Addio a Ralf Saura, il gigante dei circuiti e campione di Superbike

È morto Ralf Saura, 63 anni. Campione nazionale SBK nel 1990 con la Yamaha FZR 600, partecipò a Daytona e fondò Gigante Bikes.

Addio a Ralf Saura, il gigante dei circuiti e campione di Superbike
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 22 feb 2026

Il mondo delle due ruote piange la scomparsa di una delle sue figure più carismatiche e rappresentative: Ralf Saura. La sua vita, trascorsa interamente tra competizioni, officine e passione per la velocità, si è interrotta improvvisamente a 63 anni, lasciando un vuoto incolmabile tra chi lo ha conosciuto, ammirato e seguito. La tragica notizia della sua morte, avvenuta in seguito a un incidente domestico, ha scosso profondamente la comunità motociclistica spagnola, che oggi si stringe attorno al ricordo di un vero gigante del settore.

Ralf Saura, soprannominato il “gigante dei circuiti” per la sua statura imponente e lo stile di guida inconfondibile, ha saputo scrivere pagine indimenticabili nella storia del Motociclismo spagnolo. Nato a Madrid, ha mosso i primi passi nel mondo delle gare cimentandosi nel motocross, disciplina che gli ha permesso di sviluppare le qualità di resistenza, tecnica e adattabilità che lo avrebbero poi accompagnato per tutta la carriera. Già a 19 anni, Saura si era messo in luce conquistando il subcampionato nelle Motociclismo Series su OSSA Copa F3, segnale inequivocabile di un talento destinato a brillare anche su palcoscenici più prestigiosi.

L’ascesa di Saura nel panorama nazionale fu rapida e costellata di successi. Dopo le prime esperienze sulle Yamaha FJ 1100 nelle gare F-1, il pilota madrileno approdò al Nazionale Superbike nel 1987, dimostrando una crescita costante che culminò nel 1989 con la vittoria della Copa Yamaha. Tuttavia, il vero apice della sua carriera fu raggiunto nel 1990, quando riuscì a coronare il sogno di conquistare il titolo nazionale SBK in sella a una straordinaria Yamaha FZR 600. Questo trionfo non solo consacrò il suo nome tra i grandi delle due ruote, ma aprì le porte a nuove sfide di livello internazionale.

L’ambizione di Saura non conosceva confini: la partecipazione alle 200 Miglia di Daytona e l’esordio nel Mondiale Superbike a partire dal 1991 rappresentarono per lui occasioni preziose per confrontarsi con i migliori piloti del mondo. Queste esperienze, oltre ad arricchire il suo bagaglio tecnico, testimoniano la versatilità di un atleta capace di eccellere tanto nel motocross quanto nelle gare di resistenza e nelle competizioni su pista. La sua duttilità lo rese una figura di riferimento per chiunque volesse intraprendere un percorso agonistico completo e multidisciplinare.

Dopo aver appeso il casco al chiodo, Ralf Saura decise di non allontanarsi dal mondo che lo aveva reso celebre. Fu così che nacque Gigante Bikes, una delle officine più rinomate di Madrid, punto di riferimento per riparazioni, restauri e consulenze tecniche. In questo laboratorio, Saura riversò tutta la sua esperienza, la sua meticolosità e la sua passione per la meccanica, diventando mentore e guida per giovani talenti e appassionati. La filosofia di Gigante Bikes si fondava sulla condivisione generosa delle conoscenze, sul rispetto per la tradizione e sull’innovazione costante, valori che Saura ha sempre trasmesso con naturalezza e dedizione.

La sua eredità, dunque, non si limita ai successi ottenuti in pista o alle moto restaurate con maestria, ma si estende all’impatto umano e professionale che ha avuto sulla comunità motociclistica. Team, avversari e semplici appassionati ricordano Saura per la sua professionalità, la disponibilità e la capacità di ispirare chiunque avesse la fortuna di incrociare il suo cammino. In molti lo definiscono un vero artigiano della moto, capace di valorizzare modelli iconici come la RD350 e di tramandare un sapere che oggi rappresenta un patrimonio prezioso per le generazioni future.

Nonostante i dettagli delle cerimonie funebri siano rimasti riservati alla famiglia, la comunità delle due ruote non ha esitato a organizzare spontanei omaggi nei luoghi simbolo della vita di Ralf Saura: officine, circuiti e raduni si sono trasformati in veri e propri templi della memoria, dove il ricordo del campione continuerà a vivere attraverso le storie, le moto e la passione che ha saputo infondere. La sua figura resterà impressa nella storia non solo come vincitore, ma come uomo capace di trasformare la competizione in un insegnamento di vita, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi ama il Motociclismo.

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