Yamaha XV750 by Purpose Built Moto

Una voluminosa Virago dei primi anni '80 dimagrisce di oltre 40 kg e si trasforma in una special estremamente battagliera...

L'australiana Purpose Built Moto, fondata dall'aitante Tom Gilroy nel 2015, è un customizer in rapida ascesa sulla scena internazionale anche per via della sua grande versatilità, che l'ha portata a creare moto special negli stili più disparati ma sempre accomunati da un livello qualitativo altissimo, indice dell'altrettanto elevato know-how di cui dispone.

Una delle sue più recenti realizzazioni è questa sfrontata rivisitazione di una Yamaha XV750 di quasi 40 anni fa, una Virago del 1981 per essere precisi, moto inizialmente modificata dal suo legittimo proprietario (inclusa l'aggiunta dell'intero avantreno di una Yamaha YZF-R6) ma poi affidata alle cure di Purpose Built Moto per ottenere un risultato finale veramente inappuntabile.

Il frontale della R6, ben più corto di quello della moto originale, incideva in modo drammatico sull'impostazione della moto, il che ha imposto a Mr.Gilroy di alzare la forcella di 30 mm e ricorrere all'aiuto di Ride Dynamics per farsi realizzare un ammortizzatore "su misura" per il posteriore, riguadagnando un buon angolo di sterzo e sufficiente luce da terra.

Il cerchio anteriore da 17" è sempre quello della R6, ma ha ricevuto un paio di nuovi dischi freno Yana Shiki, mentre il cerchio posteriore è quello stock da 16" della moto di base, di cui mantiene quindi il freno a tamburo. Entrambi calzano gomme Pirelli MT-60, ad assecondare l'intenzione del commissionante di concedersi qualche escursione nel fuori-strada leggero.

Anche il serbatoio è quello della XV750 originale, ma è stato modificato nella sua parte posteriore per accomodare lo striminzito nuovo telaietto, che ne prosegue la linea sostenendo una sottile sella nera con inserto in verde (che richiama la verniciatura con "elmo di samurai stilizzato" del serbatoio) e incorniciando un faro posteriore realizzato "in casa" con una piastra di metallo e qualche striscia LED, il tutto poi opportunamente nascosto da una griglia.

Le frecce invece sono poste sul porta-targa dietro la ruota e sono state prese dal catalogo accessori della stessa Purpose Built Moto, da cui provengono anche il tondo faro anteriore a LED all-in-one da 7" e le piccole frecce montate ai suoi lati. Sopra di lui è invece montata la piccola strumentazione digitale Koso mentre il parafango anteriore è stato realizzato appositamente.

Il motore V-Twin Yamaha ha ricevuto nuovi carburatori Mikuki, filtro aria conico della Purpose Built Moto in luogo dell'airbox originale e un sistema di scarico 2-in-1 in acciaio inox. La maggior parte dell'impianto elettrico è invece posizionata nel box sotto il forcellone, dove prende posto anche la batteria.

Da un punto vista estetico, il risultato finale è decisamente convincente, con la moto che si fa notare per una presenza imponente (soprattutto all'anteriore) ma che, dopo questa trasformazione, vanta un peso a secco di 195 kg contro i 248 kg del modello da cui deriva. Le foto ufficiali di questo post sono state realizzate da Cameron Brunt e rendono certamente giustizia a questa special, ma se volete vederla davvero "in azione" non perdetevi il video ufficiale di Purpose Built Moto giusto in apertura a questo post.

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