Honda CL360 Scrambler: il restomod che riporta in vita un'icona del 1975

Una Honda CL360 Scrambler del 1975 torna a nuova vita grazie a un restomod completo che unisce design vintage, componenti moderni e una storia davvero speciale.

Honda CL360 Scrambler: il restomod che riporta in vita un'icona del 1975
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 17 lug 2026

Ci sono restauri che riportano semplicemente una moto su strada e altri che raccontano una storia. La protagonista di questo progetto è una Honda CL360 Scrambler del 1975, rimasta per decenni esposta alle intemperie prima di essere completamente trasformata da Slipstream Creations. Il risultato è una scrambler che conserva il fascino degli anni Settanta, ma integra numerosi aggiornamenti tecnici e una cura artigianale capace di renderla migliore dell’originale.

Dietro questa moto, però, c’è anche una vicenda personale. Il proprietario, Chris, ricevette la CL360 come regalo per il suo quattordicesimo compleanno nel 1985. Con il passare degli anni la Honda finì progressivamente in stato di abbandono, rimanendo all’aperto e cambiando più volte luogo di deposito, fino a sembrare ormai destinata alla demolizione.

L’obiettivo del progetto era chiaro: riportare in vita quella moto, mantenendone lo spirito originale ma migliorandone estetica, affidabilità e piacere di guida.

Una moto dimenticata per oltre quarant’anni

La Honda CL360 rappresentava la versione scrambler della CB360, modello che negli anni Settanta introdusse importanti novità rispetto alla precedente CB350.

Tra gli aggiornamenti più significativi figuravano il cambio a sei marce, il motore bicilindrico da 356 cc alimentato da due carburatori e una ciclistica completamente ridisegnata. La versione CL aggiungeva inoltre lo scarico rialzato, il manubrio con traversino e una configurazione pensata anche per affrontare leggere escursioni fuori dall’asfalto.

Quando la moto è arrivata nell’officina di Slipstream Creations, però, le sue condizioni erano tutt’altro che incoraggianti. Il telaio mostrava evidenti segni del tempo e il motore originale risultava ormai irrecuperabile dopo decenni trascorsi all’aperto.

Fortunatamente la struttura tubolare della CL360, più moderna rispetto ai precedenti modelli Honda realizzati con elementi stampati, ha rappresentato una base ideale per avviare un restomod completo.

Il telaio è stato ripulito eliminando supporti non più necessari e successivamente modificato con nuovi punti di fissaggio, un telaietto posteriore dedicato e un nuovo arco terminale realizzato in acciaio al cromo-molibdeno.

Un restomod che unisce tradizione e tecnologia

L’intervento ha interessato praticamente ogni componente della moto. La sella è stata costruita completamente su misura con base in acciaio e rivestimento in vinile nero, mentre il disegno trapuntato richiama le linee grafiche del serbatoio originale.

Anche la forcella è stata completamente revisionata, sostituendo gli elementi ormai usurati e aggiornando l’impianto frenante con il disco anteriore derivato dalla Honda CB360, corredato da pinza rigenerata, tubo in treccia metallica e disco forato.

Le ruote sono state ricostruite utilizzando nuovi cerchi in alluminio lucidato abbinati a mozzi verniciati nero satinato e pneumatici Shinko 705, scelti per offrire un buon compromesso tra utilizzo stradale e percorsi sterrati leggeri.

Il serbatoio originale è stato recuperato e riposizionato per ottenere una linea più armoniosa con il telaio, eliminando uno dei piccoli difetti estetici presenti sul modello di serie.

Anche i parafanghi sono stati rivisti. Quello anteriore mantiene la base originale ma con dimensioni ridotte, mentre il posteriore è stato completamente realizzato a mano per proteggere meglio motore e filtri dell’aria.

La dotazione elettrica è stata completamente aggiornata con una batteria al litio nascosta sotto la sella, un moderno regolatore di tensione, accensione elettronica e un impianto completamente nuovo.

Il motore originale non era recuperabile e per questo è stato sostituito con un’altra unità già revisionata, successivamente rifinita con verniciatura epossidica nera e componentistica in acciaio inox.

Per migliorare il comportamento del bicilindrico sono stati installati carburatori Mikuni VM30, più semplici da regolare rispetto agli originali e capaci di offrire una risposta dell’acceleratore più pronta.

Anche lo scarico è stato personalizzato con collettori modificati e terminali corti rifiniti in nero satinato, mantenendo però il caratteristico scudo paracalore della CL360.

Più di un restauro: una storia di passione e ricordi

L’abitacolo mantiene un’impostazione essenziale, con manubrio basso cromato, strumentazione compatta composta da tachimetro e contagiri e nuovi blocchetti elettrici. A completare il progetto troviamo una verniciatura blu metallizzato con il classico logo Honda argentato sul serbatoio e parafanghi satinati che richiamano lo stile originale della moto senza rinunciare a un tocco contemporaneo.

Ciò che rende davvero speciale questa Honda CL360 Scrambler non è soltanto il livello della trasformazione tecnica, ma il valore affettivo che accompagna il progetto.

Dopo oltre quarant’anni trascorsi insieme al suo proprietario, la moto è tornata a nuova vita senza perdere la propria identità. Ogni modifica è stata studiata per migliorare affidabilità, comfort e qualità costruttiva, preservando allo stesso tempo il carattere autentico della scrambler giapponese.

È proprio questo equilibrio tra restauro conservativo e personalizzazione moderna a rendere il lavoro di Slipstream Creations particolarmente riuscito. Non si tratta semplicemente di una custom dall’estetica ricercata, ma di una motocicletta che racconta una storia fatta di ricordi, passione e seconde possibilità. Una dimostrazione di come anche una moto apparentemente destinata all’oblio possa tornare protagonista, pronta a regalare nuove emozioni al suo proprietario esattamente come accadeva quando, da ragazzo, la guidava per la prima volta.

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