Harley-Davidson, S&P Global taglia il rating: pesa il rallentamento delle vendite

Harley-Davidson perde il rating investment grade dopo il giudizio di S&P Global. La società vede una ripresa più lenta del previsto, ma conferma un outlook stabile.

Harley-Davidson, S&P Global taglia il rating: pesa il rallentamento delle vendite
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Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 15 lug 2026

Per Harley-Davidson arriva un nuovo segnale di difficoltà dal mondo della finanza. L’agenzia di rating S&P Global ha infatti abbassato il giudizio sul costruttore americano, portando il rating creditizio da BBB- a BB+. La decisione riflette le preoccupazioni legate al rallentamento della crescita, alle vendite ancora deboli e ai tempi necessari per completare il piano di rilancio avviato dal marchio di Milwaukee.

Il declassamento arriva in una fase delicata per Harley-Davidson, impegnata in una profonda riorganizzazione aziendale dopo mesi caratterizzati da cambi ai vertici, risultati inferiori alle attese e una strategia commerciale completamente rivista. Pur riconoscendo una situazione finanziaria ancora solida, S&P ritiene che servirà più tempo del previsto perché il costruttore torni a crescere con continuità.

Perché S&P Global ha abbassato il rating

Secondo l’agenzia, la principale motivazione del declassamento è il lento ritmo di crescita registrato da Harley-Davidson e la difficoltà nel riportare i margini ai livelli ritenuti adeguati.

Nel proprio rapporto, S&P sottolinea che il nuovo piano strategico “Back to Bricks”, presentato nei mesi scorsi, potrebbe produrre effetti positivi, ma non nel breve periodo. Il ritorno di modelli storici come Sportster e Sprint, insieme al rafforzamento del business legato ad accessori, ricambi e rete dei concessionari, viene considerato un passo nella giusta direzione, anche se gli analisti ritengono che saranno necessari diversi anni per vedere un impatto concreto sui volumi di vendita e sulla redditività.

Per questo motivo il rating dell’azienda è stato portato da BBB-, ultimo livello dell’area investment grade, a BB+, che rientra invece nella categoria speculative grade.

Anche il giudizio sul debito non garantito di Harley-Davidson e quello relativo alla divisione finanziaria Harley-Davidson Financial Services (HDFS) sono stati rivisti al ribasso.

Il piano di rilancio continua

Il declassamento non significa però che Harley-Davidson si trovi in una situazione di crisi irreversibile. S&P Global evidenzia infatti che il gruppo dispone ancora di una solida liquidità e mantiene un livello di indebitamento ritenuto sotto controllo. Per questo motivo l’agenzia ha confermato un outlook stabile, segnale che non sono previsti ulteriori peggioramenti nel breve termine se il piano di ristrutturazione procederà secondo le aspettative.

L’obiettivo del progetto Back to Bricks è riportare il marchio alle proprie origini, concentrandosi su modelli iconici, maggiore redditività della rete vendita e una gamma più coerente con le richieste del mercato.

Tra le novità già annunciate figurano il ritorno di alcune denominazioni storiche e una maggiore attenzione ai segmenti d’accesso, con modelli destinati ad ampliare il bacino di clienti.

Cosa cambia per Harley-Davidson

Dal punto di vista pratico, un rating più basso può tradursi in costi di finanziamento più elevati quando un’azienda ricorre ai mercati per raccogliere capitali. Allo stesso tempo rappresenta un segnale osservato con attenzione da investitori e analisti, che valutano la capacità di un’impresa di mantenere nel tempo risultati economici solidi.

Questo, tuttavia, non equivale a un rischio imminente di insolvenza o fallimento. Lo stesso rapporto di S&P riconosce che Harley-Davidson dispone delle risorse necessarie per sostenere la fase di transizione e prevede un graduale miglioramento dei volumi di vendita e dei margini operativi nei prossimi due anni, man mano che la riorganizzazione verrà completata.

Il percorso, però, sarà probabilmente più lungo del previsto. Dopo anni caratterizzati da un mercato motociclistico in trasformazione e da una crescente concorrenza, Harley-Davidson dovrà dimostrare che il nuovo corso strategico è in grado di riportare il marchio su un sentiero di crescita sostenibile.

La decisione di S&P Global rappresenta quindi soprattutto un richiamo alla prudenza, più che una bocciatura definitiva. Il successo del piano di rilancio dipenderà dalla capacità dell’azienda di aumentare le vendite, rafforzare la redditività e riconquistare la fiducia degli investitori, senza perdere quell’identità che ha reso Harley-Davidson uno dei marchi motociclistici più iconici al mondo.

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