Argentina, Melandri: "Per me non aveva senso correre"

Il ravennate del team GRT Yamaha difende la sua scelta di non correre Gara-1: "Un peccato, ma la sicurezza deve essere sempre la priorità..."

Marco Melandri (GRT Yamaha) è stato tra i 6 piloti che oggi hanno deciso di non partecipare alla Gara-1 del round di Argentina del Mondiale Superbike - poi vinta da Alvaro Bautista (Aruba.it Ducati) - anche lui preoccupato per le insidiose condizioni del manto asfaltato della pista di San Juan Villicum.

Lo status del circuito sudamericano è stato al centro di diverse discussioni tra i piloti della SBK per tutto il fine settimana, soprattutto dopo le cadute verificatesi nel corso della Superpole. Secondo alcuni di loro, le condizioni del tracciato erano significativamente al di sotto degli standard previsti per il campionato, in particolare per la superficie sporca e per le infiltrazioni d'olio del nuovo asfalto che hanno causato una grave mancanza di grip.

Questo problema, inoltre, sarebbe stato "amplificato" dall'aumento delle temperature: basti notare come, durante le fasi finali della Superpole, Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) sia stato l'unico pilota a migliorare il suo crono con la gomma da tempo (e solo per una manciata di centesimi) mentre il miglior giro del weekend lo aveva precedentemente fatto segnare Toprak Razgatlioglu (Turkish Puccetti Racing) nelle FP3, oltre 1" più basso della Superpole di Bautista.

Nonostante tutte queste questioni, la Gara-1 del round di Argentina si è poi svolta regolarmente sull'intera distanza prevista, anche se con soli 12 piloti schieramenti in griglia. I tempi, alla fine, sono risultati più alti del previsto a causa delle difficili condizioni, ma senza un singolo incidente. Le condizioni della pista dovrebbero però migliorare per le due gare della domenica (clicca qui per orari e copertura TV) dato che si prevede cielo parzialmente coperto e temperature significativamente inferiori.

Alla luce di quanto precedentemente successo, Marco Melandri ha però detto di ritenere assolutamente ragionevole la sua scelta, per altro condivisa dal compagno di box Sandro Cortese oltre che da Davies, Camier, Kiyonari e Laverty:

"È un peccato non correre, perché questa pista è così bella, ma abbiamo visto in Superpole che con l'aumento della temperatura le infiltrazioni dal nuovo asfalto hanno reso molto difficile guidare con un margine ragionevole per la sicurezza."

"Per me non aveva senso correre in condizioni pericolose oggi perché c'era l'opzione di correre entrambe le gare domani, quando si prevede che sia coperto con temperature intorno a 11 o 12 gradi inferiori rispetto ad oggi. Ciò avrebbe fornito uno spettacolo molto migliore per i fan, ma l'idea è stata respinta. Oggi è stato un peccato per tutti, ma la sicurezza deve essere sempre la priorità."

  • shares
  • Mail