JARV-E: Graham Jarvis rivoluziona il hard enduro elettrico

Graham Jarvis lancia la JARV-E: moto elettrica da hard enduro (50 kW, 95 kg, batteria swap, app dedicata). Produzione limitata a 100 unità, consegne da aprile 2026.

JARV-E: Graham Jarvis rivoluziona il hard enduro elettrico
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 7 gen 2026

La rivoluzione dell’hard enduro è arrivata, e porta il nome di JARV-E. Questa moto elettrica d’élite nasce dalla visione di Graham Jarvis, leggenda delle competizioni off-road, che ha scelto di reinterpretare il fuoristrada estremo con la potenza silenziosa e immediata dell’elettrico. Il progetto, sviluppato e prodotto in Austria, promette di cambiare le regole del gioco: solo 100 esemplari numerati, un design radicale e una tecnologia pensata per superare i limiti imposti dai tradizionali motori a combustione.

Al cuore della JARV-E batte un propulsore da 50 kW, racchiuso in una struttura ultraleggera di appena 95 kg. Una combinazione che garantisce una spinta poderosa e una maneggevolezza senza precedenti, ideale per affrontare i percorsi più tecnici e insidiosi dell’hard enduro. Il segreto di questa nuova frontiera risiede nella risposta istantanea del motore elettrico, capace di offrire coppia immediata proprio quando serve, sia su rock garden che su salite impossibili.

La moto elettrica di Jarvis non è ancora omologata per la circolazione su strada, ma la sua vocazione è chiara: ridefinire i parametri delle competizioni off-road più estreme. Il progetto parte da un presupposto tecnico ormai innegabile: nei contesti dove il controllo e la precisione sono più importanti della velocità massima, l’elettrico offre vantaggi ineguagliabili. Grazie alla coppia sempre disponibile, il pilota può gestire con estrema finezza la potenza, personalizzandola tramite una sofisticata app per smartphone che consente di regolare erogazione, frizione elettronica e recupero energetico.

Uno degli aspetti più innovativi della JARV-E è il sistema di batteria swap: la batteria da 5.6 kWh, infatti, garantisce fino a cinque ore di autonomia in modalità Super Eco e può essere sostituita in soli 30 secondi. Un vantaggio enorme durante le gare, dove ogni minuto conta e la necessità di soste lunghe per la ricarica può fare la differenza tra vittoria e sconfitta. La ricarica completa avviene in appena 1,5 ore, un tempo record che rende la gestione energetica finalmente compatibile con le esigenze dell’hard enduro agonistico.

Dal punto di vista costruttivo, la JARV-E è stata progettata senza compromessi. Le geometrie del telaio sono state ottimizzate per offrire appoggi sicuri e un bilanciamento ideale, mentre le sospensioni Sirris F43 di alta gamma e i componenti CNC per telaio e forcellone assicurano robustezza e precisione. La scelta delle ruote, con l’anteriore da 21” e il posteriore da 18”, è pensata appositamente per le esigenze del fuoristrada estremo, garantendo trazione e controllo anche sui terreni più difficili.

L’integrazione digitale rappresenta un ulteriore punto di forza: tramite l’app dedicata, il pilota può monitorare in tempo reale velocità, autonomia, temperatura del motore e intervenire direttamente sulla mappatura sviluppata da Graham Jarvis. Questo livello di personalizzazione consente di adattare la moto a ogni tracciato e stile di guida, sfruttando al massimo le potenzialità offerte dalla tecnologia elettrica.

I vantaggi pratici della moto elettrica sono molteplici: la manutenzione del motore si riduce drasticamente, l’impatto acustico è minimo e le prestazioni dinamiche, soprattutto in condizioni critiche, risultano superiori rispetto ai tradizionali motori a combustione. Restano tuttavia alcune sfide aperte, come l’autonomia in condizioni estreme, i costi elevati delle nuove tecnologie e la necessità di infrastrutture di ricarica o batterie di scorta durante le competizioni più lunghe.

La comunità dell’hard enduro si trova così davanti a un bivio: da una parte ci sono i piloti pronti ad abbracciare l’innovazione e la praticità del batteria swap, dall’altra chi rimane fedele al fascino e al sound delle moto tradizionali. Anche gli organizzatori e i regolatori saranno chiamati a valutare l’integrazione di questa nuova piattaforma nelle competizioni ufficiali, affrontando temi come omologazione, sicurezza e parità di condizioni tra mezzi elettrici e a combustione.

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