Yamaha FZ 750: la Sport Tourer degli anni '80 rinasce sulla base della MT-09

Fu la moto utilizzata da Carlo Verdone nel film "Troppo forte", divenuta presto esempio di affidabilità, colpiva soprattutto per il piacere di guida. Nel 1986, un anno dopo il lancio, fu utilizzata da Eddie Lawson per partecipare alla 200 miglia di Daytona: oggi, la Yamaha FZ rinasce sulla base della MT-09

I giapponesi di Young Machine continuano a farci sognare con i loro render: oggi tocca alla Yamaha Mt-09 che prende le sembianze di una FZ 750, la mezza-carenata degli anni '80. E così, dopo Suzuki con la Katana, Honda con la CB-F, Kawasaki con la Z900RS, potrebbe essere il turno di Yamaha, che con l'heritage ci ha già costruito un'intera gamma.

Il trend del momento parla di anni '80 e '90, ma anche di Sport Tourer, moto capaci di prestazioni alto livello, paragonabili alle sportive di razza, ma in grado di offrire tutto il comfort necessario a coprire le grandi distanze. E questa era la FZ del 1985: un quattro cilindri, il primo con 5 valvole per cilindro, da 106 cv, una velocità massima che si aggirava intorno ai 230 km/h e la giusta protezione aerodinamica, grazie alla mezza carena, poi ereditata dalle apprezzatissime Fazer.

Fu la moto utilizzata da Carlo Verdone nel film "Troppo forte", divenuta presto esempio di affidabilità, colpiva soprattutto per il piacere di guida. Nel 1986, un anno dopo il lancio, fu utilizzata da Eddie Lawson per partecipare alla 200 miglia di Daytona (e vincerla).

Poi ancora da Naummi, Foppiani e Ghillani per realizzare il record del mondo di endurance, percorrendo 30.300 km sul circuito di Varano Melgari in 560 ore, senza fermarsi. La moto si fermò solamente per la rottura di un fusibile.

Oggi il quattro cilindri è quasi fuori moda: lo si utilizza ancora sulle sportive, ma per fare turismo si preferisce altro. Yamaha, con il tre cilindri che equipaggia la MT-09, ha trovato la giusta soluzione: il motore risulta sempre pronto a mordere, fin dai bassi regimi, ed è in grado di salire di giri quasi come un quattro cilindri in linea.

La MT-09, nella configurazione vista nel render, potrebbe rivelarsi la nuova moto definitiva: comoda per viaggiare, agilissima, sfruttando il telaio della naked, e graffiante, per merito di quel tre cilindri che ha fatto la fortuna della gamma MT-09. Arriverà veramente?

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