Can-Am Pulse e Origin: la rivoluzione elettrica passa per Parigi

Alla Maratona di Parigi Can-Am porta Pulse e Origin con Rotax E Power e sistema di refrigerazione liquida: efficienza, silenziosità e autonomie pensate per la città.

Can-Am Pulse e Origin: la rivoluzione elettrica passa per Parigi
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 6 apr 2026

Silenziose, innovative e a zero emissioni: le moto elettriche stanno cambiando il volto della mobilità urbana, e il recente debutto di Can Am lungo il percorso della Maratona di Parigi ne è la dimostrazione più concreta. In uno degli eventi sportivi più iconici d’Europa, il marchio nordamericano ha scelto di presentare al grande pubblico i suoi modelli di punta, Pulse e Origin, dotati di tecnologie all’avanguardia e pensati per rispondere alle esigenze di una città che punta sempre più sulla sostenibilità.

Un palcoscenico d’eccezione: Parigi e la mobilità sostenibile

La scelta di legare il lancio dei nuovi modelli Can Am alla Maratona di Parigi non è casuale. L’evento, che richiama ogni anno migliaia di partecipanti e spettatori, si svolge in un contesto urbano dove la riduzione del rumore e delle emissioni è una priorità assoluta. Qui, le moto elettriche hanno avuto modo di dimostrare il loro valore aggiunto, accompagnando i maratoneti nei tratti più delicati della città e sottolineando come la tecnologia possa offrire soluzioni concrete alle sfide della mobilità moderna. L’iniziativa ha messo in evidenza la perfetta compatibilità di questi veicoli con le aree metropolitane più sensibili, dove il silenzio e la qualità dell’aria sono beni preziosi.

Il cuore tecnologico: motore Rotax E Power e raffreddamento innovativo

Alla base delle nuove proposte Can Am c’è il propulsore Rotax E Power, capace di erogare una potenza di 11 kW (pari a circa 47 CV) e una coppia immediata di 72 Nm. Questo si traduce in una guida fluida e reattiva, perfetta per l’ambiente urbano dove le ripartenze sono continue. Ma la vera innovazione è rappresentata dal sistema di refrigerazione liquida, una soluzione tecnica ancora poco diffusa sulle due ruote di piccola cilindrata. La batteria da 8,9 kWh, protetta da questo avanzato circuito di raffreddamento, mantiene prestazioni costanti anche sotto stress e riduce sensibilmente il degrado delle celle nel tempo, limitando così la necessità di costose manutenzioni.

Autonomia urbana e silenziosità: una combinazione vincente

La Pulse raggiunge un’autonomia fino a 160 km nel traffico cittadino, mentre la Origin si attesta su 135 km, offrendo una maggiore versatilità per chi desidera spingersi anche oltre i confini urbani. Sebbene queste distanze non siano ancora ideali per chi percorre lunghi tragitti senza soste, rappresentano comunque una soluzione più che adeguata per la mobilità quotidiana in città. La trasmissione, protetta da polvere e detriti, riduce gli attriti meccanici e la necessità di interventi manutentivi, mentre l’assenza di emissioni locali contribuisce a migliorare la qualità dell’aria. Il risultato? Una guida silenziosa e pulita, che si traduce in un beneficio tangibile sia per chi è in sella sia per chi vive la città.

Design rinnovato e posizionamento strategico

Oltre alle innovazioni tecniche, Can Am ha puntato anche sull’estetica, rinnovando colori e finiture di tutta la gamma per rafforzare l’identità del brand. La Origin mantiene un’anima adventure, pensata per chi cerca flessibilità e desidera affrontare anche percorsi extraurbani. La Pulse, invece, è la scelta ideale per chi predilige agilità e praticità negli spostamenti di ogni giorno. Un doppio posizionamento che permette di intercettare esigenze e target diversi, confermando la volontà dell’azienda di essere protagonista nella nuova era della mobilità elettrica.

Le sfide del futuro: infrastrutture e competitività

Nonostante i progressi evidenti, permangono alcune criticità che potrebbero frenare la diffusione delle moto elettriche nel breve termine. L’assenza di una rete di ricarica capillare, i costi ancora elevati e l’incognita sull’affidabilità a lungo termine sono ostacoli che solo un sistema di incentivi e un’assistenza post-vendita solida potranno superare. Il sistema di refrigerazione liquida e il motore Rotax E Power rappresentano certamente un valore aggiunto, ma il vero salto di qualità arriverà solo con il supporto di politiche strutturate e investimenti mirati.

L’esperienza della Maratona di Parigi ha però dimostrato una verità fondamentale: le moto elettriche non sono più una promessa futuristica, ma una realtà concreta e già pronta a rispondere alle esigenze della mobilità urbana contemporanea. Un segnale forte, che invita città e utenti a guardare con fiducia a un futuro più silenzioso, pulito e sostenibile.

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