’ e a circa 15 mesi dalla sua ultima affermazione in Moto3 a Valencia.

Scattato bene dalla quarta casella della griglia, Arbolino ha strappato subito il terzo posto al pole-man Cameron Beaubier (American Racing) per gettarsi all’inseguimento dei due “battistrada”, il connazionale e leader del Mondiale Celestino Vietti (Mooney VR46 Racing Team) e lo spagnolo Aron Canet (Flexbox HP40), ma le inopinate scivolate di entrambi – rispettivamente al 4° e al 7° giro – gli permettevano di ritrovarsi in testa con 1″3 di vantaggio su Ai Ogura (Idemitsu Honda Team Asia) e Jake Dixon (Autosolar GASGAS Aspar Team).

Da quel momento in poi, il talento di Garbagnate Milanese ha controllato con autorità la corsa, provvedendo anche ad allungare ulteriormente sugli inseguitori per tagliare il traguardo con 3″4 secondi sul giapponese e 4″7 sul britannico.

Con i 25 punti conquistati grazie alla prima vittoria in Moto2 nel GP delle Americhe – che è coincisa anche con il suo primo podio in assoluto nella classe di mezzo  – Arbolino è inoltre salito al terzo posto in campionato toccando quota 54 punti, a 16 lunghezze dal capo-classifica Vietti e a 2 da Ogura.

Nell’immediato dopo-gara, un raggiante Tony Arbolino ha ringraziato gli uomini del team ELF Marc VDS Racing per il gran lavoro svolto nel weekend e la fiducia accordatagli a inizio stagione dopo una balbettante stagione 2021:

“Sinceramente non so cosa dire … è stato incredibile! Il duro lavoro ripaga sempre, e questa ne è la dimostrazione. L’ultimo è stato un inverno di grande lavoro per me, in termini di allenamento prima e di test con la squadra poi. Sento una grande gioia e voglio dire grazie a tutto il mio team e a tutte le persone che mi sono vicine: anche loro hanno lavorato molto duramente per questo risultato.”

“Ho provato a gestire la distanza di gara nei primi giri, ma comunque non sapevo se stavo spingendo troppo o non abbastanza. Comunque poi ho spinto al limite anche io, ma dopo ho capito che avrei potuto anche vincere anche se fossi andato un po’ più piano … e questo è proprio quello che è successo. Penso di essermelo meritato e per questo sono felicissimo. Speriamo di continuare così anche per il resto della stagione.”

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