CIV, Moto3: un nuovo motore Yamaha da 450 cc per la prossima stagione

La Moto3 del CIV sceglie il propulsore Yamaha da 450 cc per la prossima stagione: si abbassano le emissioni di decibel e i costi di gestione.

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La categoria Moto3 nel CIV cambia cuore pulsante e punta al propulsore 450 Yamaha già rodato dalla classe Premoto3 durante la stagione 2019. L'obiettivo è di abbassare le emissioni di decibel per evitare i problemi in alcuni circuiti e limitare i costi di gestione dei team.

Il propulsore Made in Iwata deriva direttamente da quello della famiglia YZ da cross, riadattato per un utilizzo più pistaiolo (nuovo impianto di lubrificazione, raffreddamento dell'olio, nuova centralina e freno motore), e sarà fornito in noleggio dalla Geo Technology S.A, azienda svizzera che ha già gestito i motori Honda che fino allo scorso anno equipaggiavano la Moto2. L'azienda ha garantito circa 4.500 km di durata, sufficienti per affrontare 6 Gran Premi (circa 3.000 km) e 1.500 km di test.

Il pezzo forte è il prezzo. Dagli attuali 16.000 euro di un propulsore da 250 cc, si passerebbe ai 12.500 euro per un motore certamente più affidabile e longevo. Prezzo comprensivo di centraline, corpo farfallato e silenziatore.

Simone Folgori, responsabile ELF CIV, ha così commentato: “Dopo un anno di lavoro e sperimentazione siamo davvero contenti di poter annunciare questa decisione per il 2020. Una scelta pensata per i giovani, per mettere tutti loro nella stessa condizione di partenza, dando uguali possibilità al maggior numero possibile di piloti, cercando soprattutto di ridurre i costi di una categoria che negli ultimi anni è diventata difficilmente sostenibile dal punto di vista economico. Provando così ad allargare ulteriormente una base già ampia. Dal punto di vista tecnico, questa novità aiuterà ad abbassare sensibilmente il delicato problema legato al rumore negli autodromi. Tutto grazie al supporto determinante di un’azienda con il peso e l’esperienza di Geo Technology

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Luca Greghi, Geo Technology S.A: “Siamo davvero contenti di poter lavorare con la FMI al CIV e prendere parte a questo nuovo progetto. È un’idea interessante e innovativa, ancor più perché legata ad una categoria che punta a far crescere i giovani. Da parte nostra metteremo tutta l’esperienza acquisita negli anni del lavoro al Mondiale e non solo, puntando a fare sempre meglio

Fonte: www.civ.tv

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