Moto3: Canet, seconda pole stagionale. E Biaggi torna a sorridere

E i nostri “giovani leoni”? Nessuno in prima fila...

Arieccolo il sole che al MotorLand Aragon asciuga completamente la pista alzando non di poco la temperatura dell’aria (27,3 gradi) e quella dell’asfalto (37,6°) e permettendo ai piloti, dopo il solito vado-non-vado nei box per il solito gioco delle scie, di rompere gli indugi e scendere in fila indiana dando tutto per qualifiche che contano in una gara che conta. Qui si ripropone l’interrogativo: contano o no le qualifiche in Moto3 con questi tatticismi esasperati ed esasperanti? Dire che determinano la griglia di partenza per la gara è una banalità. Che lasciano il segno è tutto da dimostrare perché, come si dice, la corsa è domani. Fatto sta che tutto l’affannarsi – prendendosi anche rischi non da poco – per limare quel decimino che ti fa guadagnare una casella dimostra che partire più avanti possibile è un vantaggio (non fosse altro sul piano psicologico) e che fare la pole, oltre che motivo d’orgoglio, dimostra sul campo il livello di competitività dei partecipanti. 

L’ultimo a uscire dal box è Aron Canet che, però, alla fine, dopo una sola sosta, riparte sparato tirato a lucido con un giro senza sbavature, meritatamente primo (1’58.197) – risultato ancora più probante essendo Aron passato per la tagliola della Q1 con difficoltà nei turni precedenti - facendo tornare il sorriso al suo gran capo Max Biaggi dopo i due ultimi round “a secco” del suo poulain per essere stato falciato da un avversario a Silverstone e per problemi tecnici alla sua Ktm domenica scorsa a Misano.

E i nostri “giovani leoni”? Nessuno in prima fila (dopo il super Canet, con gran distacco, conquistano brillantemente la seconda e terza casella della prima fila due leprotti indemoniati: il rookie Ai Ogura +0.701 e la wild card Carlos Tatay +0.786, neo vincitore della Rookies Cup 2019, alla sua seconda uscita iridata); solamente uno al centro della seconda fila (l’infortunato a un mignolo Vietti +0.924 dietro a Kornfeil +0.895 e davanti a Lopez +0.997); un altro ad aprire la terza fila (Arbolino +1.004 seguito da Suzuki +1.007 e da McPhee +1.015) e infine, a chiusura della quarta fila, 12esimo tempo per il leader del Mondiale, oggi non convincente, Lorenzo Dalla Porta +1.252 dietro a Foggia +1.210 e a Sasaki +1.139. Ancora Migno 17° +1.819 seguito da Rossi oltre il gap abissale di 2 secondi: +2.407 quindi Nepa e il debuttante Pizzoli (Sic 58) 23esimo. Distacchi pesanti in qualifica che preannunciano una gara a maglie larghe? Non ci sarà il classico “trenino” unico cui da tempo ci ha abituato questa Moto3 pimpantissima agonisticamente ma piatta tecnicamente anche se nessuno dovrebbe poter prendere il largo e anzi davanti, ravvicinati, potrebbero formarsi un paio di gruppetti in fuga per giocarsi podio e vittoria. Gara importante in ottica di campionato. Occhio allo start posticipato alle h. 11.20.

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