India nuovo hub globale delle moto: vendite record nel 2025

L'India supera 20 milioni di vendite due ruote nel 2025 (+7%). La riduzione del GST per modelli fino a 350cc ha alimentato crescita e influenza sui mercati globali.

India nuovo hub globale delle moto: vendite record nel 2025
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 10 gen 2026

Nel panorama della mobilità globale, il 2025 si è rivelato un anno di svolta, con una trasformazione senza precedenti che ha investito il settore delle due ruote. Al centro di questa rivoluzione c’è l’India, protagonista indiscussa grazie a una serie di scelte politiche e industriali che hanno riscritto le regole del gioco a livello mondiale. Un boom di vendite che ha visto numeri record: 510.000 unità vendute da Hero MotoCorp, una crescita del 12% per Honda e oltre un milione di esemplari immatricolati da Royal Enfield. Questi dati non solo testimoniano la vitalità del mercato interno, ma segnalano anche una profonda riconfigurazione delle strategie produttive di colossi europei, giapponesi e americani.

La scintilla che ha innescato questa crescita vertiginosa è stata la riforma fiscale denominata GST 2.0, una misura che ha ridotto drasticamente le tasse sui veicoli fino a 350cc, portandole dal 28% al 18%. Questo taglio ha reso improvvisamente accessibili centinaia di modelli di scooter e motociclette di media cilindrata, dando una spinta poderosa al segmento che più risponde alle esigenze del pendolarismo urbano e della mobilità personale nelle aree in rapida urbanizzazione.

Il risultato? Una crescita annua del 7% che va ben oltre i confini nazionali. L’India è diventata il fulcro di una nuova geopolitica industriale, in cui la capacità produttiva locale e la competitività dei costi stanno ridefinendo le priorità dei produttori globali. Le case motociclistiche, spinte dall’enorme domanda interna e dal potenziale di esportazione verso altri mercati emergenti, stanno progressivamente orientando i propri portafogli verso modelli compatti, economici e dotati delle ultime tecnologie.

Questa rivoluzione industriale non si limita ai numeri: sul piano produttivo, le aziende devono affrontare una doppia sfida. Da un lato, è fondamentale mantenere margini competitivi, investendo in materiali innovativi e soluzioni tecnologiche avanzate; dall’altro, cresce la pressione per integrare sistemi di elettrificazione e connettività senza far lievitare i prezzi di listino. L’obiettivo è offrire veicoli accessibili ma all’avanguardia, in una convergenza tra efficienza, sostenibilità e valore aggiunto che sarà il tratto distintivo dei nuovi lanci mondiali.

La portata della riforma fiscale si riflette anche a livello sociale e ambientale. Da una parte, la riduzione delle tasse facilita la mobilità privata, soprattutto in quelle zone dove i trasporti pubblici sono ancora carenti o inadeguati. Dall’altra, la crescita del parco circolante impone nuove sfide: la necessità di politiche rigorose sulla sicurezza stradale e sulla riduzione delle emissioni è sempre più urgente. In questo contesto, anche se ancora minoritario, il mercato delle due ruote elettriche sta iniziando a guadagnare terreno, accelerando il processo di transizione verso una mobilità più sostenibile.

Le preferenze dei consumatori indiani sono chiare: cercano veicoli pratici, dai costi di gestione contenuti, con consumi ridotti e una manutenzione semplice. L’assistenza capillare resta un criterio decisivo nella scelta, a conferma di quanto sia importante la rete di supporto post-vendita. Per i produttori globali, si apre una nuova opportunità di export, sia in termini di competenze tecniche che di componentistica, sfruttando le piattaforme produttive locali per servire mercati a basso e medio reddito in tutto il mondo.

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