La moto di Sonic venduta all'asta per 210.000 sterline: è record

La moto SEGA Dark Rider ispirata a Shadow di Sonic è stata venduta per 210.000 sterline. Ecco la storia dell'asta benefica.

La moto di Sonic venduta all'asta per 210.000 sterline: è record
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 19 ott 2026

Una moto ispirata a un videogioco, stimata inizialmente tra 10.000 e 15.000 sterline, è stata venduta all’asta per ben 210.000 sterline. Non è un errore: la SEGA Dark Rider – Year of Shadow, una custom unica realizzata per celebrare uno dei personaggi più famosi dell’universo di Sonic, ha raggiunto una cifra pari a 14 volte il limite massimo della valutazione iniziale e 21 volte quello minimo.

Il risultato è arrivato durante l’asta autunnale di Stafford, organizzata da Bonhams. Ad aggiudicarsi la motocicletta è stato un collezionista americano, grande appassionato di Sonic, che ha affrontato il viaggio dagli Stati Uniti appositamente per partecipare alla vendita.

Ma dietro questa cifra c’è molto più di un oggetto da collezione. Il ricavato è destinato alla Fondazione Luca Guintoli, nata in memoria del figlio del pilota Sylvain Guintoli, scomparso nel 2025 a causa della leucemia.

Da 15.000 a 210.000 sterline: un’asta fuori dal comune

La Dark Rider – Year of Shadow è stata commissionata da SEGA nel 2024 nell’ambito della campagna Fearless: Year of Shadow, dedicata a Shadow the Hedgehog, uno dei personaggi più conosciuti della serie Sonic.

L’obiettivo era realizzare una motocicletta capace di rappresentare il carattere del personaggio, attraverso un design aggressivo, colori scuri e dettagli ispirati direttamente al mondo dei videogiochi.

Non si tratta di un modello prodotto in serie, ma di un esemplare unico, creato per un’iniziativa promozionale e successivamente destinato a una vendita benefica.

La valutazione iniziale di Bonhams era compresa tra 10.000 e 15.000 sterline. Una cifra già importante per una motocicletta da esposizione, ma ben lontana dal risultato finale.

Durante l’asta, infatti, le offerte hanno fatto salire rapidamente il prezzo fino a 210.000 sterline, equivalenti a circa 20 volte la stima più bassa.

A comprare la moto è stato Michael Stanback, un collezionista di Nashville, negli Stati Uniti, che si definisce un grande fan di Sonic.

Stanback si era recato personalmente a Stafford per partecipare all’asta e tentare di aggiudicarsi questo particolare pezzo della storia SEGA.

La vendita ha rappresentato un’occasione insolita anche per il mercato del collezionismo. Secondo quanto riportato in occasione dell’evento, potrebbe infatti trattarsi della prima asta di un oggetto da collezione proveniente direttamente da SEGA.

Un elemento che, insieme all’unicità della moto e alla finalità benefica, ha contribuito a rendere l’operazione particolarmente significativa.

Dark Rider: motore da 1.750 cc e design ispirato a Shadow

Al di là del collegamento con Sonic, la SEGA Dark Rider è una vera motocicletta custom, costruita utilizzando componenti meccanici di un certo livello.

La base è un telaio in stile Bourget, abbinato a un motore bicilindrico S&S Super Stock da 1.750 cc, equipaggiato con testate Edelbrock.

La trasmissione è affidata a un cambio Ultimate a sei rapporti, una soluzione coerente con l’impostazione meccanica di questa particolare realizzazione.

Le dimensioni sono piuttosto generose. La moto misura circa 2,6 metri di lunghezza, raggiunge 1,1 metri di altezza e presenta un manubrio con una larghezza di circa 900 millimetri.

Il peso dichiarato è di 280 kg, un valore che conferma come non si tratti di una piccola moto da esposizione, ma di una custom dalle proporzioni importanti.

L’elemento più caratteristico rimane naturalmente l’estetica.

La carrozzeria è dominata dal nero, interrotto da dettagli rossi e da un sistema di illuminazione integrato in diverse zone della motocicletta.

Il risultato richiama immediatamente Shadow the Hedgehog, personaggio noto per la colorazione nera e rossa e per il suo carattere più cupo rispetto a Sonic.

Le forme sono allungate, la posizione di guida è bassa e diversi componenti sembrano progettati per accentuare l’aspetto scenografico del mezzo.

C’è però un dettaglio importante: la Dark Rider non è omologata per circolare sulle strade pubbliche.

Le modifiche apportate non rispettano infatti i requisiti necessari per l’utilizzo stradale. Chi l’ha acquistata potrà quindi conservarla come oggetto da collezione o esporla, ma non utilizzarla normalmente nel traffico.

Insieme alla motocicletta sono stati presentati anche alcuni accessori dedicati, tra cui una tuta da gara RST V4.2 in pelle di canguro personalizzata, priva di airbag, e un paio di guanti coordinati.

A questi si aggiunge un casco HJC in edizione speciale dedicato a Shadow, realizzato in occasione delle celebrazioni del 2024.

Un insieme di oggetti che rafforza il legame tra il mondo delle due ruote e quello dei videogiochi.

La storia di Luca Guintoli dietro la vendita benefica

La cifra raggiunta dalla Dark Rider assume un significato particolare quando si conosce la storia che ha portato alla sua vendita.

Il progetto benefico è legato a Sylvain Guintoli, ex campione del mondo Superbike, e alla sua famiglia.

Nel luglio 2025, il figlio Luca è scomparso a causa della leucemia. Una perdita che ha spinto il pilota francese a impegnarsi in iniziative dedicate al sostegno dei bambini malati di cancro e delle loro famiglie.

Nell’aprile 2026, Guintoli ha partecipato alla Maratona di Londra insieme alle figlie Alicia e Layla, indossando una tuta da gara in pelle personalizzata da RST.

Sulla tuta erano presenti riferimenti a Sonic, il personaggio preferito di Luca. Prima dell’evento, Guintoli aveva chiesto e ottenuto da SEGA l’autorizzazione a utilizzarne l’immagine.

L’iniziativa ha permesso di raccogliere oltre 140.000 sterline per PASIC, un’organizzazione impegnata nell’assistenza alle famiglie con bambini colpiti da tumore.

Da quel momento la collaborazione con SEGA si è rafforzata.

L’azienda giapponese ha deciso di donare la Dark Rider alla Fondazione Luca Guintoli, permettendo di organizzare una nuova raccolta fondi attraverso l’asta.

La risposta dei collezionisti è andata ben oltre le aspettative, fino alla vendita da 210.000 sterline.

Un risultato accolto con grande emozione da Sylvain Guintoli e dalla moglie Caroline, che hanno ringraziato tutte le realtà coinvolte nell’iniziativa, tra cui SEGA, Bonhams, RST e MotoGP.

La vicenda dimostra come un oggetto nato per una campagna promozionale possa trasformarsi in qualcosa di molto più importante.

La SEGA Dark Rider rimane una moto particolare, con un motore da 1.750 cc, un design ispirato ai videogiochi e una produzione limitata a un solo esemplare.

Ma il suo valore, questa volta, non dipende soltanto dalla rarità o dalle caratteristiche tecniche.

Le 210.000 sterline raccolte rappresentano soprattutto un contributo concreto a una causa benefica, trasformando una motocicletta da esposizione in uno dei simboli più significativi della storia della famiglia Guintoli.

 

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